A cura di Fabio Segretario

Dati Tecnici

Video: AVC, 1080/24p (23,976), 1.78:1
Audio:
5.1 Dolby Digital: Italiano Spagnolo (quest’ultima soltanto nei dischi 3-5)
5.1 DTS HD Master Audio: Inglese
Sottotitoli: Italiano Inglese Spagnolo Olandese (le ultime due soltanto nei dischi 3-5)
5 dischi 50gb (+2 CD nell’edizione Ultimate)
Region free
Amaray, Cofanetto (nell’edizione Ultimate)
Prodotto da Sony Pictures, distribuito da Universal.
Edizione ITALIANA disponibile nei seguenti paesi: IT.

Serie

1945. Claire Beauchamp Randall è un’infermiera che ha prestato servizio durante la Seconda Guerra Mondiale appena conclusasi, al fronte, curando le terribili ferite dei soldati negli accampamenti. Ricongiunta finalmente a suo marito Frank, che era un ufficiale specializzato negli interrogatori e ora ritornato ad essere un professore, decidono insieme di ravvivare il loro matrimonio dopo i lunghi anni separati dalla guerra, organizzando una seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi, nella città di Inverness. La località non è scelta a caso, dato che Frank si è molto appassionato allo studio del proprio albero genealogico, visitando i luoghi del suo antenato Jonathan “Black Jack” Randall. Mentre la coppia visita la città, una sera assistono alla cerimonia di un gruppo di donne druido, presso un misterioso cerchio di pietre chiamato Craigh na Dun. La mattina dopo Claire,  interessata ad una pianta che cresceva proprio lì, vi ritorna per raccoglierla, ma avvertendo degli strani suoni provenienti da una delle pietre, la tocca. Improvvisamente Claire si risveglia nello stesso luogo, ma nel 1743, in un mondo sconosciuto, dove la lotta tra i ribelli scozzesi e le giubbe rosse è in pieno fervore. La donna resta, suo malgrado, intrappolata in quell’epoca, cercando di sopravvivere in un mondo pieno di pericoli, ma anche di bellezza e di vita, tentando di trovare il modo di tornare al suo tempo.

Tratto dal ciclo di romanzi best seller La Saga di Claire Randall dell’autrice Diana Gabaldon, Outlander è la nuova serie evento di Starz ideata e prodotta da Ronald D. Moore.

Erano anni che Hollywood corteggiava gli scritti di Diana Gabaldon, che hanno conquistato migliaia di lettori in tutto il mondo, per portarli al cinema, ma senza un nulla di fatto. Sarà uno degli autori televisivi più geniali e sensibili del mondo, Ronald D. Moore, che innamorato dei romanzi, una volta sottopostogli, riuscirà a mettere in moto gli ingranaggi per realizzare una trasposizione audiovisiva dell’immensa opera dell’autrice, sotto forma di serial televisivo. Era comunque una questione di tempo: grazie al successo clamoroso de Il Trono di Spade, tutte le maggiori reti televisive sono alla ricerca del proprio “Trono” da poter trasmettere, quindi saccheggiando o realizzando in toto un’opera in costume da poter dare in pasto agli spettatori. Starz si aggiudica quindi una licenza importante e potenzialmente una carta vincente, visto il grande numero di appassionati. E, bisogna dirlo, la scommessa è ampiamente vinta: Outlander si dimostra fin da subito una delle migliori serie del momento, l’unica in grado di miscelare generi come avventura, azione, dramma in costume, fantascienza, ma soprattutto il rosa, che è il genere che prevale e da il tono alla vicenda. Ma indipendentemente dalle etichette che gli si vogliono affibbiare, Outlander è un’opera completa e soddisfacente da qualsiasi punto di vista, sia che lo si guardi come una fedele ricostruzione del periodo storico (tutta la serie è una dichiarazione d’amore alla Scozia, alle Highlands e a quel periodo come mai prima d’ora, con un’accuratezza notevole nei modi, i gesti e la rappresentazione delle tradizioni) che come una storia di avventura e sentimentalismo. Proprio il rosa, come detto, è il genere più predominante perché, come affermato dallo stesso Moore, Outlander è un triangolo nel tempo: un triangolo tra Claire (Caitriona Balfe), Jamie (Sam Heughan) e Frank (Tobias Menzies), dove la prima è in costante conflitto tra i sentimenti che prova per suo marito Frank, che tenta di raggiungere tornando nel ventesimo secolo e la nuova vita che si è costruita tra i clan MacKenzie e Fraser e i sentimenti che ormai prova per Jamie. Ma è anche un triangolo tra Claire, Jamie e Black Jack (sempre interpretato da Tobias Menzies, che dimostra di essere un attore eccezionale e un incredibile trasformista), ossessionato dai due, si frappone sempre tra loro e la felicità. In buona sostanza, indipendentemente da tutte le trame che si dipanano lungo la serie, che siano i MacKenzie che tentano di fomentare una rivolta formando un esercito, Claire che tenta di tornare nel suo tempo, Frank che cerca disperatamente Claire oppure ancora le rivelazioni sibilate da Geillis Duncan (Lotte Verbeek) sui viaggi nel tempo, il cuore di tutto lo show restano i sentimenti tra i protagonisti e le loro interazioni, che si fondono con tutte le altre storie, creando un racconto organico sempre avvincente e mai scontato. Chi si aspetta una serie dal look patinato e rassicurante, probabilmente resterà interdetto nel vedere un prodotto che non si risparmia minimamente di dare duri colpi allo spettatore, sia in termini morali che visivi: come il processo per stregoneria nei confronti di Claire e Geillis, le frustate che Jamie subisce da Black Jack di fronte al pubblico con tanto di dettagli sugli effetti, la morale distorta e le pulsioni sadiche di Black Jack… solo per citare alcuni episodi; ma nessuna di queste cose è gratuita o senza scopo, ma soprattutto nessuno dei personaggi è bianco o nero, ma di una serie di sfumature di grigi, con sia qualità che difetti, tutto in nome della veridicità, ma soprattutto di un prodotto di assoluto valore e che potrebbe diventare un capolavoro oltre che un cult.

