C’è chi brinda al successo e chi si reinventa dopo la sconfitta. E i ruoli non sono esattamente quelli che ci aspettavamo di vedere al termine del bellissimo episodio della scorsa settimana. Più nello specifico, Better Call Saul ha infilato due ottimi episodi, e avvertiamo un senso di ritorno alla normalità (avercene di serie così normali) in Off Brand, sesto episodio della terza stagione della serie AMC. Al termine della deposizione di Chuck la spaccatura tra lui e Jimmy sembra completamente consumata, e poco in questo episodio ci convince del contrario. Jimmy, di fronte alla notizia del malessere del fratello, che si è chiuso nel mutismo e nell’isolamento a casa propria, non vuole far nulla per intervenire.

Dopo aver gridato “al lupo”, non ci si sorprende più tanto nel vedere Jimmy agire in modo un po’ egoista nonostante le insistenze di Rebecca e probabilmente il biasimo di Kim. Sul momento, c’è altro a cui pensare. Anche perché la sospensione dalla professione per Jimmy è arrivata (vogliamo dire giustamente?) e si aprono tempi duri, per lui, per Kim, per lo studio legale. C’è un bel montaggio in cui Jimmy si confronta con i clienti per telefono, un altro momento in cui nonostante tutto insiste nel non voler mandare via Francesca, appena assunta. E poi su tutto rimane l’idea, quasi il foreshadowing, di un grande contrasto con Kim che si andrà consumando prima o poi. Qualcosa dovrà accadere.

Better Call Saul, anche per sua natura, gioca sull’idea di consapevolezza a posteriori. Qui mette in scena un Jimmy che diventa una specie di proto-Saul Goodman, impegnato com’è a creare uno spot in poco tempo. Grottesco, divertente, ma anche importante. Questo è uno dei momenti definitori nella trasformazione del personaggio, e non è un caso che sia giunto all’indomani dell’emancipazione completa dall’ombra di Chuck. Così come è un incontro velato di amarezza quello tra Mike e Stacey: i due partecipano ad un incontro, c’è uno scambio abbastanza intimo, forse la possibilità di fare qualcosa di più, e di bello per una volta. Ma, come spesso accade per il personaggio di Mike, c’è anche molta tristezza nell’aria.

Sullo sfondo, in un prologo che come al solito ha sempre un valore più grande di ciò che viene mostrato, alcune incrinature nei rapporti del clan Salamanca (Hector e Nacho, ombre sul futuro). A quel punto Krazy-8, Lydia, la lavanderia sono altri elementi di contorno che entrano nella vicenda, anche loro più importanti per chi sa cosa accadrà.