Questo ottavo episodio di The Alienist è così importante ai fini delle indagini che, prima di parlare di ciò che davvero conta, vale la pena riassumerle tutte le scoperte fatte dai protagonisti.
Prima di tutto è essenziale menzionare il fatto che il Team tutto, composto da Kreizler e Moore, Sara ed i fratelli Isaacson, in questo episodio, si sparge letteralmente per il paese per seguire gli indizi a loro disposizione, che li porteranno infine ad identificare il nome del nostro spietato assassino multiplo, per usare un termine caro all’alienista.

Kreizler e Moore, a Washington D.C., dopo una prima delusione, scopriranno un indizio fondamentale grazie ad un’inaspettata fonte e cioè che il loro potenziale omicida, il cui nome sarebbe John Beecham, un ex caporale dell’esercito, soffre di un tic che gli fa contrarre i muscoli del volto e potrebbe essere responsabile del brutale omicidio dei coniugi Dury, avvenuto 16 anni prima nel piccolo centro di New Paltz.
Sulle tracce del caporale, i fratelli Isaacson vengono inviati in South Dakota a parlare con l’ex superiore del caporale e scoprono che quest’ultimo l’aveva fatto rinchiudere in manicomio dopo averlo colto, durante la sommossa di Haymarket, a Chicago, a massacrare un bambino in circostanze decisamente compromettenti.
Sara si reca a New Paltz e qui viene a sapere che il più piccolo dei fratelli Dury, di nome John, che soffriva di un tic facciale, era un abilissimo scalatore ed era stato rapito dagli indiani dopo il massacro del padre e della madre a cui sia lui che suo fratello Adam erano scampati.
Kreizler e Moore riescono a trovare Adam Dury, il primogenito della famiglia, in una fattoria vicino Boston e lui gli rivela che la madre era una donna molto dura ed anaffettiva che se la prendeva particolarmente con John a causa del suo tic. Il piccolo, inoltre, aveva subito le molestie di un manovale che lavorava nella fattoria di famiglia, un uomo di nome Beecham, ucciso poi dallo stesso Adam quando scoprì il fatto, una rivelazione che porta LaszloJohn a connettere gli ultimi indizi mancanti: John Dury, John Beecham e l’assassino di New York City sono la stessa persona.

Considerate le diverse ambientazioni in cui si svolge la puntata, che si allontana da una New York spesso rappresentata con una certa tetraggine, vale la pena parlare di come lo show ci dia per la prima volta un assaggio di quello che è un paese in espansione, dall’opulenta e ricca capitale, alle praterie del South Dakota, fino ad arrivare al piccolo centro di New Paltz, l’America viene rappresentata come un vasto ed eterogeneo paese, con problemi incredibilmente differenziati, una sorta di corpo in costante crescita la cui mano sinistra non conosce i compiti della mano destra. Il vero rimpianto è forse proprio quello che, a causa del frenetico susseguirsi degli eventi, gli autori non ci abbiano davvero dato l’opportunità di assaporare queste differenze ed immergerci in atmosfere tanto contrastanti tra loro e affascinanti, soprattutto in uno show che si è svolto fino ad ora solo nei confini di una città.

Un altro aspetto interessante dell’episodio è il rapporto tra Kreizler e Moore ed in particolare la rivelazione del dottore di essere innamorato di Mary.
Il breve momento di confidenza tra i due amici, è una curiosa e tenera parentesi in Psychopathia Sexualis e, sempre per i motivi per cui accennavamo sopra, non riceve probabilmente l’attenzione che avrebbe meritato. E’ difficile, per esempio, capire se la confidenza di Laszlo abbia un secondo fine: nonostante sia evidente che il dottore voglia condividere con qualcuno la propria felicità, è anche vero che il personaggio è stato sempre piuttosto manipolatore nel corso di tutta la stagione, anche se non necessariamente per cattiveria di spirito, il che potrebbe farci pensare che la sua confidenza gli sia servita anche per comprendere meglio i sentimenti dell’amico per Sara, o piuttosto, per farli comprendere meglio a John stesso, tanto da fargli notare un accenno di gelosia quando Moore aveva creduto che l’amico gli avesse confessato di essere innamorato di Sara.

Ed a proposito di Mary non si può, ovviamente, non fare cenno allo scioccante cliffhanger finale.
Connor ed i suoi scagnozzi, in cerca del dottore, si presentano infatti non invitati a casa di Kreizler e, in una terribile colluttazione, l’ex comandante finisce per uccidere la povera Mary. Anche in questo caso abbiamo sentimenti contrastanti circa la piega presa dagli eventi, quella di Mary è stata una presenza ovviamente silenziosa, ma importante nella serie e, oltre alla tristezza per la violenta ed inaspettata interruzione di un profondo e reciproco sentimento tra lei e Laszlo, che avrebbe potuto aiutarci a conoscere meglio un personaggio che si conferma essere molto enigmatico, è inevitabile domandarsi quale reazione avrà quest’ultimo di fronte alla sua scomparsa, nella speranza che la tragica dipartita di Mary non venga in un certo senso impoverita ed usata esclusivamente a servizio dello sviluppo del personaggio interpretato da Daniel Brühl.

Il nono e penultimo episodio di The Alienist, intitolato Requiem, andrà in onda negli Stati Uniti, lunedì 19 marzo su TNT.