Blindspot 2×15  Draw O Caesar, Erase a Coward
Il quindicesimo episodio di questa traballante stagione di Blindspot ha dimostrato di riuscire a rompere gli schemi abituali della serie, facendo rivere ai protagonisti da diversi punti di vista un’indagine su uno dei tatuaggi di Jane che porterà li a smantellare un traffico di essere umani usati per trapiantare i loro organi a ricchi e compiacenti clienti. All’inizio dell’episodio la squadra si divide in tre diversi gruppi per investigare sul caso: Jane e Zapata, Weller e Roman (che viene fatto uscire dalla sua cella) e Reade e Patterson. Fondamentalmente per la prima volta vediamo interagire Jane e Zapata come due amiche, tanto che Jane arriva anche a confidarsi con la collega e rivelarle di star frequentando Oliver, Weller e Roman costituiscono un’ottima squadra, riportandoci di fatto indietro nel tempo a quello che era stato il rapporto iniziale tra Kurt e Jane e anche se su di loro pesa il segreto ancora non rivelato sulle circostanze della morte della madre di Taylor Shaw, vedere interagire i due uomini è stato davvero interessante. L’accoppiata Reade e Patterson mette di fatto all’angolo Reade, perché la collega – che gli autori hanno deciso saggiamente di far uscire più spesso sul campo invece di relegarla solo in una stanza piena di computer – scopre che l’amico sta facendo uso di droga e, sebbene decida di metterlo alle strette e chiedergli apertamente cosa gli stia succedendo, Reade negherà ogni cosa contro ogni evidenza. Non c’è bisogno che ribadiamo come questa storyline riguardante un personaggio che lo scorso anno sembrava davvero un’altra persona ci lasci ancora perplessi, ma a nostro avviso le scelte che gli autori per Reade  non gli anno decisamente giovato, non perché abbia mostrato una debolezza che non ci sia spettava da lui, ma perché ancora non si riesce a comprendere la ragione del suo gesto che sembra totalmente incomprensibile per l’uomo che avevamo imparato a conoscere nella prima stagione. Anche la reazione di Weller alla notizia che Jane stia frequentando Oliver risulta forzata, sebbene sia evidente l’intento degli autori di mostrare la gelosia di Kurt, il fatto che proprio lui che ha instaurato una relazione con Nas senza crearsi alcun problema nonostante la loro reciproca posizione lavorativa, fa risultare la sua preoccupazione piuttosto ridicola. Come discutibile è il cliffhanger legato al destino di Nas che – come era prevedibile – viene aggredita dopo essere andata da sola a ritirare delle informazioni consegnatele dal suo informatore all’interno di Sandstorm. Che Nas muoia o si salvi, il vero problema è se al pubblico importerà. Nas avrebbe potuto essere un personaggio molto più intrigante se gli autori avessero evitato di inserire la sua relazione con Weller, finendo per farlo detestare dal pubblico per le ragioni sbagliate, quello che dovrebbe quindi essere un momento drammatico per la serie potrebbe invece finire per venire tristemente accolto come una liberazione.

Blindspot tornerà negli Stati Uniti con l’episodio 2×16 Evil Did I Dwell, Lewd Did I Live, mercoledì 22 marzo sulla NBC.

Bull 1×15 What’s Your Number?
L’episodio di Bull di questa settimana è forse il migliore dall’inizio della serie, perché finalmente abbiamo potuto vedere l’inossidabile Jason Bull fronteggiare un “nemico” degno della sua competenza ed intelligenza. Andrew Withrow è un costruttore accusato dell’omicidio di 15 persone con l’unica colpa di aver visitato uno dei palazzi da lui costruiti, camminando infatti lungo una passerella che collega due maestosi grattacieli, la struttura improvvisamente si stacca senza lasciare speranze agli sventurati turisti. Questa volta inoltre Bull giocherà dalla parte dello Stato con l’incarico di accusare e condannare Withrow e partendo soprattutto svantaggiato per non aver potuto selezionare la giuria come al suo solito. A difendere l’imputato, inoltre, troviamo Diana Lindsay, l’avvocato che contro cui lo psicologo si  era scontrato nel quarto episodio dal titolo Callisto. Già da allora si era intuito che tra i due ci fosse una certa attrazione e, anche in questa circostanza, la chimica tra loro non è passata inosservata tanto che lo stesso Withrow la userà per controllare in qualche modo Bull. Come Jason intuirà molto presto, il costruttore è un vero e proprio psicopatico, incapace di provare il minimo senso di colpa per quanto avvenuto e che verrà condannato solo quando l’accusa riuscirà a dimostrare – grazie alle magiche dita di Cable – come l’uomo avesse fatto un vero e proprio studio sui costi benefici del risparmiare sui materiali per costruire la passerella, contrapposto all’ammontare dei risarcimenti che avrebbe dovuto pagare nel caso di perdite umane e scoprendo che risparmiare milioni di dollari sui materiali gli sarebbe costato meno che rimborsare i familiari delle vittime. Considerato che Withrow sembra anche essere stato capace di uccidere una persone che ha testimoniato contro di lui in tribunale, inscenando tra l’altro un suicidio e che prometta a Bull, una volta pronunciato il verdetto, che avrebbe fatto ricorso, speriamo davvero di poter rivedere questo losco personaggio nella serie poiché, fino ad ora, si è dimostrato il solo in grado di tenere testa a Bull.

