Lo scontro tra Olicity e Lauriver ha tenuto banco fin dalla prima stagione di Arrow, come abbiamo più volte sottolineato nel corso dei nostri speciali dedicati alle serie della CW, è però importante non confondere il mondo dei fumetti con quelle delle serie TV le quali, per stessa ammissione degli autori, si limitano a prendere ispirazione e spunto dall’Universo DC senza volerne ricalcare necessariamente le storie. Ciò nonostante è anche vero che, forse, capendo meglio la storia di un personaggio importante per Green Arrow come Black Canary, potrebbe essere più facile comprendere il motivo per il quale una buona fetta di fan non riesce a concepire questo eroe senza questo personaggio accanto e di conseguenza non accetta la presenza di Felicity Smoak nella serie e della sua storia d’amore con Oliver Queen.

Il primo incontro di Green Arrow e Black Canary risale addirittura al 1969, con il numero #74 della Justice League of America nel quale i due finiscono per lottare, uno scontro durante il quale il marito di Dinah, Larry,  viene ucciso per difendere la moglie. In seguito alla morte di Larry, non provocata da Green Arrow, ma da un comune nemico, Black Canary decide di trasferirsi su Terra 1 ed unirsi alla Justice League.

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Nei numeri successivi, grazie soprattutto all’intervento di Dennis O’Neil, assunto in quegli anni alla DC Comics dalla Marvel, i due personaggi cominciano ad avvicinarsi sempre di più, fino a che Green Arrow non esprime chiaramente i suoi sentimenti per la donna dopo averla salvata da una situazione pericolosa, sentimenti che però Canary ammette ancora di non corrispondere a causa del ricordo del marito. Dopo un periodo di forzata lontananza, Dinah comincia a mostrare segni di nostalgia per il Oliver e, finalmente, nel numero #78 di Green Lantern/Green Arrow, si scopre – grazie ad un flashback – che i due in realtà stanno insieme da un po’. Canary subisce infatti una sorta di lavaggio del cervello perché entri in una setta e Green Arrow la bacia per farle tornare la memoria. Il bacio scatenerà appunto i ricordi di Dinah, la quale ricorderà di avere una storia con Oliver e tornerà quindi in sé.

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Da questo momento e per tutta la durata della collaborazione dello scrittore Dennis O’Neil col disegnatore Neal Adams, Green Arrow e Black Canary saranno ufficialmente una coppia e lei lo sarà anche essenziale nell’aiutare Oliver a far superare alla sua spalla Speedy il problema di dipendenza dalla droga. La coppia continuerà ad avere una relazione piuttosto scoppiettante fino al 1976 per essere poi separata in Detective Comics di Joey Cavalieri in cui il personaggio di Black Canary non compare affatto. Pubblicato nel 1987 e creato da Mike Grell, in Green Arrow: The Longbow Hunters, Oliver e Dinah si trasferiscono da Star City a Seattle, dove Oliver ha una sorta di crisi di mezza età, chiede alla donna di sposarlo e le rivela di volere una famiglia. Dinah, tuttavia, rifiuta la sua proposta di matrimonio, spiegandogli di non voler crescere dei figli nel mondo in cui vivono, nonostante non si sposino i due restano comunque assieme.

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Nel numero #75 di Green Arrow i due si lasciano di nuovo dopo che Dinah crederà di aver visto Oliver tradirla (anche se non era vero). Nel numero #100 Oliver muore, per essere poi riportato in vita nel 2001 dal personaggio di Parallax. A questo punto la coppia torna insieme, ma passa molto tempo separata a causa degli impegni di entrambi, in quest’occasione Oliver tradirà davvero Dinah ed il senso di colpa sarà tale che comincerà ad allontanarla da sé, fino a non lasciarle altra scelta alla donna che lasciarlo. Nell’ultimo numero di Green Arrow la coppia torna di nuovo insieme e quando questa volta Oliver le chiede di sposarlo, Dinah accetta ed i due restano sposati anche nel corso di Green Arrow and Black Canary Wedding Special, del 2007, anche se in realtà Oliver non è il vero Oliver, ma il mutaforma Everyman che preso le sue sembianze, motivo per cui Canary lo uccide quando lui la aggredisce durante la prima notte di nozze, salvando così il vero Oliver con il quale poi si sposa – finalmente – per davvero.

