Manca poco al giorno del diploma alla McKinley High e i ragazzi devono fare i conti con quello che pensano di voler fare con il loro futuro. Rachel deve guidare un Finn scoraggiato e privo di direzioni, Santana ha intenzione di diventare famosa a qualunque costo, mentre Mercedes sa qual è il suo sogno ma non pensa di essere abbastanza forte o brava per raggiungerlo. Il tutto sulle note di Saturday Night Fever, in una sfida organizzata da Will Schuester con l’improbabile ma costruttiva collaborazione di Sue Sylvester.
Per tirare le somme: Finn si rende conto di voler andare a New York con Rachel, a fare l’Actor Studio; Santana – dopo che Brittany realizza il suo sogno di fama pubblicando online un loro sextape – capisce che vuole diventare famosa per un motivo valido, e Sam ridona a Mercedes la fiducia persa facendole vedere quanto il suo talento sia apprezzato.
L’episodio di martedì scorso sembra essere una summa di tutto quello che ci si aspetterebbe da Glee: cover musicali orecchiabili, umorismo non-sense, difficoltà adolescenziali che vengono superate con una moralità buonista e parrocchiale e una strizzata d’occhio al mondo LGBT.
Non ho intenzione di criticare Saturday Night Glee-ver: l’episodio è sempliciotto e riduttivo in ogni dimensione possibile, però non se ne può fare una colpa a Glee, che lo è sempre stato consapevolmente e si è sempre venduto senza nasconderlo.
Piuttosto vorrei evidenziare il vero grande successo della puntata: riuscire a mandare in onda in prima serata uno studente transessuale che assomiglia alla dottoressa Bailey di Grey’s Anatomy ma è posseduto dallo spirito André Leon Talley e fargli cantare Boogie Shoes. E farlo sembrare fico.
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Glee 3×16, “Saturday Night Glee-ver”: il commento
Manca poco al giorno del diploma alla McKinley High e i ragazzi devono fare i conti con quello che pensano di voler fare con il loro futuro. Rachel deve guidare un Finn scoraggiato e privo di direzioni, Santana ha intenzione di diventare famosa a qualunque costo, mentre Mercedes sa qual è il suo sogno ma non pensa di essere abbastanza forte o brava per raggiungerlo. Il tutto sulle note di Saturday Night Fever, in una sfida organizzata da Will Schuester con l’improbabile ma costruttiva collaborazione di Sue Sylvester.
Per tirare le somme: Finn si rende conto di voler andare a New York con Rachel, a fare l’Actor Studio; Santana – dopo che Brittany realizza il suo sogno di fama pubblicando online un loro sextape – capisce che vuole diventare famosa per un motivo valido, e Sam ridona a Mercedes la fiducia persa facendole vedere quanto il suo talento sia apprezzato.
L’episodio di martedì scorso sembra essere una summa di tutto quello che ci si aspetterebbe da Glee: cover musicali orecchiabili, umorismo non-sense, difficoltà adolescenziali che vengono superate con una moralità buonista e parrocchiale e una strizzata d’occhio al mondo LGBT.
Non ho intenzione di criticare Saturday Night Glee-ver: l’episodio è sempliciotto e riduttivo in ogni dimensione possibile, però non se ne può fare una colpa a Glee, che lo è sempre stato consapevolmente e si è sempre venduto senza nasconderlo.
Piuttosto vorrei evidenziare il vero grande successo della puntata: riuscire a mandare in onda in prima serata uno studente transessuale che assomiglia alla dottoressa Bailey di Grey’s Anatomy ma è posseduto dallo spirito André Leon Talley e fargli cantare Boogie Shoes. E farlo sembrare fico.
Chapeau.
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