Fin da subito una delle più felici intuizioni di Gilligan e soci per Better Call Saul è stata quella di associare alla storia di origini di Saul Goodman quella di Mike Ehrmantraut. Già in Five-O, lo scorso anno, avevamo in parte abbandonato gli equilibrismi da avvocato di Jimmy McGill per conoscere qualche retroscena sul personaggio interpretato da Jonathan Banks. Ed era stato un gran momento della prima stagione, in cui avevamo compreso qualcosa in più su questo personaggio che in Breaking Bad, come Saul, aveva mostrato praticamente solo una faccia, per quanto indimenticabile. Gloves Off lo riporta al centro della storia, non con un flashback, ma con una buona parentesi nel presente, nella quale rivediamo più di una nostra vecchia conoscenza.

Quindi scopriamo che l’obiettivo proposto da Nacho è nientedimeno che Tuco. Per tutto l’episodio Mike medita sul da farsi, prepara il terreno, contatta un uomo di nome Lawson che gli propone vari “attrezzi del mestiere”. Infine agisce in modo completamente diverso, esponendosi, rischiando, e in conclusione portando a casa metà di quanto previsto, accontentandosi di mandare in carcere Tuco per un pezzo piuttosto che ucciderlo. Guancia fracassata, si recherà a ricevere quanto dovuto da Nacho, senza rispondere a una domanda sul perché abbia agito in questo modo. La risposta a noi. Scrupoli di coscienza? Incapacità di uccidere a sangue freddo? Il Mike che conosciamo è questo tipo di personaggio?

Jesse avrebbe premuto il grilletto soffrendone immensamente, Walter avrebbe fatto saltare in aria il palazzo per andare sul sicuro, Mike preferisce non arrivare alle estreme conseguenze o a gesti eclatanti. A parte questo, chiarimenti non ne avremo, ma quel che ci rimane è abbastanza. Un lavoro di sfumature che è certamente più inafferrabile rispetto alla sovrabbondanza di parole e azioni a cui ci ha abituato la storyline di Jimmy, che questa settimana si blocca, ma non abbandona i personaggi. In particolare vediamo la rabbiosa reazione di Cliff e degli altri alla Davis & Main per lo spot contro la SandPiper, con Jimmy appeso a un filo e Kim punita da quelli della HHM.

Il tutto culmina in un confronto, il primo vero di questa stagione, tra Jimmy e Chuck, in cui il primo si dimostra pronto a farsi da parte qualora Kim venisse pienamente reintegrata nel suo lavoro. Il conflitto all’interno nel conflitto, portato alla luce proprio da Chuck, consiste nel fatto che Jimmy vuole che suo fratello ceda ad un accordo sottobanco di questo tipo, per dimostrarsi non così migliore come crede di essere. D’altra parte vale la pena di aggiungere una seconda lettura della situazione. Fin dall’inizio della stagione Jimmy, pur accettando infine un lavoro che proprio non poteva rifiutare, sta facendo di tutto per sfidare la sorte, eccedendo, arrivando al limite (ecco, tutto l’opposto di Mike), forse perché, sotto sotto, sente di volere altro per sé. E uscire di scena potendo dare la colpa al fratello – che rimane quello che è – sarebbe il massimo.

Per la serie “collegamenti con Breaking Bad”, nell’episodio appaiono due vecchie conoscenze come Lawson e Krazy-8.