FUMETTI VIDEOGIOCHI TV CINEMA
Il nuovo gusto della tv!

Smash 1×09, “Hell On Earth”: il commento

smash109e

Densa di eventi e scarna di numeri musicali (uno “e mezzo”) l’ultima puntata di Smash.

LA TRAMA
Ivy non sarà più Marilyn dal momento che la produzione ha deciso di mettersi alla caccia di una star per la parte. Frustrata, torna nell’ensemble di Heaven On Earth, e non ottiene nemmeno la parte in uno spot televisivo nazionale, rubatale sotto al naso da Karen. Quando la situazione si fa insostenibile, Ivy esagera coi medicinali e dà scena di scarsa professionalità sul palco di Heaven On Earth.

La relazione tra Tom e John va a gonfie vele: se lui non fosse repubblicano e Tom non cominciasse ad apprezzare sempre più la compagnia dell’amico gay-poco-gay di Ivy non si sospetterebbe nemmeno la presenza di un colossale inciucio imminente dietro l’angolo.

Derek comincia a lamentarsi della direzione artistica e a insinuare che il musical abbia bisogno di più tempo e di una sceneggiatura completa, e che se lui dovrà tenere le redini del musical le cose avranno bisogno di tempo. Eileen ci mette una frazione di secondo a incalzarlo trovando in un lampo un altro regista interessato al progetto.

Ellis è disposto a tutto (ma proprio TUTTO) pur di continuare la sua insolente scalata sociale e ottenere il titolo di co-produttore, ma anche qua Eileen gli fa notare che non basta saper giocare sporco per saper produrre un musical, e lo rimette al posto che gli spetta.

Le cose si mettono male per Julia quando Frank viene a scoprire del tradimento con Mike. E quando si rende conto di quanto profonde fossero le radici della cosa, se ne va di casa.

IL COMMENTO
Dopo due puntate mosce e ripetitive (insalvabili anche dal guest starring di Ryan Tedder, di cui vi riproponiamo la canzone qua sopra), Smash cerca con “Hell On Earth” di rimescolare le carte in tavola: zero scene di workshop, Ivy che da stella di Marilyn torna a essere “una delle tante”, nuovi scenari e nuove situazioni.

Il tentativo non basta a portare allo schermo una puntata che possa vantare la freschezza promessa dal pilot, ma è un raggio di luce nell’inferno buio in cui rischia di affossarsi Smash, già (pericolosamente) rinnovato per una seconda stagione.

E’ bello vedere Ivy e Karen riporre l’ascia di guerra e sembrare, per una volta, amiche; il conflitto gay vs Repubblicani ricorda i momenti migliori di Brothers & Sisters (precedente figlio del produttore esecutivo David Marshal Grant), e Eileen sempre un passo davanti agli altri rimane uno dei personaggi per cui si prova tra tutti più simpatia. Se quella zecca di Ellis fosse stato umiliato più profondamente e si riuscisse a provare compassione per la situazione familiare di Julia, l’episodio sarebbe stato promosso a pieni voti (colgo l’occasione per ringraziare la produzione per non aver indugiato sulle poco eleganti mosse di Ellis nell’appartamento con il suo contatto).

La presenza (assenza) di un solo numero musicale (uno e mezzo se si conta la sceneggiata degli angioletti a Heaven On Earth) lascia pensare. Qual è la direzione creativa di Smash? Per il resto, dopo 9 puntate me la sento di dire che la storyline sulla vita personale di Julia, il tradimento e l’adozione, è totalmente fuori luogo e lo show avrebbe giovato della sua assenza. Le puntate si stanno inesorabilmente appiattendo, e quello di cui Smash ha più bisogno è più drama, e un ritmo più serrato: i personaggi funzionano e le situazioni anche, ma si procede troppo lentamente e la cosa è probabilmente dovuta all’intenzione di dedicare l’intera prima stagione alla fase pre-Musical. Quest’anno terminerà infatti non con Marilyn che aspetta che il sipario si apra sulla sua prima a Broadway, ma ben lontano dal debutto e dal successo del team di Eileen: ci si chiede dunque dove si voglia andare a parare in questi primi 15 episodi.

Ah, e il musical si chiamerà Bombshell: quanti di voi ci credono?

In ogni caso, non tutto è perduto: Smash si lascia guardare. E dire che non sto nella pelle per il prossimo episodio con Uma Thurman è un understatement.