Sono passati ormai vari anni da quando la giornalista Zoe Barnes ha trovato una prematura morte tra i binari della metropolitana. L’incidente, se così si può chiamare, avvenne all’inizio della seconda stagione del remake statunitense di House of Cards, ma il personaggio della giovane reporter ha tuttora un’importanza fondamentale nella serie Netflix, come dimostrano gli eventi occorsi nella quinta stagione, in cui il suo ex editor al Washington Herald, Tom Hammerschmidt (Boris McGiver) lotta per ottenere giustizia in merito alla sua morte, perseguitando Frank Underwood (Kevin Spacey) e Doug Stamper (Michael Kelly).

Kate Mara, che ha interpretato la sfortunata Zoe, ha dichiarato in un’intervista all’Hollywood Reporter di essere profondamente lusingata della “permanenza” del suo personaggio nella serie, benché non abbia ancora recuperato la quarta e quinta stagione.

“Non ne so letteralmente nulla, ma penso che sia straordinario e davvero lusinghiero,” ha dichiarato Mara. “Non avrei mai detto – non so quanti anni fa abbia finito di girare – che Zoe sarebbe stata ancora parte della storyline. È davvero splendido. È stata una serie molto speciale a cui prendere parte. Mi manca.”

Gli showrunner Frank Pugliese e Melissa James Gibson hanno sottolineato l’importanza di Zoe per tutto l’arco della serie. “Lo show ha una sua memoria, e la morte di Zoe è stata un momento fondamentale,” ha detto Pugliese. “Sarebbe irresponsabile non farci i conti. A un certo punto, abbiamo pensato fosse un prezzo da pagare in tributo alle donne scomparse nella serie. In qualche modo, siamo dovuti scendere a patti con questa cosa.”

Boris McGiver ha ricordato il rapporto che legava il suo personaggio a quello di Mara. “Zoe era sotto la sua ala protettiva. C’era una sorta di rapporto genitore-figlia, e lui ha percepito di averla rovinata, di non averla trattata appropriatamente, e di non essersi preso cura di quel rapporto,” ha detto in merito al senso di colpa che Hammerschmidt si porta dietro. “Non gl’interessa nulla del fatto che sia il solo a combattere questa battaglia.”

Fonte: The Hollywood Reporter