La morale dell’episodio di The Resident di questa settimana appare essere che cattivi medici sembrano destinati ad attrarre cattivi pazienti, una considerazione che deve essere ancora più vera per il Chastain Park che, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, è un vero e proprio assortimento dei peggiori camici bianchi e più avidi amministratori che mente di un autore televisivo possa concepire.
Nella fattispecie, ci riferiamo ovviamente al caso di Bobby Singer (Damon Dayoub), famoso giocatore di baseball, trattato – come spesso capita con alcuni sportivi di punta – come una sorta di semini-dio e che arriva in ospedale con una trombosi provocata da un intervento al ginocchio che metterà peraltro fine alla sua carriera e soprattutto del suo atteggiamento da casanova.
Più che sul caso medico in sé, la trama in questione si focalizza infatti sul subdolo comportamento del soggetto in questione che, dopo essere riuscito ad ottenere con una banale scusa il numero di telefono di Nic, pensa sia una buona idea inviarle un sex-text per attrarre la sua attenzione.
Inutile dire che l’infermiera, ben lungi dall’essere lusingata, non prenderà bene la cosa e che il momento in cui affronterà Singer di petto, si tradurrà in una delle migliori scene dell’episodio, soprattutto dopo che Nic avrà anche redarguito Conrad, a cui aveva confidato l’accaduto, il quale entra ovviamente in modalità protettiva, prendendo le sue difese con il paziente e finendo per essere allontanato dal caso.
Persino più soddisfacente del faccia a faccia tra Nic ed il giocatore, sarà infatti proprio la scena in cui se la prenderà con Conrad per essere intervenuto senza la sua autorizzazione, dicendogli di essere più che capace di difendersi da sola, una cosa che le riuscirà peraltro benissimo, quando minaccerà Singer di girare i suoi intimi ed indesiderati messaggi a tutti i giornali scandalistici del paese, mettendolo alla berlina.

Ma la storyline che davvero ci interessa, quella che sta prendendo corpo puntata dopo puntata, è ovviamente la battaglia di Nic, ed ormai anche di Devon, contro la dottoressa Lane Hunter ed il suo discutibile trattamento contro il cancro.
A mettere in discussione i suoi metodi, questa volta, sarà il suo atteggiamento nei confronti di un nuovo paziente giunto in ospedale, Darryl Phillips (Stephen Mckinley Henderson), ed affetto da un tumore ai polmoni al quarto stadio con una prognosi funesta. Nonostante infatti la sua volontà, espressa a Conrad, di non essere sottoposto ad alcun intervento e soprattutto ad alcuna terapia per combattere una malattia che avrà comunque il sopravvento, deciso a vivere il poco tempo che gli è rimasto nel miglior modo possibile, Darryl cerca di contrastare inutilmente l’insistenza con cui Lane vorrebbe sottoporlo a diversi trattamenti, tanto da accettare con ritrosia di fare una biopsia che, tra l’altro, gli costerà quasi la vita.
La caparbia insistenza con cui Lane continuerà ad ignorare ogni desiderio del paziente, finendo per decidere di trasferirlo nella sua clinica ed inserirlo nel proprio trial clinico, insospettirà finalmente anche il protagonista della serie che fino adesso, sebbene Nic gli avesse già espresso le proprie riserve sui metodi della collega, non aveva mai concretamente preso in considerazione la possibilità che la Hunter stesse facendo qualcosa di illecito.
Non solo quindi Conrad si unisce al Team anti-Hunter, ma Devon – con una mossa piuttosto astuta – riesce a coinvolgere anche la sua fidanzata Priya Nair (Tasie Lawrence), una giornalista investigativa, nel caso. Qualche episodio addietro avevamo infatti appreso che Priya si stava occupando di un’inchiesta che riguardava proprio la negligenza medica, una “coincidenza” decisamente fortunata che aiuterà Devon, Nic e ora Conrad a fare quello che non erano mai riusciti a fare prima: avere cioè accesso ad alcuni dei pazienti della Hunter, per poter verificare concretamente le loro convinzioni e provare la truffa in atto.

L’ultima storyline dell’episodio ha riguardato invece il modo in cui Mina riesce a liberarsi, almeno temporaneamente, del dottor Bell il quale, dopo averla salvata da un possibile licenziamento per gli eventi della scorsa puntata, la ricatta nuovamente perché la assista in sala operatoria durante l’intervento di un paziente particolarmente importante per l’ospedale.
Il divieto da parte dei dirigenti del Chastain Park a Mina di partecipare a suddetto intervento, però, causato dalle azioni della stessa dottoressa Okafor, metterà nei guai Bell che sarà costretto a trovare una soluzione senza le magiche mani di Mina.
Per quanto concerne, in maniera più generale, questa particolare trama, ci sorprende ancora come Claire Thorpe non si sia ancora resa conto delle macchinazioni di Bell. Per quanto il nome del medico richiami infatti pazienti di prestigio e sia osannato dalla comunità medica, una dirigente così attenta alle spese ed ai rischi legati alla conduzione di una struttura medica miliardaria, non permetterebbe mai al primario di continuare ad operare se davvero scoprisse la verità sul suo stato di salute, anche in questo caso, quindi, ci aspettiamo che le strade percorse da questi due personaggi – prima o poi – si scontrino, causando sicuramente ripercussioni importanti.

 

La prima stagione di The Resident va in onda negli Stati Uniti ogni lunedì su Fox.