Se in Bizarro gli autori ci avevano dato un assaggio di come poteva essere una Supergirl malvagia, questa settimana abbiamo assistito al totale passaggio al “lato oscuro” di Kara (Melissa Benoist), seppur per un solo episodio. Il tutto è stato possibile grazie all’introduzione della pericolosissima kryptonite rossa, variante purpurea del più celebre punto debole dell’Uomo d’Acciaio, che ha provocato radicali cambiamenti nella personalità dell’eroina di National City. Nei fumetti, l’origine della pietra in questione è stata variata più volte, dandole inizialmente una genesi aliena per poi farla addirittura diventare una creazione di Batman. Nello show targato CBS si è scelto di adattare quest’ultima versione, rendendo la kryptonite rossa un’invenzione di Maxwell Lord (Peter Facinelli), pronto a utilizzarla per vendicarsi di Non e dei suoi seguaci. Questa affermazione è stata l’unico neo di una puntata che, almeno in termini di intrattenimento, ha rasentato la perfezione. Non si è infatti capito il motivo che ha spinto il magnate della tecnologia a sviluppare un nuovo tipo di kryptonite, quando già quella verde poteva essere impiegata per i suoi scopi. Certo, è molto probabile che Lord abbia volutamente nascosto il reale scopo per cui ha creato questa seconda pietra, ma dal modo in cui ne ha parlato durante l’episodio, le sue parole ci sono sembrate — per la prima volta da quando lo conosciamo — abbastanza sincere.

Falling si è rivelata un’ottima puntata, che ha saputo regalarci sia momenti comici che di pura tensione, rimescolando anche le carte in vista del crossover con The Flash

Esclusa questa nota “mal spiegata” più che stonata, come abbiamo detto Falling si è rivelata un’ottima puntata, che ha saputo regalarci sia momenti comici che di pura tensione, rimescolando anche le carte in vista del crossover con The Flash. Supergirl non è infatti stato l’unico personaggio del serial a “cadere” durante l’episodio: quasi tutte le figure portanti della serie hanno infatti subito una parabola discendente, il cui risollevamento è ancora tutto da compiere. I due casi più eclatanti sono stati sicuramente quelli di Siobhan Smythe (Italia Ricci) e di Hank (David Harewood), che, oltre a perdere il lavoro, si sono visti anche screditare pubblicamente dalla furia e dall’egoismo del lato oscuro di Kara. Se i torti subiti dalla giovane assistente di Cat Grant (Calista Flockhart) probabilmente influiranno con un certo peso sulla sua trasformazione in Silver Banshee — mutamento che speravamo di intravedere già nei minuti finali dello show —, la rivelazione al mondo della vera identità del capo del D.E.O. ha aperto a scenari interessanti e imprevedibili. Infatti, ora che la natura aliena del Segugio di Marte è venuta a galla, ci sembrerebbe inutile continuare a mostrarlo nella sua forma umana per la maggior parte del tempo. Visti gli alti costi di realizzazione della motion capture, non è da escludere una dipartita del personaggio a fine stagione, il cui interprete potrebbe sempre riapparire nelle vesti del vero Hank Henshaw a.k.a. Cyborg SupermanWinn (Jeremy Jordan) e James (Mehcad Brooks) si sono invece visti ferire nella sfera dei rapporti sentimentali, con il primo che ha visto infrangersi davanti agli occhi l’ennesima relazione amorosa e il secondo che è passato da provare un sentimento d’attrazione dei confronti di Kara ad averne quasi paura, tanto da decidere di allontanarsi momentaneamente da lei.

I repentini cambiamenti di ogni personaggio sono stati davvero ben interpretati da tutto il cast, a partire dall’ottima performance resa dalla Benoist, che ha saputo tirar fuori la personalità oscura di Supergirl in modo decisamente credibile. Azzeccato è stato anche il costume nero della Ragazza d’Acciaio, vagamente somigliante alle divise kryptoniane di Astra e Non, semplice ma certamente più vestibile del completino da scolaretta blu e rosse ormai diventato il marchio di fabbrica della supereroina di National City. Inoltre, un grosso plauso va fatto agli sceneggiatori della serie, che hanno saputo inserire in modo geniale un omaggio a Superman III nella scena del bar, quando Kara ha rovesciato il contenitore di arachidi sul bancone. Se tutte le puntate di Supergirl fossero come questa, in termini di intrattenimento lo show non avrebbe davvero nulla da invidiare ai suoi fratelli maggiori di casa The CW, nonostante sul versante della fotografia e degli effetti speciali — i vestiti in fiamme che all’inquadratura successiva tornano integri sono stati terribili da guardare — ci sia ancora molto da lavorare.

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