I rimpianti del titolo dell’ultimo episodio di Agents of S.H.I.E.L.D. andato in onda si riferiscono a quei momenti che inquadrano e a volte definiscono una vita intera. La realtà del Framework e quindi le motivazioni di Radcliffe prima e di Aida dopo si basano sulla classica possibilità di ricominciare da zero, o da una situazione in cui un certo errore del passato è stato sistemato. No Regrets quindi, ma la provocazione rilanciata finora dall’ultimo arco narrativo della stagione è quella secondo cui una vita senza errori, senza rimpianti, è incompleta e in fondo non basta a portare la felicità. Figurarsi in un mondo dominato dall’Hydra.

Quindi Mack e la figlia, Fitz e il suo rapporto con il padre, May e i fatti del Bahrain, Mace e la possibilità di essere un vero eroe. Ce n’è un po’ per tutti in questo incubo a orologeria che sembra sempre molto reale. E il risveglio, quando arriverà, sarà traumatico. Possiamo immaginare la reazione di Fitz quando realizzerà ciò che ha compiuto, tra omicidi, torture e quant’altro. E a poco servirà la scusa di un mondo finto, con le sue vite finte e i suoi problemi finti, quando tutto appare così realistico e soprattutto quando ciò che accade ha un impatto nel mondo reale.

Lo sa bene Mace, nel cui sacrificio si nascondono le prime avvisaglie per il risveglio di May. Abbastanza brusco in verità rispetto a ciò che avevamo visto fino ad ora, ma questo è anche il primo episodio in cui abbiamo un punto di vista diretto di May sulla vicenda. Primi dubbi anche per lo stesso Fitz, ma qui, come dice la stessa Skye, ci vorrà l’intervento di Simmons per smuovere qualcosa. L’episodio di Agents of S.H.I.E.L.D. prosegue quindi con precisione abbastanza metodica e una generale prevedibilità del tutto, appena sporcata dal ritorno di una vecchia conoscenza come Trip.

Mentre una frase come “the complete disregard for historic and scientific fact…” pronunciata da Simmons sembrerebbe una frecciatina all’attualità, da un punto di vista più concreto la storia procede, ormai incasellando tutti i protagonisti verso la loro direzione prestabilita. A un ordine e un equilibrio si dovrà arrivare, e magari anche in tempi brevi visto che la fine della stagione è vicina. Sacrifici verranno fatti, e ci saranno altri addii, ma nel frattempo la scrittura si diverte a giocare con ciò che Agents of S.H.I.E.L.D. è stato fino ad ora, con i suoi caratteri storici, e con i loro trascorsi. Chissà se in previsione di una conclusione definitiva.