Si avvicina la messa in onda, negli Stati Uniti, del cinquecentesimo episodio dei Simpson, e quale occasione migliore per ospitare uno dei personaggi più controversi e discussi degli ultimi mesi?

Entertainment Weekly rivela che il fondatore e editor in chief di WikiLeaks Julian Assange parteciperà, nei panni di se stesso, all’episodio che andrà in onda il 19 febbraio. Parlando con il settimanale, il produttore Al Jean ha spiegato che, dopo aver saputo che Assange era interessato a una collaborazione con la serie, lo ha fatto chiamare dalla direttrice del casting Bonita Pietila (che in passato era riuscita addirittura a far partecipare Tony Blair come doppiatore), che è riuscita a contattare Assange, il quale ha registrato le sue battute da una location sconosciuta (è ancora agli arresti domiciliari in Gran Bretagna). “Mi hanno semplicemente dato un numero di telefono da chiamare,” ha spiegato Jean.

Nella puntata, Homer e Marge scoprono che gli abitanti di Springfield stanno per tenere una seduta segreta del consiglio cittadino per mandarli via da Springfield dopo tutti i danni che hanno fatto negli anni. La famiglia viene quindi spedita da un’altra parte, dove incontrano Assange, il quale è “una sorta di nuovo Ned Flanders,” prosegue Jean sul sito. “Vive nella porta accanto, e questa in realtà è l’unica somiglianza con Ned. Li invita a casa sua per vedere un film assieme, e si tratta di un matrimonio afgano che viene bombardato”.

Parlando di Assange, Al Jean ha aggiunto che “si tratta di una figura controversa, e con buona ragione. Abbiamo discusso parecchio sull’opportunità di coinvolgerlo o meno, e alla fine abbiamo deciso di sì. Non abbiamo fatto nulla che potesse interferire con la sua situazione legale, volevamo fare qualcosa di satirico, e così è stato.”

Ma non sarà l’unico cammeo nel 500esimo episodio, anche se Jean non ha voluto entrare nel dettaglio, limitandosi a dire che saranno “decisamente meno controversi”.

Fonte: EW