Blindspot 2×17 Solos
L’episodio della scorsa settimana settimana si era concluso con il cliffhanger del rapimento di Jane ed Oliver a casa di lui, come se Sandstorm non fosse abbastanza per creare guai ai protagonisti della serie e tenere impegnati gli spettatori, si scoprirà però molto presto che questa volta Shepherd non è responsabile di quanto accaduto, perché il vero target del rapimento è in realtà Oliver che si scoprirà essere il figlio di un uomo che ha truffato diversi clienti con uno schema di Ponzi (una di quelle piramidi finanziarie in qualcuno finisce per essere irrimediabilmente truffato), portando al suicidio di una giovane donna che a causa sua aveva perso tutti i propri investimenti e la sua nascente attività. Oliver, che lavorava al tempo per il padre, Magnus Steele, e ne aveva scoperto l’attività truffaldina, pur non avendo il coraggio di denunciarlo si era licenziato e aveva cambiato vita e nome per dissociarsi completamente dal genitore che nel frattempo era fuggito in Svizzera. La situazione in cui Oliver e Jane finiscono quindi per trovarsi, li obbligherà a mettere le carte in tavola e rivelare i loro segreti per riuscire a sopravvivere ai loro rapitori: Jane riuscirà inoltre ad avvisare la propria squadra e fare in modo che aiuti lei ed Oliver ad uscire dalla casa in cui sono tenuti prigionieri. Lo scopo del padre della vittima ideatore del piano è costringere Magnus a venire allo scoperto per pagare il riscatto del figlio e poi ucciderlo, ma per garantire la riuscita del suo piano, ha anche rapito i figli di quella che era stata la complice dell’uomo nella truffa che avevano perpetrato, chiedendo anche a lei soldi in cambio della vita dei figli ancora adolescenti. In sostanza il primo che avrebbe pagato il riscatto tra Magnus ed Edith, avrebbe riavuto i figli indietro mentre gli altri sarebbero morti. Il problema è però che, senza che Oliver ne sapesse nulla, Magnus è morto sei mesi prima, tutto questo piano, volto quindi ad ottenere vendetta si sgonfia come una bolla di sapone: quando il suo ideatore, convinto dalle parole di Jane, decide di lasciare andare lei e Oliver, viene ucciso da uno dei suoi complici che vuole il denaro che gli era stato promesso. Inutile dire che, grazie all’intervento di Kurt e del resto della squadra, Jane ed Oliver riusciranno a farla franca, ma il ragazzo deciderà di lasciarla, ritenendo che le loro vite siano troppo complicate per essere davvero compatibili. Nel frattempo all’FBI le cose sono progredite e, almeno per Reade lo hanno fatto in peggio. Continuiamo a ritenere questa storyline della droga completamente casuale e senza alcun senso, ma gli autori la stanno portando agli estremi, verrà infatti fuori che Zapata, nella scorsa puntata, ha davvero raccontato tutto e Weller e che lui, nel tentativo di aiutare Edgar, cerca di convincerlo a prendersi una vacanza per tornare in forma senza dover gettare al vento la propria carriera. Il dialogo tra i due però si farà improvvisamente molto acceso e Reade finirà per dimettersi e lasciare l’FBI dopo aver mandato a quel paese Zapata per aver fatto la spia. Anche Patterson, dopo la morte di Boden, è sempre più sul filo di un esaurimento nervoso e, convinta di essere ancora sotto controllo, finirà per distruggere casa alla ricerca di un eventuale microspia. Chi se la passa meglio è invece Roman che, grazie all’intervento di Kurt, ottiene di uscire dalla cella in cui era rinchiuso e di poter andare a vivere con la sorella pur se costantemente monitorato. Tra i ricordi cancellati dalla droga che riaffioreranno in questo episodio, a Roman tornerà alla mente di essere andato a ritirare alle Bahamas una sostanziosa eredità depositata in un fondo fiduciario e lasciata a Jane dai suoi genitori naturali morti in Sud Africa per consegnarla nelle mani di Shepherd.

Bull 1x17 Name Game
Nell’episodio di questa settimana Bull, con qualche resistenza iniziale, prende come cliente una giovane maestra che ha perso tutti i suoi risparmi in un truffa finanziaria nella quale è finita coinvolta a causa della sua banca, che le ha consigliato di fare un investimento che si rivelerà decisamente sbagliato. Nella puntata si parlerà molto del concetto di fiducia, tra i membri del Team Bull e nei confronti delle persone a cui si affidano i propri risparmi, che poi la tradiscono prendendo di mira persone facilmente raggirabili o che sono sul punto di andare in pensione, sfruttando i risparmi di una vita per poi portarglieli via, quasi letteralmente, in un click. Tornando al team, Benny sta chiaramente cercando di affrontare le conseguenze dell’indagine a cui è stato sottoposto dopo che un uomo, da lui fatto condannare per omicidio e che ha trascorso 9 anni in prigione, è stato poi scagionato in seguito ad una revisione del caso. Il fatto strano è che ancora esiti a parlarne con Jason, pur non avendo difficoltà ad aprirsi con Chunk. Il fatto che sia poi evidentemente roso dal senso di colpa finirà per fargli distogliere l’attenzione dal caso attuale, rendendo la sua performance in tribunale (sarà lecito parlare di performance in un’aula di giustizia?) piuttosto discutibile, se non deludente. La sensazione è, come spesso capita con il protagonista di questa serie, che lui sia comunque due passi avanti al suo collega/amico/ex cognato e che probabilmente sappia già cosa Benny stia passando, ma che stia comunque aspettando che sia lui a parlargliene. Ci domandiamo inoltre se questa trama porterà da qualche parte, nella fattispecie ad una diretta accusa di negligenza o se sarà più una questione morale per il personaggio.

