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Perché la seconda stagione di Game of Thrones sarà un successo

Game of Thrones - stagione 2

Game of Thrones - stagione 2Mancano ancora 2 mesi all’inizio della seconda stagione di Game of Thrones, ma è già possibile sbilanciarsi in un’ipotesi: i nuovi episodi saranno un successo in termini di spettatori. Perché? Tre i motivi principali.

1. L’attesa dei fan.

Dovrebbe essere un’indicazione non indifferente il numero di visualizzazioni ottenute dall’ultimo trailer della nuova stagione su YouTube: oltre 4 milioni e mezzo nei primi 5 giorni dalla pubblicazione (e il dato si riferisce solo alle visualizzazioni del video pubblicato dall’account ufficiale della serie: ci sono anche i duplicati pubblicati da altri account e lo streaming sul sito ufficiale HBO).

Un rappresentante della rete ha dichiarato che si tratta di un record senza precedenti. Ironico, considerando che parliamo di quasi il doppio degli spettatori medi ottenuti dalla serie nella prima stagione. L’attesa per i nuovi episodi è stata lunga e l’interesse dei fan della serie è alle stelle. Le vendite dei DVD daranno un primo indizio su quali numeri aspettarsi dal debutto della stagione. Ma non solo.

2. La crescita degli ascolti nella prima stagione.

La prima stagione non era partita con ascolti brillanti e, sebbene è noto che in casa HBO gli ascolti non sempre siano determinanti nel destino di una serie, rimangono comunque un ottimo indice per misurare il successo quantitativo di un prodotto. Game of Thrones, dopo aver debuttato con poco più di 2 milioni di spettatori, è riuscita a crescere settimana dopo settimana, arrivando a più di 3 milioni di spettatori per il finale.

Un incremento da non sottovalutare, considerata anche la breve durata della stagione (10 episodi). Nelle serie non-cable accade spesso il contrario: dopo un buon debutto, gli ascolti scendono e si stabilizzano. Invertire la tendenza è un ottimo segno: vuol dire che la serie non è stata seguita solo dai fan originali dei libri di George Martin e, grazie al passaparola, il pubblico è cresciuto esponenzialmente. Lo stesso è accaduto durante questi mesi di pausa.

3. I precedenti: il caso di True Blood.

Se questi dati non bastassero, è sufficiente analizzare un’altra serie HBO, True Blood, come caso di studio.

La serie di Alan Ball (anch’essa una serie di genere basata su una saga letteraria) era partita ancora più in sordina rispetto a Game of Thrones, con meno di 2 milioni di spettatori per il primo episodio, ma aveva visto una lenta e costante salita durante la prima stagione. Il salto, però, è arrivato con la seconda stagione, durante la quale la serie è arrivata a toccare vette di 5 milioni di spettatori, configurandosi come il miglior successo della rete negli ultimi anni.

Game of Thrones può fare di meglio, perché parte da numeri più alti di True Blood e può contare su una fan-base più solida. Al momento, contando gli spettatori complessivi medi di ogni episodio (con repliche, DVR e visioni su altre piattaforme), Game of Thrones risulta la terza serie più vista di sempre nella storia della HBO, superata solo da True Blood e I Soprano (che rimane la serie più vista di sempre). Mentre considerando le serie attualmente in onda, Game of Thrones riesce a superare anche Boardwalk Empire, risultando la seconda serie più vista della rete. La battaglia con True Blood è aperta.

I dati sul numero di spettatori degli episodi si riferiscono alla prima trasmissione negli USA e provengono da Wikipedia.

Ma quando vedremo i prossimi video promozionali?

Il 13 febbraio HBO diffonderà l’ultimo video della serie In Production, tratto dal dietro le quinte delle riprese in Islanda; il 2 marzo, invece, verrà trasmesso una speciale di 16 minuti con materiale inedito e riprese di scena.

Negli Stati Uniti la seconda stagione andrà in onda a partire dal  1 aprile 2012.

In Italia la serie è stata trasmessa, con il titolo Il trono di spade, sul canale satellitare Sky Cinema 1 HD.

Fonte: BadTV