 

 

Video

Edito da Sony, su distribuzione Universal, Outlander popola finalmente gli scaffali dei migliori store italiani, presentandosi in alta definizione Blu-ray in due edizioni distinte. La prima, l’edizione standard, si presenta in amaray, contenente i cinque dischi con tutta la prima stagione e i contenuti speciali. Va fatto notare che in questa edizione, la cover contenuta nell’amaray è stata stampata di dimensioni maggiori rispetto al consueto, con conseguente deformazione della cover stessa per poter stare in uno spazio ristretto. Un errore così grossolano che ha del dilettantesco. La seconda edizione, riservata ai collezionisti più esigenti, si presenta in un cofanetto di ampie dimensioni, con due CD audio contenenti la colonna sonora, un booklet fotografico, tre cartoline da collezione, una cornice per le fotografie e un orologio da taschino con il marchio Outlander. In entrambi i casi i dischi della serie rimangono i medesimi. Va fatto un appunto proprio sui dischi: nelle uscite estere, la serie è stata suddivisa in due volumi, il primo con i primi due dischi, il secondo con gli ultimi tre, questo perché usciti in periodi differenti, proprio perché la stagione è suddivisa a sua volta in due parti. Ciò ha comportato due authoring differenti, evidenziati anche dal menù differente. Quindi, nonostante la presenza del Java e le sue funzioni attivate, è si possibile selezionare i contenuti da qualsiasi disco, ma solo se appartengono allo stesso volume. Non è quindi possibile selezionare un episodio del terzo disco dal primo disco e viceversa. E’ per questo motivo che, indipendentemente dal fatto che l’edizione italiana sia stata presentata in una sola confezione, l’authoring resta il medesimo anche per noi.

È un quadro di assoluta perfezione quello di Outlander, girato in digitale Arri Alexa, da qualsiasi punto di vista. Presenta una paletta cromatica assolutamente naturale nel bilanciamento dei toni, senza dominanti specifiche, mostrando una brillantezza e voluminosità dei colori da rendere le immagini tridimensionali, elevando l’altissimo livello di dettaglio. Questo almeno nelle sequenze girate nel diciottesimo secolo, perché quelle girate nel ventesimo secolo sono volutamente molto desaturate, quasi monocromatiche, con la tendenza al grigiore, ma nonostante questo il livello di profondità e di dettaglio resta invariato. Profondità data da un nero assolutamente perfetto, profondo e ricco di dettagli, senza mai essere opprimente, ma commisurato anche nelle sequenze più scure. Il livello di dettaglio è elevatissimo, sia nei primi piani che nei campi lunghi, in qualsiasi condizione, senza mai subire alcun tipo di calo. Ma non si tratta di un dettaglio gonfiato, esasperato dal contrasto, artificiale, ma assolutamente naturale, realistico, che unisce la morbidezza dei tratti con una texturizzazione ricchissima di dettagli fini, come i primi piani porosi, l’eccezionale lavoro dei costumisti sui tessuti, le scenografie imponenti, ma soprattutto paesaggi da favola da sembrare di star guardando da una finestra, dove ogni elemento è vivido e distinguibile in ogni dettaglio. E’ come se ogni fotogramma fosse una vera fotografia professionale nata per essere tale e non un frame di un video. Si tratta quindi di un lavoro straordinario che sa catturare lo spettatore per la qualità tecnica e artistica, caratterizzato anche da una lieve rumorosità di fondo impercettibile, se non per sporadici casi (più voluti che altro), come la scena dell’amputazione del soldato inglese durante la Seconda Guerra Mondiale. Grazie all’encoding AVC ad alto bitrate, tutte le splendide caratteristiche del quadro video sono preservate e sono una esatta replica del master originale.

