Trish, Leo Getz – che, preso a piccole dosi, è una perla di personaggio – e soprattutto il paterno e comprensivo capitano Avery sono il necessario intermezzo comico per una puntata che, altrimenti, ci avrebbe lasciato con molte domande, poche risposti ed ancora più dubbi.

Il fatto che la vittima su cui Roger e Martin finiscono per indagare nell’episodio sia un vecchio amico di Trish serve in parte per dedicare maggior spazio allo sviluppo di questo bel personaggio che si rivela efficace non solo come moglie e madre, ma anche come investigatrice. Sebbene gran parte del merito per la risoluzione del caso vada senza ombra di dubbio a Leo, è comunque interessante che gli autori abbiano scelto di rispolverare la vecchia passione per la giustizia di Trish, dimostrando – come se ce ne fosse davvero bisogno – fino a che punto i coniugi Murtaugh siano fatti l’una per l’altro e condividano il medesimo amore per la legalità.
Al momento non ci è dato sapere se questa particolare trama si tradurrà in un nuovo cambio di carriera per la moglie di Roger, ma se così fosse, l’approccio usato è stato sicuramente interessante.

Nonostante il caso della settimana finisca per non coinvolgere direttamente Ronnie Delgado e sua figlia Miranda, le scoperte fatte da Martin in occasione delle indagini lo porteranno a fare un vero e proprio tuffo nel passato. Grazie a diversi flashback ci viene rivelato che il perfetto rapporto tra Miranda e Riggs non era, dopotutto, così perfetto e che quest’ultimo le aveva tenuto nascosta la verità sul padre, proprio come sta facendo adesso con tutte le persone che gli stanno accanto.
Insospettita dal suo comportamento, scopriamo così che Miranda aveva assunto un investigatore privato, al quale era stata indirizzata da suo padre, grazie al quale aveva saputo che Nathan Riggs era rinchiuso in un carcere texano. Nonostante Miranda avesse scoperto la bugia del futuro marito, al quale aveva espressamente chiesto di non mentirle, lei aveva deciso comunque di sposarlo, probabilmente confortata dal fatto che la lunga vita che allora pensava li attendesse assieme, avrebbe smussato questi angoli del carattere di Martin e che, prima o poi, lui si sarebbe deciso a a confidarsi.

Per quanto concerne Riggs non ci sorprende tanto che egli avesse deciso quindi di mentire a Miranda, per proteggerla dalla verità e proteggere se stesso dal senso di vergogna provato in quanto vittima di abuso, quanto piuttosto la scelta degli autori di non approfittare dell’occasione per far finalmente parlare Martin e Roger.

Se riscontriamo infatti un difetto in questa serie è forse proprio la facilità con cui “sorvola” su alcuni importanti particolari.
Il fatto stesso che Ronnie Delgado fosse rinchiuso in carcere ci risulta del tutto nuovo, poiché l’ultima volta che lo avevamo visto era stato proprio in occasione del finale di stagione dello scorso anno, intitolato Commencement, in cui lo avevamo lasciato sulla soglia della propria casa poco dopo che Martin aveva scoperto la sua corresponsabilità nell’omicidio di Miranda e Ronnie lo aveva consegnato agli uomini di Delgado.

Allo stesso modo, nel momento in cui l’investigatore privato, Solano, rivela davanti a Roger che il padre di Riggs è vivo e vegeto e rinchiuso in prigione, la reazione di Murtaugh è più o meno non pervenuta.
Che Roger sia preoccupato per il partner è evidente, altrimenti non si sarebbe presentato nel suo camper subito dopo la scena nel ristorante cinese, – scoprendo tra l’altro che Martin ha ripreso a bere – come è chiaro che siano bastate le poche parole di Solano per fargli afferrare la situazione al volo e dire a Riggs che Miranda, nonostante avesse scoperto le sue bugie, aveva comunque deciso di sposarlo perché lo amava. Ma in generale, ed a tempo debito, ci saremmo aspettati di vedere Murtaugh più sorpreso dalla scoperta che Nathan Riggs è ancora vivo, mentre invece sembra quasi che già fosse a conoscenza della cosa, e se così fosse, come avrebbe fatto a scoprirlo o chi lo avrebbe messo sulla buona strada?

Sebbene comprendiamo il genere di rapporto che lega questi due uomini così diversi, che solitamente non hanno bisogno di troppe parole per comunicare, ammettiamo che ci mancano le loro lunghe chiacchierate, le confidenze e persino il loro continuo bisticciare, mentre la sensazione generale è che Roger abbia ormai deciso di mollare un po’ la presa con Martin. Che sia perché lo ritiene più stabile, perché ha capito che comunque Riggs non si confiderebbe mai fino in fondo con lui o perché gli autori sono in attesa di dedicare qualche puntata proprio ad un confronto tra i due, non ci è dato al momento di saperlo, ma che si sia creata una certa distanza tra loro è altrettanto evidente.

La seconda stagione di Lethal Weapon va in onda negli Stati Uniti ogni martedì su Fox.