Chicago Justice 1×06 Dead Meat
Con un padre come Ben Stone (Michael Moriarty) figura di rilievo in Law & Order per ben quattro stagioni, non sorprende che Peter sia un uomo così risoluto per quanto concerne il suo lavoro, soprattutto quando il figlio descrive il padre come una persona molto severa che ha sempre avuto grandi aspettative per il futuro del figlio. Non sorprende quindi che un vecchio caso che Stone Jr. ha perso tanti anni prima, permettendo ad un assassino di tornare in libertà lo abbia perseguitato tanto a lungo, fino a che il destino non lo ha rimesso contro lo stesso imputato per un nuovo processo. Peter spiegherà ad un certo punto ad Anna Valdez i motivi per cui questo particolare caso sia così importante per lui e le racconta quanto avvenuto tanti anni prima con il padre, il quale non era andato a vederlo giocare ad una finale di baseball molto importante per lui nel suo ultimo anno di scuola. Ben allora gli aveva spiegato che era stato assente perché impegnato a far condannare l’assassino di una bambina e gli aveva detto: “Un giorno incontrerai qualcuno che avrà perso la cosa più importante della sua vita e quando ti succederà, se non fari nulla per alleviare il suo dolore, che genere di persona sarai?” Ecco quindi perché questo caso è tanto importante per Stone, perché ci cono una vedova ed un orfano che non hanno ottenuto giustizia e tutto perché, così si scoprirà durante l’indagine, l’imputato accusato allora dell’incendio doloso in cui era morta la vittima, aveva pagato un testimone del suo processo per non essere condannato, un errore commesso nel passato che gli costerà la libertà dopo l’omicidio di un poliziotto nel presente, reati per cui verrà finalmente condannato alla fine dell’episodio e nonostante una fondamentale prova venga esclusa dal giudice a causa dell’incompetenza del poliziotto che l’aveva trovata.

Chicago P.D. 4×18 Little Bit of Light
Hank Voight è un personaggio davvero interessante, capace di inaudita violenza, finisce per farsi intenerire dalla storia di una bambina che ha perso la madre in una sparatoria tra bande e con il padre in prigione, tanto da fare in modo da accordargli un permesso speciale per farlo uscire di prigione giusto il tempo di abbracciare sua figlia e vederla suonare al saggio di pianoforte. Come deve essere successo quando ha deciso di prendersi cura di Erin, chiaramente il coriaceo detective ha un debole per gli indifesi, peccato che a volte il suo lavoro gli faccia dimenticare questo aspetto del suo carattere e lo trasformi in una macchina da guerra. Detto questo l’episodio di questa settimana, curiosamente, aveva molti punti in comune con quello di Law & Order: SVU, il criminale di puntata è infatti il capostipite di una delle famiglie più ricche di Chicago, che ha deciso di allontanare la figlia dipendente dalla droga per non continuare a supportarla nel percorso autodistruttivo che ha intrapreso. la realtà però si scoprirà essere molto diversa da come sembrava: la vittima che viene ritrovata all’inizio della puntata è infatti un videomaker che si aggira per la città per riprendere scene di crimini da rivendere poi alle emittenti locali. Quando la squadra di Voight scoprirà che l’appartamento della vittima è stato messo a soqquadro e tutti i suoi computer distrutti, sarà subito chiaro che il suo assassino voleva assicurarsi che nessuno vedesse qualcosa che doveva aver filmato. Olinsky troverà però un video senza audio nascosto in una nicchia di una parete in cui si vede una giovane donna litigare con qualcuno ripreso di spalle, un uomo che si scoprirà infine essere il ricchissimo padre di Sarah che la figlia accusa di averla stuprata a soli nove anni, motivo per il quale aveva poi finito per drogarsi. Recuperato l’audio del video, non solo si sente l’uomo ammettere lo stupro della figlia, ma si scoprirà anche che ha ucciso l’amico di Sarah che aveva ripreso e la scena e la stava usando per ricattarlo. Il B-plot dell’episodio riguarda la visita di Nicole in città, la sorella di Burgess, che Kim scoprirà essere sul punto di divorziare con il marito. Anche tra Jay e Lindsay le cose non vanno affatto bene e Voight se n’è accorto, tra i due sembra essersi creata una gigantesca spaccatura che, al momento, non sembra possibile colmare: se davvero si arrivasse al punto che la tensione tra loro dovesse impedirgli di poter lavorare efficacemente nella stessa squadra, questo segnerebbe l’addio di Jay all’Intelligence, perché sicuramente, se Voight dovesse fare una scelta, non manderebbe mai via la persona che considera praticamente una figlia.

