Deve esserci qualcosa che non quadra con le puntate numero dieci dei serial tratti dai fumetti DC Comics. Se già l’episodio di Supergirl andato in ondata questa settimana (l’1×10, appunto, di cui qui trovate la nostra recensione) si è rivelato deludente sotto molti punti di vista, anche il ritorno sugli schermi di The Flash non ha fatto i fuochi d’artificio sperati, proponendo una puntata fiacca e sottotono rispetto al resto della seconda stagione. Ora, fin qui non ci sarebbe nulla di strano, un rallentamento su serie da più di venti episodi ci può stare benissimo. Sfortunatamente, questi due in particolare condividono i medesimi problemi (e pregi), e mandati in onda l’uno il giorno seguente all’altro, c’è la possibilità di lasciare nello spettatore un brutto senso di déjà vu, di già visto. Ma procediamo con ordine.

Potential Energy ha visto il team dei Laboratori S.T.A.R. unito nel dare la caccia a Russell Glosson a.k.a. la Tartaruga (Aaron Douglas), un metaumano con il potere di sfruttare l’energia cinetica per rallentare il tempo intorno a lui, diventato nel corso degli anni un pallino fisso per Cisco (Carlos Valdes). Come nel caso del Giocattolaio di Supergirl, anche qui l’adattamento del villain della settimana, seppur drasticamente alterato rispetto alla sua controparte fumettistica, è risultato davvero perfetto. La scelta di fargli indossare un piumino verde scuro, come a voler richiamare il carapace dell’animale da cui trae il soprannome, è stata azzeccatissima e anche le motivazioni scelte per giustificare le sue azioni, compresa la svolta horror finale (con tanto di moglie morta conservata in una teca a mo’ di trofeo), hanno contribuito a non rendere ridicolo un personaggio che sulla carta lo è moltissimo. Se in Supergirl quello che non andava era il piano del Giocattolaio, a stonare qui è il modo in cui Flash (Grant Gustin) è riuscito a sconfiggere il suo avversario: non ci sono stati né allenamenti specifici né suggerimenti da parte del suo team, e da un momento all’altro Barry è passato da prenderle di santa ragione a mettere K.O. la Tartaruga non si sa bene in che modo. Il tutto è sembrato reggersi sulla spinta sentimentale che lega l’eroe di Central City a Patty Spivot (Shantel VanSanten), in quel momento prigioniera di Glosson, riproponendo una soluzione debole a livello di sceneggiatura, già più volte utilizzata per salvare Iris (Candice Patton) nel corso della prima stagione. Davvero un peccato chiudere il tutto così, perché a parte questo finale ai limiti dell’assurdo, il resto della puntata è risultato piuttosto gradevole.

Se in Supergirl quello che non andava era il piano del Giocattolaio, a stonare qui è il modo in cui Flash è riuscito a sconfiggere il suo avversario

Le interazioni tra i vari personaggi sono risultate come al solito la parte migliore del serial, uno dei pochi capace di dare il giusto tempo sullo schermo alle numerose sottotrame che continuamente nascono da episodio a episodio. C’è stato quindi spazio per vedere evolvere la love story tra Caitlin (Danielle Panabaker) e Jay Garrick (Teddy Sears), che abbiamo appreso essere destinato a morte certa se non recupererà in tempi rapidi i suoi poteri, e per approfondire il rapporto padre-figlio di Joe (Jesse L. Martin) e Wally (Keiynan Lonsdale), una storyline dal sapore agrodolce che sa di già visto. Anche la situazione tra Barry e Patty ha compiuto un nuovo passo: la ragazza, delusa dall’atteggiamento schivo e diffidente dell’alter ego del Velocista Scarlatto, a fine puntata ha deciso di troncare la sua relazione con lui e di trasferirsi a studiare a Midway City (città natale di Hawkman). Questa svolta era quello che ci voleva per evitare di ripercorrere quanto già visto l’anno scorso, anche se abbiamo l’idea che si tratti di qualcosa di altamente momentaneo, che si andrà a rimodulare nel corso di una manciata di settimane.

Nonostante questo boccone amaro sarà difficile da digerire in tempi brevi, Barry avrà modo di non pensarci troppo, almeno martedì prossimo. Sul finale di Potential Energy, dopo aver assistito all’uccisione della Tartaruga per mano di un sempre più malvagio Harrison Wells (Tom Cavanagh), abbiamo avuto modo di assistere al ritorno a Central City di quell’Eobard Thawne (Matt Letscher) che sembrava ormai cancellato per sempre dallo spazio e dal tempo. Dalle sue parole ci è però sembrato non ricordare ciò che è avvenuto durante la prima stagione dello show, nonostante gli autori abbiano tenuto a precisare che questo Anti-Flash è proprio quello che Barry e il resto del team dei Laboratori S.T.A.R. hanno fronteggiato l’anno passato. Siamo fortemente convinti che questa sua ricomparsa sia in qualche modo legata a ciò che vedremo in Legends of Tomorrow, ma potremmo essere smentiti già settimana prossima, visto che il prossimo episodio, dal titolo The Reverse-Flash Returns, sarà incentrato proprio su questo interessantissimo villain dell’universo del Velocista Scarlatto.

The Flash 2x10 - Anti-Flash