Legends of Tomorrow tornerà in onda negli Stati Uniti lunedì prossimo con il decimo episodio intitolato Daddy Darhkest che avrà come ospite d’eccezione il Constantine di Matt Ryan. La terza stagione della serie sarà composta in totale da 18 episodi, 9 dei quali sono stati già trasmessi lo scorso anno, ed i cui restanti 9 andranno in onda dal 12 febbraio fino al 9 aprile, data del finale di stagione, senza interruzioni. Una scelta che ha causato qualche critica da parte dei fan per via dell’alternanza tra questa serie e Supergirl, la cui messa in onda sarà conseguentemente interrotta per più di un mese, a causa della necessità di aggiustare il tiro dopo il terremoto causato nella produzione in seguito al recente licenziamento di Andrew Kreisberg.

Sembra adesso che questa decisione abbia un’altra motivazione. L’annuncio di questa nuova programmazione ha infatti receduto di poco quello del presidente del network, Mark Pedowitz, che ha dichiarato che The CW non manderà in onda più di quattro show sui supereroi alla volta, al fine di evitare la sovraesposizione di un certo genere di show in un momento in cui, è piuttosto evidente, questi tipi di serie hanno conquistato gli onori della cronaca e le nostre televisioni, tra Marvel e Dc Comics, ne sono invase.
The CW – in tempi non sospetti con Smallville – e poi con Arrow nel 2012, considerato il capostipite delle serie dell’Arrowverse, è stato sicuramente un pioniere nel portare sul piccolo schermo adattamenti di serie tratte dai fumetti e da allora ha aggiunto alla sua programmazione The FlashSupergirlLegends of Tomorrow ed infine Black Lighting, finendo quasi per “specializzarsi” in questo tipo di show.

Nonostante il successo ottenuto inizialmente, il trend degli ascolti è però oggi deciso calo.
L’arrivo di queste serie ha portato indiscutibili vantaggi al network: prima dell’Arrowverse, il 70% degli spettatori di The CW erano di sesso femminile, oggi la percentuale tra uomini e donne è sostanzialmente la stessa, perché gli show dei supereroi recano con loro il vantaggio di attrarre un’audience che solitamente è difficile conquistare al di fuori dei grandi eventi sportivi, ciò nonostante i dati di ascolto nella fascia 18-49 sono calati di 7.5 punti percentuali nell’attuale stagione televisiva, il che è stato visto come un campanello d’allarme.
Sei anni fa, quando Arrow ha debuttato, la concorrenza era decisamente meno accanita di oggi, motivo per cui si è giunti alla decisione di centellinare il materiale a propria disposizione e non trasmettere più di quattro show di supereroi alla volta.
Nonostante questa precauzione, Pedowitz non crede che questa sia la fine per il genere:
Gli spettatori ci faranno capire quando si saranno stancati, se si ha uno show divertente e di qualità, gli spettatori continueranno a seguirlo,” un’osservazione che potrebbe stare ad sottolineare come questo limite auto-imposto dal network potrebbe essere frutto della scelta di curare anche maggiormente i propri contenuti.

Le prime serie ad essere toccate da questo cambiamento nei piani sono state, come anticipavamo, Supergirl e Legends of Tomorrow.
Quest’ultima tornerà sugli schermi americani proprio lunedì prossimo con il nuovo episodio Daddy Darhkest, la cui descrizione ufficiale, assieme alle immagini promozionali, sono state da poco rilasciate dal network:

Dopo l’incontro di Sara (Caity Lotz) con Mallus, le Leggende ricevono la visita di John Constantine (la guest star Matt Ryan), il detective demonologo. Le Leggende accettano di portalo in un ospedale psichiatrico dei giorni nostri, rimanendo stupiti nello scoprire chi stia cercando di aiutare.
Durante un esorcismo Sara, Leo (la guest star Wentworth Miller) e Constantine scompariranno, lasciando Ray (Brandon Routh) e Zari (Tala Ashe) a prendersi cura del cliente di Constantine.
Nel frattempo Amaya (Maisie Richardson-Sellers) e Nate (Nick Zano) si ritrovano di nuovo faccia a faccia con Kuasa.

La terza stagione di Legends of Tomorrow tornerà in onda negli Stati Uniti lunedì 12 febbraio su The CW.

Fonti: Screenrant, Bloomberg, CBR