La seconda stagione di Marco Polo (qui la nostra recensione) si è ora tramutata nella sua ultima.

Netflix ha infatti annunciato la cancellazione della serie che vedeva come protagonista Lorenzo Richelmy conferendogli un titolo poco edificante: di fatto si tratta del primo show originale del gigante dello streaming che non è riuscito a giungere a una terza stagione.

Marco Polo aveva debuttato nel 2014, e la sua prima stagione era stata creata con lo stellare budget di 90 milioni di dollari, e questo anche perché avrebbe dovuto trasformarsi nel rivale di Game of Thrones. Ma le cose non sono andate benissimo per lo show, dato che sin da subito non aveva ricevuto critiche esaltanti. Alla fine, sommando i costi della seconda stagione, Marco Polo è costato a Netflix circa 200 milioni di dollari, e in accordo con la casa di produzione – la The Weinstein Company – è stata presa la decisione di non andare avanti.

Marco Polo si basava sulle avventure del celebre esploratore alla corte di Kublai Khan nella Cina del XIII secolo.

John Fusco, autore di Spirit: Stallion of the Cimarron, è stato creatore, produttore esecutivo e showrunner della serie. Insieme a lui anche lo showrunner Dan Minahan, i cui precedenti lavori includono Homeland e Game of Thrones. Tra i produttori esecutivi anche Patrick Macmanus, i Fratelli Weinstein e Elizabeth Sarnoff.

Il cast era formato da Lorenzo Richelmy (Marco Polo), Pierfrancesco Favino, Michelle Yeoh (la serva), Benedict Wong (Kublai Khan), Joan Chen (Empress Chabi), Zhu Zhu (Kokachin), Tom Wu (Hundred Eyes), Olivia Cheng (Mei Lin), Claudia Kim (Khutulun), Rick Yune (Kaidu), Remy Hii (Prince Jingim), Mahesh Jadu (Ahmad) e Uli Latukefu (Byamba).

Fonte: THR