Mentre ci rifiutiamo (così, per principio) di provare a trovare una logica nelle linee temporali più o meno alterate, con ricordi annessi o modificati, Ash vs. Evil Dead prosegue nel suo solito delirio stagionale. Lo fa con un episodio intitolato Apparently Dead, praticamente un manifesto della serie intera. Dopo i due episodi introduttivi, la serie entra nel vivo della storia e, mentre Ash cerca invano di provare a stabilire un contatto con la figlia Brandy, Kelly e Pablo affrontano una pericolosa missione in cui entrambi perdono qualcosa. Nel frattempo la minaccia di Ruby appare più concreta.

Si riparte dal funerale di Cindy e, tanto per richiamarsi al titolo della puntata, la donna torna più o meno in vita posseduta come al solito dal male. Solita cold open con secchiata di sangue finale, che vede Ash congedarsi per sempre dalla sua ex. Non sarà l’unica volta nella puntata in cui il protagonista deve dare l’addio definitivo a qualcuno del suo passato. In seguito il male prende possesso del cadavere del padre di Ash, che torna giusto in tempo per stringere un breve legame nonno-nipote, ed essere fatto a pezzi poco dopo. Brandy in tutto questo è giustamente traumatizzata, ma il personaggio è abbastanza noioso e fuoriluogo rispetto agli standard della serie. Forse una caratterizzazione più sopra le righe sarebbe stata più adatta.

Idem per Dalton, che per fortuna ci lascia senza aver apportato il benché minimo beneficio alla storia. Come volevasi dimostrare, era un personaggio troppo serio, ma anche troppo superficiale, per dire qualcosa in più, ed eccolo prontamente morire durante la missione con Kelly e Pablo per recuperare il pugnale kandariano. C’è da dire che il personaggio ha più caratterizzazione in un minuto da posseduto di quanta ne avesse avuta da umano in quasi tre puntate. Comunque la parentesi sembra tutt’altro che chiusa, e Kelly e Pablo già dalla prossima settimana dovranno probabilmente affrontare una grande sfida insieme per poter sopravvivere.

Dal punto di vista della scrittura e del grottesco generale, la serie perde qualcosa rispetto alle prime due puntate, ma si lascia comunque seguire piacevolmente. Vediamo tra le altre cose interagire per la prima volta la nuova Ruby, completamente malvagia, con Ash, e scoprire le sue carte di fronte a Brandy. Ricordiamo allora un momento di pulizia molto a fondo sotto la doccia, ma anche una chiusura esilarante affidata ad Ash che con una sola parola ci saluta e ci dà l’appuntamento alla prossima settimana.