Blindspot 2x19 Regard a Mere Mad Rager
Che Blindspot quest’anno abbia avuto più di qualche problema rispetto al suo esplosivo esordio della prima stagione è assodato, non sorprende quindi che gli autori, con Regard a Mere Mad Rager, sembrino aver deciso di recuperare quello che dello show aveva attratto la maggior parte degli spettatori mettendo ordine nella confusione creata quest’anno. Era inevitabile in sostanza che si tornasse a parlare di Jeller. La coppia Jane/Weller finisce infatti sotto copertura nel tentativo di recuperare dei documenti di fondamentale importanza tra cui si trova anche il Truman Protocol, tanto prezioso per Shepherd. Due sorelle, proprietarie di un sito del dark web che si chiama LeakHub (sostanzialmente la versione televisiva di WikiLeaks), hanno deciso di dare tutti i più preziosi documenti di cui sono venute in possesso a chi, tra una serie di candidati, sarà riuscirà a superare una sfida che dimostri la loro capacità di lavorare assieme come team. La prova consisterà in un test del poligrafo in cui i due candidati dovranno rispondere sinceramente ad alcune domande, maggiore sarà il numero di risposte sincere date, più rapidamente potranno arrivare al secondo indizio che li porterà infine a guadagnare il tanto ambito premio. Di fronte al poligrafo, come non hanno fatto ormai da tempo immemore, Jane e Weller si troveranno costretti a parlare e soprattutto ad ascoltare uno le risposte dell’altro sul percorso della loro partnership dalla quale, inevitabilmente ed inaspettatamente, finiranno per apprendere parecchie informazioni importanti. Ovviamente i due riusciranno a vincere la sfida e ad accaparrarsi le preziose informazioni cedute da LeakHub, compreso il famigerato Truman Protocol che si rivelerà però un documento quasi interamente oscurato che non gli fornirà immediate informazioni utili. L’esperienza fatta durante l’operazione sotto copertura, tuttavia, contribuirà ad un palese riavvicinamento tra Jane e Kurt i quali finiranno quasi per baciarsi prima di essere interrotti da Patterson e Zapata. Sul fronte Shepherd, non senza qualche problema sul campo a Bangkok, la donna riuscirà a portare a termine la fase 2 del suo piano di distruzione ed inoltre ordinerà ai suoi compagni l’uccisione di Weller divenuto, secondo lei, troppo pericoloso. Per quanto concerne Reade e Zapata, il primo sta cercando finalmente di recuperare le fila della propria vita, affrontando il trauma degli abusi subiti, mentre Natasha viene arrestata a pochi minuti dalla conclusione dell’episodio, probabilmente per essere stata scoperta ad interferire nel caso del Coach Jones ed aver fatto sparire l’arma del delitto.

Chicago Justice 1×10 Drill
Il decimo episodio di Chicago Justice è un capitolo molto triste della serie e della vita di Peter Stone il quale apprenderà a sue spese, ma soprattutto sulla vita di un prezioso testimone di un suo processo come fare la cosa giusta non sia sempre e per forza la scelta migliore, non quando si vive in una città come Chicago quantomeno. Stone infatti finisce per mettere a repentaglio la vita di un bambino per cercare di ottenere giustizia per un’altra giovane vita spezzata, coinvolta in una sparatoria tra bande. Fin dall’esordio gli autori vogliono chiaramente mostrare quanto difficile sia la vita di oggi per una persona di colore in una società che la vede come una minaccia anche quando cerca di fare la cosa giusta, esattamente come nel caso di Williams, un ex militare che ha servito in Iraq, che cerca di aiutare il nipote quando trova un’arma da fuoco nascosta sotto il suo materasso della quale cerca di liberarsi. Quando verrà colto con la pistola in mano, si scoprirà che l’arma è stata usata nell’omicidio di una bambina uccisa da un proiettile vagante in uno scontro tra bande e a pagare le conseguenze della decisione di fare la cosa giusta nell’aiutare Stone con il suo caso, sarà proprio Williams, che finirà freddato per strada per aver scelto la parte sbagliata da cui stare. Molte cose in questo episodio non funzionano, oltre all’apparente indifferenza di Stone per i rischi corsi dal suo testimone, è decisamente discutibile anche la decisione di Antonio e Laura di interrogarne il nipote, Andre, un minore, senza la presenza di un adulto e senza leggergli i diritti, obbligandolo sostanzialmente a confessare di aver usato la pistola in questione per motivi illeciti. Azioni del genere sono probabilmente a Chicago P.D. che a questa serie e ci auguriamo di non rivedere i due agenti usare mezzi così discutibili con un sospettato. Per tutto l’episodio William cerca di spiegare che nell’ambiente in cui vive non sempre fare la cosa giusta è consigliabile, soprattutto se si vuole sopravvivere, ma il procuratore sembra completamente sordo alle sue parole e quando il suo testimone finirà per pagare con la vita la sua scelta, l’episodio finisce senza lasciare ad intendere se Stone abbia davvero capito di essere responsabile della morte di William.

