Beautiful Dreamer, come era intuibile dal titolo, è l’omaggio di Grey’s Anatomy ad una questione molto attuale e di grande rilevanza sociale e politica negli Stati Uniti.
Il Presidente Obama, nel 2012, firmò un provvedimento esecutivo chiamato DACA (Deferred Action for Childhood Arrivals), grazie al quale i figli minorenni di immigrati clandestini hanno ottenuto lo status di immigrato regolare, un provvedimento che l’attuale Presidente Trump, il quale ha inasprito le leggi sull’immigrazione, ha cercato diverse volte ed in diversi modi di abrogare, rendendo il clima nel paese piuttosto pesante.

Mai come quest’anno la serie, che comunque è stata sempre molto sensibile ai cambiamenti sociali e politici del paese, ha preso posizione contro Trump e la sua agenda, un strada che non dovrebbe stupire considerato lo spirito liberale della sua creatrice.
Quando poi si è saputo che nello show si sarebbe parlato proprio del possibile rimpatrio di uno dei nuovi internisti del Grey Sloan Memorial, non ci è voluto molto ad intuire che il personaggio in questione, che sarebbe stato quindi la protagonista di questa particolare vicenda sarebbe stata la Sam Bello di Jeanine Mason, la quale è stata recentemente scelta come protagonista del reboot di Roswell che, se sarà promosso a serie, entrerà nella prossima stagione a far parte del palinsesto di The CW.

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L’assenza dell’effetto sorpresa, legata al fatto che di questi nuovi personaggi sappiamo ancora davvero troppo poco per aver stabilito con loro, da spettatori, un legame emotivo, ha probabilmente quindi contribuito a rendere questa trama meno efficace del previsto. Non tutti, poi, probabilmente avranno apprezzato la scelta di parlare di un argomento tanto penoso ed autentico in una serie TV, se c’è infatti qualcosa che si trasforma quasi sempre in un’arma a doppio taglio, è proprio la decisione di trattare temi di attualità, soprattutto quando si prendono delle posizioni così nette ed evidenti.
Quello che di positivo abbiamo comunque riscontrato in questa specifica storyline, è stata soprattutto la parte dedicata all’agente dell’Immigrazione ed alla dottoressa Bailey: sebbene inizialmente l’intendo di Miranda sia evidentemente solo quello di lasciare a Meredith, Sam ed Alex il tempo per trovare un piano per far evitare a Sam l’agente, la preoccupazione di lei per lo stato di salute dell’agente e la sua stessa personale esperienza prendano il sopravvento diventando nel contempo un perfetto diversivo.
In aggiunta, le circostanze permetteranno di capire come l’agente dell’Immigrazione, invece di essere lo stereotipato esempio di personaggio senza cuore, dedito completamente al proprio lavoro e che non si pone alcun interrogativo morale sulle sue stesse azioni, sia invece una brava persona che vuole fare solo fare il suo lavoro, pur essendo confuso – come probabilmente lo sono molti cittadini – dal repentino cambiamento del clima politico da quando Trump è stato eletto alla presidenza.
Detto questo, nonostante il copione sia ben scritto e soprattutto la scena dell’addio tra Alex e Sam rispetti tutti i canoni del perfetto e commovente momento romantico, il fatto – come accennavamo – di non conoscere quasi per niente il personaggio della Mason, se non al di là della sua passionale relazione con Alex, non ha contribuito a rendere particolarmente coinvolgente la scena. La sola idea che ad un certo punto dell’episodio Sam venga per esempio indicata da molti quasi come la Cristina Yang della situazione, più che rendere omaggio alle sue capacità di medico, ci coglie sostanzialmente di sorpresa confondendo le idee, perché mai, in nessun precedente episodio, avevamo avuto sentore del fatto che Sam Bello fosse così talentuosa.

Per quanto concerne le altre storyline della puntata, una che terrà sicuramente banco nelle prossime settimane sarà quella dedicata allo scandalo Harper Avery.
A causa dell’indisponibilità di Catherine a condividere con il figlio quella che si rivelerà probabilmente un’importantissima informazione, pur di aiutare la paziente di Alex ed Amelia, Kimmie, e riuscire così a portare a consulto da Chicago la dottoressa Froy, la quale sta sperimentando un metodo simile a quello di Amelia e Tom, Jackson finirà per rinunciare ad un accordo di riservatezza firmato dalla dottoressa aprendo un pericoloso vaso di Pandora, una decisione che – a giudicare dalle parole allarmate di Catherine – potrebbe portare o ha già portato la famiglia Avery alla rovina.
Considerata l’attenzione con cui quest’anno la serie sta seguendo i molti casi di attualità che stanno scuotendo le fondamenta della società americana, non ci sorprenderebbe se che questo misterioso scandalo potesse essere una sorta di caso Harvey Weinstein prestato al mondo della medicina, che coinvolga il nonno di Jackson.

Segnaliamo inoltre come in questo episodio le trame dedicate ad Arizona ed April potrebbero presto portare ad un lieto fine per il loro definitivo congedo dalla serie con Arizona che, assieme a Carina, potrebbe allontanarsi dallo stress del suo lavoro a Seattle per portare il suo protocollo salvavita per le partorienti in giro per gli Stati Uniti, avendo così più tempo da dedicare a sua figlia, ed April che potrebbe invece decidere di costruirsi una nuova vita con Matthew, il suo ex fidanzato lasciato sull’altare per Jackson.

Il momento più toccante dell’episodio, tuttavia, proprio a ribadire quando fondamentale sia per il pubblico conoscere un personaggio per essere coinvolto emotivamente nelle sue scelte, riguarda Jo che comunicherà con estrema dolcezza ad Alex il desiderio di prendere il suo cognome da sposata per portare, almeno una volta nella sua vita, il nome di qualcuno che la ami davvero.
Per quando le scelte di Jo siano state messe spesso in discussione ed il personaggio non risulti come il più simpatico della serie, questa particolare scena tra i due ha il potere di riscaldare davvero il cuore.

 

La quattordicesima stagione di Grey’s Anatomy va in onda negli Stati Uniti ogni giovedì sulla ABC.