Le differenze tra il Flashpoint dei fumetti e quello che abbiamo visto nella serie TV di The Flash sono enormi. A parte una premessa praticamente identica – Barry Allen che torna indietro nel tempo per salvare la vita alla propria madre – quello che cambia drasticamente sono infatti gli effetti di questa scelta. nei fumetti Flashpoint è una miniserie pubblicata nel 2011 che ha profondamente cambiato lo status quo della DC Comics e dei suoi protagonisti.

Responsabile creativo di Flashpoint, venne nominato Geoff Johns, autore che conosceva già bene il personaggio di The Flash per averlo reintrodotto nel 2009 nell’universo DC con la serie limitata The Flash: Rebirth. In Flashpoint, come anticipato, Barry Allen altera drasticamente la linea temporale in cui vive per ragioni del tutto egoistiche, cosa che permetterà agli autori di effettuare una riscrittura della storia di origine di molti degli eroi dei fumetti e, di conseguenza, delle loro avventure. In seguito a questa miniserie, la DC rilancerà infatti una nuova numerazione, che ripartirà dall’albo numero #1 e ne prevederà in tutto 52, con il nuovo nome di I Nuovi 52. In Flashpoint, Barry Allen – a differenza di quanto visto in televisione nella serie di The CW – si risveglia senza i suoi poteri ed in un mondo dilaniato da una guerra senza quartiere che si combatte tra l’esercito delle Amazzoni di Wonder Woman e gli Atlantidei di Aquaman: i due personaggi – che erano stati sul punto di sposarsi per creare un’unione tra i loro mondi che garantisse la pace sulla Terra – finiscono invece in lotta a causa di un attentato ai danni di Ippolita, la madre della principessa Diana, alias Wonder Woman. A contrastare questo scontro che coinvolge tutto il pianeta resta praticamente solo Cyborg, mentre gli altri eroi, tra cui Blackout, Outsider, Sandman, Citizen Cold, Lanterna Verde, Shade ed Enchantress, rifiutano di creare un’alleanza a causa del fatto che Batman (che in questa realtà è il padre di BruceThomas Wayne), il più rispettato supereroe tra tutti, non vuole unirsi alla battaglia ritenendola persa in partenza. Grazie alle parole di Barry, che riesce a convincere Batman del fatto che quella che sta vivendo è una realtà alterata, Thomas decide tuttavia di aiutarlo a recuperare i poteri perduti ricreando lo stesso incidente che gli ha dato la forza della velocità la prima volta. Barry riacquista parzialmente i suoi poteri, ma questo non è sufficiente a viaggiare nel tempo e a cambiare la linea temporale, soprattutto perché Barry non sa quale evento abbia causato tutti questi devastanti mutamenti. Per questa ragione Flash e Batman, con l’aiuto di Cyborg, cercano l’aiuto di Superman che però, lungi dall’essere l’eroe che tutti conosciamo, da quando è atterrato sulla Terra è stato tenuto prigioniero in un bunker segreto e sottoposto ad esperimenti e torture. Quando il trio riesce a liberarlo e Superman viene per la prima volta a contatto con i raggi del sole, fugge. Barry comincia a rendersi inoltre conto del fatto che sta perdendo i suoi ricordi, un fatto che potrebbe impedirgli per sempre di riportare la linea temporale alla normalità, ma lo scontro tra Atlantidei ed Amazzoni incombe e lui e gli altri supereroi ne vengono coinvolti. Sul campo di battaglia, con Barry ed i suoi alleati ormai alle corde, arriva Eobard Thawne, l’Anti-Flash, che lo accusa di aver causato la guerra per aver egoisticamente deciso di salvare la propria madre, un fatto che Barry aveva ormai dimenticato. Sul punto di essere ucciso dall’Anti-Flash, Barry viene salvato da un Batman ferito a morte che, prima di spirare, lo esorta a viaggiare indietro nel tempo ed impedire a se stesso di alterarne il flusso salvando la propria madre. Barry esegue, senza sapere tuttavia che l’universo nel quale ha sempre vissuto era stato in realtà diviso in tre parti da forze malvagie con lo scopo di indebolirlo, e il suo viaggio nel tempo causa di nuovo l’unione di questi universi in un nuovo unico mondo che getterà appunto le basi del nuovo Universo DC che verrà narrato nella collana I Nuovi 52.

