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Game of Thrones: gli effetti visivi della seconda stagione

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Le molte dimensioni del fantastico si sono incontrate, all’inizio del mese di luglio, a Stoccarda, nell’ambito del Dragon Days Fantastikfestival: la manifestazione, nel corso di un panel dedicato a Game of Thrones, ha visto l’approfondimento alcuni aspetti legati agli effetti visivi, e non solo, della seconda stagione dello show della HBO.

Innanzitutto giunge una conferma importante per tutti i fan della saga, letteraria e non: Werner Fuchs (agente e amico di George R. R. Martin), ha confermato come l’autore abbia rivelato a David Benioff e Daniel B. Weiss, sceneggiatori e produttori esecutivi della serie, cosa accadrà negli ultimi due libri della saga nel caso in cui non sia in grado di portarli a compimento.

Per quanto riguarda invece il contenuto del panel, questo ha visto la partecipazione del supervisore agli effetti visivi Juri Stanossek della Pixomondo e dell’attore di origine tedesca Tom Wlaschiha (Jaqen H’ghar nella serie), di fronte ai quali sono state diffuse alcune cifre sulla CGI impiegata nei dieci episodi andati in onda a partire dallo scorso aprile. Il numero di inquadrature relativo ad ogni puntata è in effetti davvero sorprendente: si consideri una media di due settimane di produzione per episodio e un totale complessivo di 300 inquadrature. A questo proposito non è un caso che l’episodio con il maggior impiego di effetti visivi sia il nono (quello incentrato sulla Battaglia delle Acque Nere).

Nel corso del panel si è poi discusso, tra le altre cose, della creatura d’ombra (nell’immagine) vista alla fine della quarta puntata della seconda stagione. Il rappresentante della Pixomondo ha rivelato come inizialmente non ci fosse alcuna idea su come realizzare la creatura, al di fuori di una semplice indicazione dalla HBO che la descriveva come “fumosa”. Stanossek ha rivelato come grande parte dell’ispirazione sia giunta dai Dissennatori di Harry Potter e dalle mummie dell’omonima serie cinematografica. E’ stata inoltre la HBO a chiedere che l’ombra avesse un volto umano.

Per quanto riguarda invece i draghi la loro fisionomia è stata ricreata a partire da alcune osservazioni di coccodrilli e uccelli (a questo scopoi realizzatori hanno visitato un museo). Pixomondo ha rivelato infine come la HBO suggerì come nella scena nella Casa degli Eterni della puntata finale i tre draghi avrebbero dovuto sputare fuochi di diversi colori ma la Pixomondo ribattè che  il risultato finale sarebbe stato simile ad un arcobaleno.

Fonte: Winteriscoming.net