Criminal Minds 12x18 Hell’s Kitchen
Come avrete notato se seguite le news del nostro sito, Criminal Minds è una delle poche serie della CBS che non ha ancora ottenuto il rinnovo per la prossima stagione e onestamente la cosa non ci coglie del tutto impreparati, perché quest’anno è stato veramente un anno nero per la serie. Tra le circostanze che hanno portato al licenziamento di Thomas Gibson a stagione già iniziata (una circostanza che ha avuto chiaramente pesanti ripercussioni sulle storyline), l’introduzione di nuovi personaggi che ancora si fatica ad accettare come parte del team ed una lunga trama dedicata Spencer Reid che si trascina faticosamente da parecchie puntate, è evidente che la serie ha perso quello smalto e quell’energia che aveva un tempo. La situazione di Spencer, in questa puntata, si fa persino più complessa perché, dopo aver contribuito a fare entrare della droga in carcere, anche se costretto dalle circostanze, un Reid che è solo l’ombra dell’uomo geniale che abbiamo imparato a conoscere in questi anni, dopo notti che non dorme, pensa bene di pasticciare con la droga usando alcuni prodotti chimici  che si trovano nella lavanderia del carcere in cui lavora, per renderla meno “appetibile” e finendo così per avvelenare diverse persone (se non ucciderle), tra i quali l’unico alleato che abbia mai avuto all’interno di quelle quattro mura. Tutta la situazione di Spencer continua a sembrarci piuttosto assurda, nessuno del team del BAU, ad eccezione di Alvez la scorsa puntata, sembra riuscire a prendere qualche decisione utile e pro-attiva per tirare fuori il loro amico di prigione, nessuno indaga su Mr. Scratch, sempre che sia vero che ci sia lui dietro l’incarcerazione di Reid: tutto resta immobile. I casi proseguono come ogni anno, ma onestamente tutto sembra così fuori posto nello show quest’anno che nemmeno questi riescono a distrarre dal generale malessere che sta vivendo la serie. Attendiamo con una certa impazienza la risoluzione di questa trama, perché temiamo che altrimenti rischi di affondare per sempre una serie che, dopotutto, in 12 anni, ha saputo regalare non poche soddisfazioni al network ed al pubblico.

Law & Order: SVU 18x14 Net Worth
In passato abbiamo già accennato al fatto che questa serie, nonostante i suoi 18 anni di vita, continua a funzionare perché cerca di essere sempre il più realistica possibile, il che comporta che a volte i cattivi vincano e quando questo succede, finisce per innescarsi un meccanismo per cui, quando invece le cose vanno esattamente come dovrebbero andare ed il criminale di turno viene condannato nonostante tutti sembri puntare alla possibilità che la giustizia non faccia il suo corso, la soddisfazione che si prova è persino più grande. L’episodio di questa settimana è il classico esempio di una storia stile Davide contro Golia, in cui la vittima, la guest star Missy Peregrym (Rookie Blue) ha la parte di Davide e Tate Donovan è invece Golia, il miliardario Eli accusato di averla stuprata. Il mondo della finanza a giudicare da film e serie TV è il peggior ambiente in cui lavorare al mondo e questo caso non fa eccezione: Zoe è una donna intelligente e capace nel proprio lavoro finita suo malgrado in una teribile situazione e quando il giorno dopo lo stupro, andrà dal suo capo/amico per rivelargli quanto avvento – la guest star Jordan Bridges (Rizzoli & Isles) – il collega finirà per tradirla e tutto per proteggere i suoi interessi e quelli del suo ricco cliente. A fare la differenza, fortunatamente, e come spesso capita, saranno le prove che Olivia e la sua squadra riusciranno a raccogliere e soprattutto la tracotanza di Eli, il quale avendo sempre cancellato ogni problema a suon di soldi, pensa di poter fare la stessa cosa con questa ennesima vittima. Il bello di questa serie inoltre è che Olivia non giudica mai le vittime, anche quando l’istinto ti porterebbe a dar loro uno scossone per la stupidità di alcune scelte che fanno. Così, come nel caso di Zoe, quando la ragazza decide di non testimoniare per accettare un nuovo lavoro che la renderà sicuramente ricca, invece di aggredirla troverà la soluzione migliore e la metterà in contatto con un’altra vittima di Eli che ha fatto l’errore di accettare i suoi soldi ed ora vive con il rimpianto di non aver fatto condannare il suo aguzzino. L’incontro ottiene il risultato desiderato e quando Zoe testimonierà contro il potentissimo ed apparentemente inattaccabile Eli, l’episodio si chiuderà senza nemmeno bisogno di attendere il verdetto, perché sarà chiaro che il regno del Re della Finanza è ormai giunto al termine.