Bull tornerà negli Stati Uniti con l’episodio 1×16 Free Fall, martedì 7 marzo sulla CBS.

Chicago P.D. 4×15 Favor, Affection, Malice or Ill-Will
Il caso di questa settimana di Chicago P.D. si svolge intorno all’indagine per la morte di Rebecca Clark, una giovane donna che, si scoprirà alla fine, essere semplicemente la vittima casuale ed innocente di una guerra tra gang impegnate e trafficare armi e punire uno dei loro ex membri per aver deciso di lasciare la banda e cominciare una nuova vita. La parte forse più triste di questa storia è il coinvolgimento del padre della vittima deciso a vendicare la figlia assoldando un killer per uccidere quello che crede essere il suo assassino: avendo scoperto le sue intenzioni, la squadra di Voight manda sotto copertura Olinsky nel ruolo del killer prezzolato e nonostante tutti i tentativi che egli farà per cercare di evitare che l’uomo, chiaramente accecato dal dolore, porti a compimento il suo piano, il detective si troverà infine costretto ad arrestarlo ed a rivelargli non solo che è un poliziotto, ma anche che il suo target in realtà non era nemmeno il vero responsabile della morte di Rebecca e che se fosse andato davvero sino in fondo avrebbe ucciso un uomo innocente. Il B-plot dell’episodio riguarda invece il ritorno di Ruzek nella squadra, Voight inizialmente gli dirà senza mezzi termini di non aver apprezzato la sua uscita di scena e di essere stato l’ultimo a venire a conoscenza delle sue intenzioni, ragione per cui rifiuterà di riprenderlo nell’Intelligence. A restituirgli il posto che gli spettava sarà tuttavia Rixton (Nick Wechsler) il quale scopriamo avere un passato in comune con il padre di Ruzek, Kenny dirà infatti ad Adam di aver deciso di accettare un posto come numero due nella squadra narcotici e che, per rispetto nei confronti di suo padre, aveva sempre saputo di essere entrato nell’unità di Voight solo temporaneamente e con l’unico scopo di tenergli il posto una volta che fosse venuto a reclamarlo.

La prossima settimana l’episodio di Chicago P.D. dal titolo Emotional Proximity, andrà in onda negli USA il 1° marzo come parte del crossover che introdurrà Chicago Justice.

https://www.youtube.com/watch?v=kJacIYnHdhM

Criminal Minds 12×14 Collision Course
Dopo l’episodio della scorsa settimana e nonostante gli sforzi di Prentiss e del BAU le cose per Spencer si stanno mettendo sempre peggio e quel che è certo è che dietro alla sua incarcerazione ci sia l’inafferrabile Mr. Scratch. Nonostante il nuovo leader del team sia riuscito infatti a trovare a Reid il migliore avvocato a cui potesse ambire, nonché sua vecchia amica, Fiona Duncan, le prove contro di lui continuano ad accumularsi, per ultima l’arma del delitto con cui la dottoressa è stata uccisa, un coltello con le impronte insanguinate di Spencer rinvenuto dalla polizia messicana nel deserto dopo essere stato lanciato presumibilmente dal colpevole dal finestrino della macchina durante l’inseguimento dopo il quale Reid è stato arrestato all’inizio della puntata della scorsa settimana. Un buon avvocato tuttavia dovrebbe riuscire a far escludere questa prova, anche perché è davvero poco plausibile che un coltello venga ritrovato in mezzo al deserto dopo giorni da un delitto senza che ne sia stata compromessa la validità come prova, ma gli autori sembrano decisi ad ignorare l’assurdità della circostanza e quando Spencer si dichiarerà non colpevole di fronte alla corte, rifiutando un accordo che gli viene proposto e che comunque gli impedirebbe di tornare ad essere un agente dell’FBI, nulla convincerà il giudice a lasciarlo andare su cauzione. La donna affermerà infatti come le azioni pesino più delle parole e spiegherà come il fatto che Spencer sia stato arrestato in Messico deponga a favore della tesi dell’accusa che possa cercare di fuggire alla giustizia. A nulla, a quanto pare, servono anni e anni di onorata carriera all’interno dell’FBI o il fatto che i suoi colleghi si dicano disponibili a deporre in suo favore, perché – così dice il giudice – è sera, lei è stanca e non è propensa a sentire i testimoni presenti in aula elencare le doti di un potenziale assassino, così Spencer – lasciando i suoi amici sotto shock – si ritroverà a venire rispedito in prigione in attesa del processo che potrebbe avvenire da lì a tre mesi.