Audio

Il set audio per Outlander prevede il doppiaggio italiano in Dolby Digital a 5.1 canali a 448 kbps, mentre l’inglese originale è in DTS HD Master Audio, sempre a 5.1 canali. Anche l’audio, come il video, si presenta di grandissimo valore, a dispetto di ciò che alcuni potrebbero pensare a causa della codifica audio scelta. Dialoghi chiari e possenti, perfettamente inseriti nelle scene, dinamica piuttosto ampia, con alti e bassi ricchi e mai saturi. Ottima anche la separazione dei canali e la loro direzionalità, con buona partecipazione di ogni canale, rendendo musiche ed effetti sonori protagonisti delle scene e coinvolgendo lo spettatore. Curioso notare che la differenza con l’originale inglese non sia poi così marcata, ulteriore segno che sono i mix a fare la differenza, più che le codifiche.

Extra

Più che soddisfacente il reparto extra, che gode di una serie di featurette, anche se un po’ brevi, dedicate al dietro le quinte della realizzazione della serie, partendo dalla fonte originaria, la scelta delle location e del cast. Ampio spazio viene dato alla ricercatezza dei costumi e dei modi, realizzati con la stessa tecnica dell’epoca, così come le armi e addirittura il cibo di scena. Buona parte degli episodi presentano un commento audio sotto forma di podcast, ricco di curiosità da parte degli autori e, in fine, molte scene tagliate e un montaggio delle più divertenti papere sul set. In sostanza diverse ore di contenuti.

Dischi 1 – 2

  • La Straniera – scene eliminate con l’introduzione di Ronald D. Moore
  • Il Castello di Leoch – scene eliminate con l’introduzione di Ronald D. Moore
  • Una via di uscita – scene eliminate con l’introduzione di Ronald D. Moore
  • Il raduno – scene eliminate con l’introduzione di Ronald D. Moore
  • Riscossione – scene eliminate con l’introduzione di Ronald D. Moore
  • Il comandante del presidio – scene eliminate con l’introduzione di Ronald D. Moore
  • Il matrimonio – scene eliminate con l’introduzione di Ronald D. Moore
  • Tra due mondi – scene eliminate con l’introduzione di Ronald D. Moore
  • Outlander – Un adattamento epico
  • Creazioni veritiere – I vestiti e i kilt di Outlander
  • Il cast di Outlander
  • Sul set: il Castello di Leoch e la magia della Scozia
  • La creazione di uno scozzese: il cast va a un campo di addestramento
  • Una passeggiata con Ronald D. Moore sui set

Dischi 3 – 5

  • La resa dei conti – Podcast con Ronald D. Moore e Mathew B. Roberts
  • La resa dei conti – scene eliminate con l’introduzione di Ronald D. Moore
  • La resa dei conti: versione estesa sottotitolata con introduzione di Ronald D. Moore
  • La resa dei conti: versione estesa sottotitolata – scene eliminate con l’introduzione di Ronald D. Moore
  • Una serie di nefasti eventi – Podcast con Ronald D. Moore e Ira Steven Behr
  • Una serie di nefasti eventi – scene eliminate con l’introduzione di Ronald D. Moore
  • Il marchio del diavolo – Podcast con Ronald D. Moore e Toni Graphia
  • Il marchio del diavolo – scene eliminate con l’introduzione di Ronald D. Moore
  • Lallybroch – Podcast con Ronald D. Moore e Anne Kenney
  • La vigilanza – Podcast con Ronald D. Moore e Matthew B. Roberts
  • La vigilanza – scene eliminate con l’introduzione di Ronald D. Moore
  • In cerca di Jamie – Podcast con Ronald D. Moore e Matthew B. Roberts
  • In cerca di Jamie – scene eliminate con l’introduzione di Ronald D. Moore
  • La prigione di Wentworth – Podcast con Ronald D. Moore e Ira Steven Behr
  • Riscattare l’anima di un uomo – Podcast con Ronald D. Moore e Ira Steven Behr
  • Outlander I tour di Diana Gabaldon
  • Cast & Crew di Outlander: la lettura del copione
  • Un triangolo nel tempo
  • Intreccio autentico: la creazione dei tessuti di Outlander
  • Errori sul set

Conclusioni

Outlander irrompe nella scena delle televisioni via cavo con uno show che dimostra fin da subito di essere al di sopra della media e un potenziale capolavoro in divenire, grazie alla cura e sensibilità di Ronald D. Moore. L’edizione HD è eccezionale sotto il profilo tecnico, con un video di assoluto riferimento, audio sontuoso e ricchi extra, supportata da un’edizione Ultimate per i veri fan con diverso materiale in più. Altamente raccomandato.