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Come potete constare il Flashpoint dei fumetti non ha in sostanza nulla a che vedere con quanto abbiamo visto in televisione, anche perché – di fatto – quanto accade a Barry nella nuova linea temporale della serie televisiva si conclude nel giro di uno scarno episodio e quando il ragazzo ritorna nella sua realtà, solo alcuni elementi sono cambiati, cose che – tra l’altro – colpiscono più i suoi amici che lui stesso, come per esempio la morte di Dante, il fratello di Cisco (Carlos Valdes), il fatto che Iris (Candice Patton) e Joe (Jesse L. Martin) non abbiano più lo stesso rapporto di prima o che Caitlin (Danielle Panabaker) si stia lentamente trasformando in Killer Frost. Altre conseguenze hanno poi toccato la vita di personaggi di altre serie, come Diggle (David Ramsey) in Arrow, che si trova, in questa nuova alterata realtà, ad avere un figlio maschio invece della piccola Sara. Durante il crossover Invasion!, poi, scopriamo anche che l’invasione aliena della Terra è in parte dovuta all’allarme che i poteri di Barry con il suo viaggio nel tempo e l’alterazione della linea temporale, ha causato tra i Dominatori, decisi a mettere un freno al potere dei metaumani, sterminandoli. Nonostante ciò, le ramificazioni della azioni di Barry, sono ben lontane dall’essere paragonabili alla devastazione di cui si legge nei fumetti.

A questo proposito, il produttore esecutivo di The Flash, Andrew Kreisberg, in un’intervista con Entertainment Weekly, ha spiegato come per loro fosse impossibile riprodurre il genere di conseguenze di Flashpoint che si vedono nei fumetti, non fosse altro perché non avevano i diritti per usare personaggi centrali nella storia come Batman o Superman né un budget tale da riprodurre la guerra su larga scala che scoppia nei fumetti:

Nei comics c’è questa guerra incredibile tra Amazzoni ed Atlantidei e Thomas Wayne è Batman, ma noi non avevamo a disposizione tutto questo materiale, il che però ci andava bene, perché volevamo davvero fare qualcosa di più personale per Barry, il quale, cambiando le vite dei suoi amici, avrebbe finito per dover affrontare le conseguenze della scelta di aver anteposto la propria felicità alla loro.

Il tutto per buona pace di chi ancora, guardano questo genere di serie TV, insiste ancora a parlare di canon. Considerando il modo in cui la trama di Flashpoint è stata usata nella serie di The Flah, è piuttosto evidente come gli autori usino questi temi ispirati dai fumetti per richiamare gli appassionati e soprattutto per creare rumore sui social, alimentando una costante e fruttuosa (per gli ascolti) “guerra” tra lettori di comics e spettatori di serie televisive, i quali si sfidano a colpi di post sull’opportunità o meno che le serie TV rispettino quanto scritto nei fumetti seguendolo pedissequamente. Per quanto ci concerne, sebbene sia comprensibile il motivo per cui gli autori di queste serie attingano all’immenso materiale a loro disposizione proveniente dall’Universo DC, è anche evidente il motivo per cui si distacchino da esso, perché altrimenti, anche gli stessi detrattori delle serie ispirate ai fumetti, seguendo una storia che rispecchia per filo e per segno quando già raccontato nei fumetti, finirebbero inevitabilmente per cambiare canale annoiati. Quindi, sì al canon, ma con moderazione. Esattamente come la trama di Flashpoint inserita nella serie The Flash della CW ci ha dimostrato.