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Nella collana Green Arrow/Black Canary, Prometheus, (il cattivo di questa stagione della serie TV) attacca Star City uccidendo, tra gli altri, anche la figlia di Speedy, Lian Harper ed Oliver va in cerca di vendetta uccidendo Prometheus, motivo per il quale viene processato ed assolto, Dinah, tuttavia, sconvolta dal fatto che Oliver abbia ucciso per vendetta, decide di porre fine al loro matrimonio mentre lui è in prigione in attesa del processo, non riuscendo a venire a patti con le azioni del marito.

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Poi è stata la volta dell’iniziativa editoriale dei Nuovi 52 del 2011 in cui vengono rilanciate tutte le serie dell’Universo DC rivoluzionandole completamente, in questo nuovo universo entrambi i personaggi hanno origini differenti e non sono o sono mai stati membri della Justice League ed in pratica non si incontrano quasi mai, né saranno tanto meno una coppia. Nel 2016 nasce la collana DC Universe: Rebirth che riprende parte delle storyline abbandonate prima de I Nuovi 52 e come suggerisce il nome “rinascita“, anche il rapporto tra i due personaggi torna protagonista, regalando di nuovo ai lettori quella dinamica per cui la coppia è stata tanto famosa. Nei fumetti i personaggi hanno continuato per anni a pungolarsi e provocarsi, tirando fuori il meglio l’uno dall’altra, perché quindi questo lungo cammino intrapreso dalla coppia nel 1969 è risultato fallimentare nella serie TV? La spiegazione più logica è probabilmente che il pubblico televisivo ha dovuto aspettare la terza stagione perché il personaggio di Laurel compisse il suo destino diventando Black Canary, creando uno scompenso nella storia che non è stato possibile recuperare. Nei fumetti Green Arrow e Black Canary sono entrambi due eroi, due personaggi molto forti e sullo stesso livello che condividono una storia d’origine che si perde ormai nel tempo, oltre ad essere due persone che hanno condiviso molto della loro vita di tutto i giorni, mentre nella serie della CW Laurel è stata tenuta all’oscuro dell’identità di Arrow per anni e trattata come un personaggio decisamente meno essenziale di Felicity Smoak che, nel frattempo, con Oliver, condivideva le giornate alla Queen Consolidated e le nottate durante le scorribande di The Hood come vigilante. Quando si è deciso di dare quindi al personaggio di Black Canary il posto che meritava ormai era troppo tardi, molti appassionati dello show avevano eletto Felicity tra le loro preferite e anche solo l’idea di una storia tra Oliver e Laurel sarebbe risultata piuttosto strana, fino ad arrivare al punto di “concedere” ai fan della coppia proveniente dai fumetti una sorta di premio di consolazione con il centesimo episodio, in cui Oliver – posto uno stato di sogno dagli alieni invasori -immagina una vita trascorsa assieme a Laurel, da cui comunque, ancora una volta, fugge.

Sulla carta la storia di questa coppia è stata lunga, intensa e travagliata (parliamo di quasi cinquant’anni di storia del fumetto) e non c’è da stupirsi, quindi, che molti fan dei comics abbiano trovato discutibile la scelta di cancellare dalla vita di Green Arrow la possibilità di una storia d’amore con Dinah Lance, come non è giusto attribuirne la colpa al personaggio di Felicity Smoak che, di fatto, è solo colei che era presente al momento giusto, quando l’Arrow televisivo, cioè, aveva bisogno di una partner per le sue eroiche imprese e non solo nella vita. E’ una scelta editoriale, discutibile come lo può essere stata quella de I Nuovi 52 che hanno rivoluzionato per qualche anno molti dei protagonisti della DC, ma è comunque una scelta. Come ci capita spesso di suggerire, il segreto è quello di comportarsi nei confronti della serie TV, come farebbero i lettori di una nuova collana editoriale della DC, in cui i personaggi si trovassero a subire molti cambiamenti e vivere nuove avventure. Nell’editoria è una espediente che è stato usato più volte, bisogna quindi dare la stessa libertà creativa anche agli autori televisivi, persino quando – come nel caso della Laurel Lance televisiva – non fanno alcuna concessione ad un personaggio che sicuramente avrebbe meritato molto di più.