Dopo un episodio dai toni fantascientifici e startrekkiani, Legends of Tomorrow ha deciso di congedarsi per la pausa della midseason con una puntata in salsa mistery ricca di sfumature horror, in cui i protagonisti si sono trasformati in provetti Mulder e Scully al fine di risolvere un inquietante caso di scomparsa. A dirigere e supervisionare il tutto è stata chiamata una vera e propria icona del cinema degli anni Ottanta, quel Joe Dante che seppe incantare milioni di ragazzini prima con Gremlins e poi con Small Soldiers, il cui tocco ha reso Night of the Hawk, almeno da un punto di vista prettamente registico, il miglior episodio dello show andato finora in onda.

Legends of Tomorrow ha deciso di congedarsi per la pausa della midseason con una puntata in salsa mistery ricca di sfumature horror

Non c’è stato però da lamentarsi neanche sul piano della scrittura. La puntata ha infatti dato il giusto minutaggio a ogni protagonista, riuscendo così a restituire una ragion d’esistere anche alla figura di Jefferson (Franz Drameh), fin troppo mal utilizzato nelle scorse settimane. Anche la liaison amorosa tra Ray (Brandon Routh) e Kendra (Ciara Renee), a quanto pare destinata a durare ancora a lungo, è finalmente servita a qualcosa: insieme a Jax e a Sarah (Caity Lotz), la coppia ha contribuito a evidenziare e contestualizzare alcune tematiche tipiche dell’America degli anni Cinquanta, come il pregiudizio e il razzismo, purtroppo ancora molto attuali. Il personaggio che più di tutti è stato messo da parte — scelta condivisibile, vista la sovraesposizione delle scorse settimane — è stato invece Captain Cold (Wenworth Miller), rilegato insieme a Rip Hunter (Arthur Darvill) a poche e trascurabili sequenze, riscattandosi soltanto nei momenti finali dello show. Come era facile immaginarsi, gli autori si sono bene guardati dal rivelare come è andata a finire la questione tra lui e Heat Wave, questione a cui probabilmente sarà dedicato interamente uno dei prossimi episodi. In rete già si mormora che sotto l’elmo di Chronos, la cui utilità sembra ormai solo quella di dare l’imput alla squadra per cambiare periodo storico, possa nascondersi proprio Rory. Una teoria interessante, ma forse un po’ troppo superficiale: sicuramente, colui o colei si scoprirà celarsi sotto l’armatura dello spietato cacciatore di taglie intergalattico sarà in qualche modo collegato a qualche membro del team, ed è molto probabile che questo collegamento sia con Rip e non con Leonard.

Night of the Hawk ha visto anche il ritorno sullo schermo di Vandal Savage (Casper Crump), momentaneamente accantonato nei due precedenti episodi, e con lui quello della trama orizzontale dello show, che, ricordiamo, lo vede nel ruolo di antagonista primario. Questo aspetto è stato forse il punto debole della puntata, con schemi già visti e rivisti che, ancora una volta, non hanno portato a niente. Anche la prestazione di Crump l’abbiamo trovata sottotono rispetto alle sue precedenti apparizioni, caratterizzate da una verve e da un’aggressività ben accostate con il personaggio interpretato. Da apprezzare, invece, l’aver utilizzato il nome Curtis Knox come identità fittizia del Savage degli anni Cinquanta, chiaro rimando all’omonimo villain di Smallville che, a sua volta, rimandava non troppo velatamente proprio alla figura dell’immortale despota di casa DC Comics. Piacevole è stato anche l’inserimento e l’utilizzo che è stato fatto dei Man-Hawk, razza aliena acerrima nemica di Hawkman nei fumetti, qui adattati come mostruosi esperimenti falliti di Vandal di creare un esercito di guerrieri immortali. Il design di queste creature, curato da Joe Dante in persona, non ha sfigurato con quanto visto  in altri show di questo genere con a disposizione un budget molto più elevato di quello di Legends of Tomorrow (il primo nome che ci salta in testa è ovviamente Agents of S.H.I.E.L.D.).

Il finale di puntata, con l’attacco di Chronos al Wavebird e la scissione in due parti del team, può essere una buona soluzione per portare a compimento alcune storyline riguardanti i vari personaggi, come l’infatuazione di Sarah per l’infermiera dell’ospedale o la definitiva affermazione di Rip come guida delle Leggende. Il trailer del nono episodio dello show lascia intuire che tutto questo si compirà già nella prossima puntata, cosa che, se da una parte ci rassicura di non trovarci di fronte a una situazione simile a quella che è ormai diventata una costante in The Walking Dead, dall’altra ci fa venire il sospetto che queste situazioni possano essere gestite in maniera fin troppo veloce e superficiale.

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