Chicago P.D. 4x20 Grasping for Salvation
Hank Voight viene coinvolto in un vecchio caso dopo il ritrovamento di un’arma da fuoco che sarà sostanziale per far scarcerare un uomo ingiustamente imputato di omicidio e che lui stesso aveva contribuito ad arrestare agli inizi della sua carriera. mettersi contro un personaggio come Voight, questa serie lo ha dimostrato più volte, non è mai una buona idea, ma in questo episodio il leader dell’Intelligence si trova ad affrontare un nemico davvero temibile, nonché un suo superiore in grado che si scoprirà essere coinvolto nel caso che ha portato alla condanna di un innocente. Per quanto discutibile sia il senso di giustizia del protagonista di Chicago P.D. che, lo ricordiamo, ha sulla coscienza l’omicidio dell’assassino di suo figlio, quando Voight  scopre che qualcosa nel caso del passato non quadra non si fermerà di fronte a nulla per scoprire la verità e rischierà la sua stessa carriera per ottenere giustizia anche se questo significherà mettersi contro quello che aveva sempre ritenuto essere un amico Woods. Quando infine l’uomo si renderà conto che con le sue indagini Voight sta mettendo a repentaglio la sua carriera lo porterà di fronte ai loro superiori per accusarlo di insubordinazione, ma grazie a Lindsay che prenderà in mano le indagini per portarle a compimento, l’Intelligence riuscirà a raccogliere le prove necessarie a dimostrare come Woods abbia contribuito, nel passato, a far condannare una persona innocente per proteggere un suo amico e fosse deciso ora a porre fine alla carriera di Hank per insabbiare le sue malefatte.

Criminal Minds 12x20 Unforgettable
Il caso della settimana di Criminal Minds finisce in una lunga lista di altri casi dimenticabili di questa stagione in cui gli autori, per la prima volta in 12 anni di serie, si sono concentrati su una lunga storyline dedicata ad uno dei protagonisti della serie che però si sta rivelando particolarmente lenta nel suo svolgimento. Per farla breve il “soggetto ignoto” di Unforgettable è un’infermiera che decide di uccidere casualmente una serie di persone avvelenandole con delle iniezioni di una sostanza altamente radioattiva per poter coprire l’omicidio del marito e riscuotere un’assicurazione di 5 milioni di dollari. Nel cercare portare a compimento il suo folle piano finirà per colpire la sua prima vittima, un carissimo amico del nuovo entrato nel BAU, Walker, del quale cominciamo a scoprire qualche dettaglio personale: che ha una moglie alla quale è molto legato e con cui ha un bellissimo rapporto e che chiaramente farebbe qualsiasi cosa per un amico, anche usare il jet dell’FBI per portare il figlio del proprio amico morente e dargli l’ultimo saluto. Sul fronte Reid, negli ultimi minuti di episodio, scopriamo infine un’importante informazione. Spencer riceve, grazie all’intervento del suo avvocato, l’inaspettata visita della madre e nel momento in cui Diana tesse le lodi della sua nuova infermiera, capiamo che qualcosa probabilmente non va. Quando infatti Spencer la incontra si rende conto che la giovane altri non è che Lindsey Vaughn, apparsa addirittura nella serie per la prima volta nel dodicesimo episodio della terza stagione come una giovane inserita nel programma di protezioni testimoni, divenuta poi casuale vittima di rapimento e stupro che Reid ricorda improvvisamente di aver visto in Messico.

Law & Order: SVU 18x16 The Newsroom
E’ del tutto inutile che gli autori della serie si ostinino a mettere annunci che sottolineino come gli eventi che stanno per vedere non sono ispirati a nessuna persona reale, perché non c’è persona che abbia visto The Newsroom e conosca il caso di Bill O’Reilly, il conduttore di Fox News recentemente licenziato dal network dopo essere stato per anni oggetto di accuse di molestie sessuali fatte a sue collaboratrici. Il cattivo di puntata è infatti Harold Coyle, un influente presentatore televisivo che viene accusato di stupro da una sua collega e che Olivia scoprirà avere una lunga lista di altre vittime che negli anni aveva molestato sessualmente dietro la minaccia di rendere pubblici alcuni video compromettenti girati con loro che avrebbero certamente distrutto le loro carriere. Come spesso capita con questo genere di predatori, quello che finirà per incastrarli, è la loro stessa tracotanza ed il pensiero di essere intoccabili: Heidi, la vittima che per prima decide di affrontare Coyle in tribunale dopo essere stata sostituita da una collega più giovane, non ha molte frecce al proprio arco e per ammissione stessa di Barba – appena tornato al lavoro dopo una sospensione – potrebbe perdere il processo che si basa su molte prove indiziarie e pochi testimoni che rifiuteranno di prendere posizione quando verranno minacciati direttamente dal potente imputato. L’aspetto peggiore dell’episodio è forse quello che Heidi aveva deciso di confidare quanto le fosse accaduto ad una sua collega Margery, la stessa giovane donna che viene poi assunta al suo posto dal network e che, inizialmente, rifiuta di ammettere che Heidi le abbia mai confessato di essere stata vittima di stupro. Fortunatamente, in un inaspettato rigurgito di coscienza, Margery va a casa di Coyle  con una telecamera nascosta e lo riprende mentre la aggredisce, esattamente come aveva fatto con moltissime donne prima di lei. Le nuove prove che la giornalista consegnerà ad Olivia, saranno a questo punto così schiaccianti che il terribile Harold Coyle non potrà fare altro che accettare la condanna (anche se 18 mesi di carcere sembrano davvero troppo pochi per un uomo di tal fatta) e dire addio alla propria carriera, mentre Heidi si costruirà una nuova vita grazie anche al risarcimento milionario ottenuto dal network che pur essendo consapevole della nome del suo uomo di punta, non aveva mai fatto nulla per fermarlo.