https://www.youtube.com/watch?v=KVMmVTQNG0w

Law & Order: SVU 18×12 No Surrender
La puntata di questa settimana – che racconta come il capitano Williams, una delle prime donne ad entrare nel corpo dei Ranger, soldato esemplare e dal passato impeccabile, scelta per rappresentare l’esercito in una campagna di reclutamento, sia vittima di uno stupro – sarebbe potuta essere l’occasione perfetta, in quanto ex Ranger, per un episodio Fin centrico, ma gli autori si sono lasciati sfuggire un’occasione e invece di far avvicinare il personaggio alla vittima, proprio grazie alle loro esperienze di vita comuni, hanno lasciato che fosse Olivia a rompere il duro guscio di una donna che rifiuta di vedersi come una vittima e non accetta, a causa del suo ruolo, quanto le è accaduto. Il capitano, si scoprirà alla fine della puntata, è stata infatti aggredita dal suo ex fidanzato, dopo che aveva deciso di porre fine alla loro relazione, la brutalità del gesto ed il fatto di essere stata colpita alla testa tuttavia, le avevano reso inizialmente impossibile identificare il suo aggressore. Fin dall’inizio la Williams si dimostra reticente con Olivia e rifiuta di accettare il fatto che essere vittima di uno stupro non diminuisce il suo ruolo o la sua posizione come membro dell’esercito, che invece lei sente di aver tradito permettendo che qualcuno avesse la meglio su di lei. Quando il capitano comincerà a ricordare quanto avvenuto la notte dell’aggressione, deciderà poi di farsi giustizia da sola aggredendo il suo ex fidanzato e rifiuterà poi di recarsi in tribunale ed essere presente alla lettura delle accuse di quello che una volta era l’uomo che aveva amato. Ancora una volta Olivia, che dopo tutti questi anni nell’Unità Vittime Speciali riesce ogni volta a stare dalla parte delle vittime e dire la cosa migliore per supportarle e per rendere loro giustizia, riuscirà a indicarle la strada giusta dicendole che, proprio come suggerisce il motto “i Ranger aprono la strada“, è suo compito cercare di essere di esempio per altre potenziali vittime e dimostrare come questa terribile esperienza non la definirà come persona né sminuirà il suo valore di donna e di militare. L’episodio merita inoltre un premio ad honorem anche solo per non essere caduto nel cliché dell’esercito reticente che vuole insabbiare l’accaduto, infatti, quanto il capitano Williams decide di fare una pubblica dichiarazione raccontando la sua storia, accanto a lei, oltre ad Olivia, vediamo anche il suo superiore.

Law & Order: SVU tornerà negli Stati Uniti con l’episodio 18×13 Know It All, mercoledì 22 marzo sulla NBC.

Lethal Weapon 1×16 Unnecessary Roughness
Riggs si è ritagliato il suo piccolo angolo di felicità con l’agente Palmer con la quale ha iniziato una relazione, ma è veramente felice o cercherà ancora una volta di sabotare se stesso e la sua strada verso la guarigione? Sicuramente il fatto che abbia anche deciso di smettere di bere non sta rendendo più semplice la situazione, ma che il detective non abbia superato la morte della moglie è evidente, non fosse altro per il modo in cui dà quella testata contro uno specchio o per come cede di nuovo, anche solo per un attimo, al richiamo della bottiglia. Questa storia con Karen, tuttavia, non può che fargli bene ed è un necessario passaggio sulla strada del miglioramento: probabilmente Karen Palmer non è la donna che potrà sostituire nel cuore di Martin l’amore per la moglie, non che questo sia comunque possibile, ma il fatto che abbia deciso di rimettersi in gioco è il miglior segno che questo combattuto personaggio abbia dato dall’inizio della serie. Anche se la sua sfuriata alla dottoressa Cahill dimostra come il suo senso di colpa nei confronti di Miranda non sia affatto scomparso, come forse in gioco c’è anche un po’ di disagio nel raccontarle la sua vita sentimentale con Karen, ma Riggs sta sicuramente facendo grossi passi avanti. Chi invece ha subito, in un certo senso, una battuta d’arresto è proprio Murtaugh, da quando Trish si è licenziata, Roger non ha fatto che preoccuparsi del futuro della sua numerosa famiglia, tanto da fargli prendere in considerazione, nell’episodio di questa settimana, la possibilità di lasciare il corpo di polizia e accettare un incarico come capo della sicurezza di un prestigioso college che garantirebbe ai suoi figli un’istruzione gratuita, risolvendo molte delle sua angosce. Chi non sembra essere affatto d’accordo con lui è però proprio Riggs, sebbene il suo partner non lo ammetterà molto facilmente, il modo in cui cercherà di sabotare in tutti i modi il suo colloquio di lavoro è indicativo di quanto egli tenga a Roger e alla sua famiglia che, in un momento di estrema crisi, hanno saputo fornirgli quella serenità e quel rifugio che gli hanno permesso di non impazzire completamente per il dolore. La famiglia Murtaugh è il porto sicuro di Riggs ed è evidente come il detective non sia disposto a rinunciarvi.

Lethal Weapon tornerà negli Stati Uniti con l’episodio 1×16 A Problem Like Maria, mercoledì 8 marzo su FOX.