Durante il 2011 Star Trek Las Vegas Convention, Jack Travino (ha scritto un paio di episodi di Star Trek: Deep Space Nine) ha intervistato il produttore della 1947 Entertainment David Foster, che da anni sta sviluppando una serie su Star Trek, sotto il falso titolo di SETI.

Quanto puoi dirci esattamente del tuo nuovo progetto segreto su Star Trek?
Foster: Come puoi immaginare, devo stare molto attento con le informazioni da divulgare. Stiamo ancora lavorando con diverse persone che possibilmente potranno permetterne la realizzazione.

Molti credono che Star Trek abbia saturato il mercato con DS9, Voyager, Enterprise, e i film. Cosa pensi di queste preoccupazioni?
Il fatto è che l’apice del franchise è stato raggiunto a metà degli anni ’90 con i film Rotta verso l’ignoto (1991), Generazioni (1994) e Primo Contatto (1996), mentre The Next Generation (1987-1994) e Deep Space Nine (1993-1999) erano entrambe in tv.
Ciò insegna che una buona sceneggiatura attira il pubblico come una falena da una fiamma. Possiamo solo sperare che la prossima “fiamma” sia scritta con il vigore e la visione simili a quelli dei film.

Puoi dirci com’è nata l’idea della tua serie?
Nel 2006 Kevin Severson e io abbiamo creato la nostra versione di Star Trek: passò attraverso varie fasi di sviluppo, finchè nel 2010 Severson morì improvvisamente. […] Il concept è del tutto sviluppato, ovviamente può essere soggetto a cambiamenti, ma ha un solido piano per una serie per 5-7 anni, la sceneggiatura del pilot e un finale concettualizato che vuole definire Star Trek per generazioni, abbiamo una ampia descrizione dei personaggi, design dei costumi e delle navicelle e altro ancora.

Star Trek è stato reimmaginato tramite la ben accolta visione della serie originale di Gene Roddenberry portata da JJ Abrams. La tua serie seguirà quel percorso?
Kevin e io abbiamo apprezzato a pieno Star Trek (2009), ma la visione che abbiamo creato è antecedente ai canoni del 2009. Abbiamo prestato attenzione anche al canone di Star Trek: Enterprise. Nel corso degli anni, ho avuto l’opportunità di incontrare molti degli attori e dei produttori. Ho sviluppato un passione estremamente profonda per la visione di Gene Roddenberry.

Quale sarà l’ambientazione temporale?
La serie è ambientata nell’era post-Voyager ed è concepita per riportare Star Trek alle radici della serie originale in modo epico e potente, senza disprezzare le altre serie e i film. I co-creatori sono avidi credenti nella visione positiva del futuro che aveva Gene Roddenberry e vogliono riportare Star Trek alle origini intanto che si va avanti con la linea temporale, integrando l’aspetto migliore di ciascuna delle precedenti serie.

Che tipo di show sarà?
La serie avrà molta energia e un cast più giovane e utilizzerà tecnologia innovativa del futuro, con nuovi effetti speciali e un nuovo design. Ci saranno Klingon, Ferengi, Andorian, Vulcaniani, Trill e altri ancora. I Klingon sono molto agitati da quando sono stati costretti a sedersi al tavolo della pace dopo l’incidente di Praxis. I Ferengi hanno scoperto una nuova e vasta risorsa che li ha catapultati verso una ricchezza e un potere oltre ciò che avevano vissuto prima.

Hai parlato con CBS del tuo progetto?
Le reazioni sono state tutte positive e continuiamo a fare progressi e a ricevere sostagno: nonostante ciò, la 1947 Entertainment non ha ancora fatto un’offerta alla CBS.

Il progetto intitolato S.E.T.I. che troviamo nella lista sulla pagina web della 1947 (LINK) è in realtà la serie su Star Trek?
S.E.T.I. è stato il nome in codice per il progetto su Star Trek. Il titolo attuale con il quale proporre la serie deve essere ancora annunciato.

Foster ha concluso l’intervista con alcuni possibili “slogan” pensati appositamente per i fan:

Se il male portasse il volto dell’eroe, lo riconosceresti?

Se la pace arrivasse come vogliono i tuoi oppressori, l’accetteresti?

Se tu fossi il tuo stesso nemico, chi sarebbe vincitore?

Fonte: TrekWeb