Ci siamo. Il diavolo rosso “rinato” – dopo il dimenticabile film del 2003 – dalla collaborazione tra Marvel e Netflix, sta per tornare con la sua seconda stagione, dal 18 marzo interamente disponibile sulla piattaforma streaming. Ripercorriamo velocemente gli eventi del primo anno dello show (la recensione della prima stagione).

Le origini del vigilante

Il piccolo Matt Murdock rimane vittima di un incidente in cui entra in contatto con degli agenti chimici che lo rendono cieco, ma al tempo stesso alternano la sua percezione della realtà, permettendo agli altri sensi di svilupparsi in modo incredibile. Suo padre, pugile di nome Jack, per offrirgli una vita migliore decide di puntare su se stesso in un incontro truccato, e che invece avrebbe dovuto perdere. L’uomo paga con la vita, mentre Matt viene mandato in un orfanotrofio e in seguito iniziato al combattimento da un uomo di nome Stick, che poi lo abbandona nel momento in cui Matt dimostra affetto nei suoi confronti. Anni dopo conosce all’università Foggy Nelson, che diventa il suo migliore amico – ma Matt non gli rivelerà mai il suo segreto – e, anni dopo, sfruttando anche il calo dei prezzi degli affitti dopo l’invasione di New York narrata in Avengers, apre con lui uno studio legale a Hell’s Kitchen.

Matt in particolare utilizza le sue doti ipersensibili per capire dal battito del cuore della persona che gli sta davanti se questa sta mentendo. Di giorno avvocato, di notte vigilante, proprio nel corso di una delle sue incursioni notturne incontra l’infermiera Claire Temple, che lo assiste e diventerà la sua confidente e interesse amoroso. Intanto nella vita di Matt e Foggy entra anche Karen Page, prima nelle vesti di cliente e quindi di segretaria, minacciata di morte per aver scoperto un giro di corruzione nella propria società Union Allied.  In seguito Karen coinvolge il giornalista Ben Urich del New York Bulletin nelle indagini.

L’inferno di Hell’s Kitchen

Hell’s Kitchen nasconde un sottobosco di criminali che fanno tutti capo ad un unico e temuto nome: Wilson Fisk. Tra gli altri associati a questa famiglia del crimine spiccano Madame Gao, che gestisce un traffico di stupefacenti, i fratelli russi Anatoly e Vladimir Ranskahov, il contabile della mala Leland Owlsley, il ninja Nobu e Wesley, braccio destro di Fisk. I due sfortunati fratelli moscoviti sono i primi a scontrarsi con Devil e i primi a morire, anche se per mano di Fisk, che prima uccide Anatoly incolpando Devil e poi, nel momento in cui Vladimir scopre la verità, si libera anche del secondo fratello con l’aiuto di Madame Gao. Poco prima di morire, in una situazione in cui sono braccati dalla polizia (spiccano i due detective corrotti Hoffman e Blake) Vladimir mette Murdock sulla strada giusta.

Apprendiamo a poco a poco che Fisk è un uomo terribile, dalla personalità fragile e dai molti traumi infantili, da ricondurre ad una violenta figura paterna che lui stesso uccise da giovane con la complicità della madre. Oggi le sue attenzioni sono tutte rivolte a Vanessa, titolare di una galleria d’arte, l’unica donna in grado di dare una cupa serenità a Fisk. Dal passato di Matt si rifà intanto vivo Stick, che collabora con Murdock per fermare i piani di Nobu che vorrebbe sfruttare un’arma nota come Black Sky. L’arma si rivela essere un bambino, che Stick uccide. Murdock combatte contro Stick e lo sconfigge. Infine il vecchio mentore fa rapporto ad un uomo con delle cicatrici, che gli chiede se Matt sarà pronto quando “le porte di apriranno”.

Lo scontro finale

Mentre Foggy, Karen e Ben cercano di incastrare Fisk, il criminale si costruisce una reputazione da filantropo agli occhi della città. Murdock affronta un’ultima volta Nobu, che muore nello scontro. Raggiunto e massacrato da Fisk, riesce a salvarsi a stento tornando sanguinante nel suo appartamento e rivelando di fatto il suo segreto a Foggy. Mentre Matt rintraccia un uomo, ricattato da Fisk, e gli chiede di costruirgli un’armatura da combattimento, Fisk stesso è testimone di un tentativo di avvelenamento organizzato da Gao e Owlsley nel quale Vanessa rischia di morire. Karen intanto viene rapita da Wesley, ma la donna riesce a liberarsi e, tra rabbia e paura, uccide l’uomo.

Matt attacca e distrugge il laboratorio di droga di Gao, che quindi fugge lasciando Owlsley a gestire un furioso Fisk. Il criminale in seguito si presenta nell’appartamento di Urich e, arrabbiato soprattutto per il fatto che il giornalista abbia parlato con sua madre, lo uccide. Di lì a breve Fisk uccide anche Owlsley dopo aver scoperto il suo coinvolgimento, nonostante l’uomo sia l’unico a conoscere il luogo in cui si trova il detective Hoffman, che con le sue dichiarazioni potrebbe rivelare il giro di corruzione di Fisk. Matt e gli altri rintracciano l’uomo per primi, la verità viene a galla portando ad una serie di arresti e incriminazioni. Fisk riesce a fuggire, ma Matt, che per la prima volta indossa la nuova tuta realizzata da Melvin Potter, lo rintraccia e lo affronta per l’ultima volta. Con la sconfitta di Fisk Vanessa è costretta a lasciare la città da sola. Riconciliatosi con Foggy, Matt riprende l’attività dello studio legale, mentre i mezzi di comunicazioni iniziano a parlare di un certo Daredevil.