Il Team Flash riesce a rintracciare l’ultimo dei metaumani presenti sull’autobus colpito da un’ondata di materia oscura, e con lui potrebbero aver trovato l’arma segreta in grado di sconfiggere una volta per tutte il Pensatore. Proprio al riguardo, Barry e Ralph hanno opinioni diverse: il primo vorrebbe catturare il criminale vivo, mentre il secondo desidera ucciderlo così da mettere fine per sempre alla sua minaccia.

Nel frattempo, Harry inizia a mostrare i sintomi di una profonda dipendenza nei confronti della sua ultima geniale invenzione.

Fino a pochi minuti dalla sua conclusione, avremmo potuto bollare Lose Yourself come un episodio buono, ma anche molto verboso e con un intreccio fin troppo convenzionale. Poi, però, la sequenza conclusiva del diciottesimo capitolo della quarta stagione di The Flash è in grado di sorprendere in modo imprevedibile, grazie a un twist narrativo che, al netto di tutto, non era immaginabile.

Andiamo con ordine: c’era senza dubbio da aspettarsi che nel momento in cui il Team Flash o il Pensatore avrebbero trovato l’ultimo “bus meta” sarebbe stato impostato il setting per un finale di stagione esplosivo. Ma era altrettanto prevedibile che Lose Yourself sarebbe stato “solo” questo, e che gli autori si sarebbero potuti prendere un “tempo” legittimo per giocarsi gli ultimi assi nelle loro maniche con calma nei capitoli restanti prima del season finale. E invece no, la mano più importante è stata giocata subito, cosa che ha stravolto le dinamiche di gioco, generando un effetto domino travolgente.

Per tre quarti del suo minutaggio, infatti, Lose Yourself ha un’impostazione molto classica, quasi procedurale: Barry e Ralph indagano, trovano indizi, rintracciano il loro obiettivo, e con i poteri di questo generano un piano che sulla carta avrebbe permesso al Team Flash di avere la meglio. Mancando appunto cinque episodi alla fine, era abbastanza ovvio che tale piano sarebbe fallito, che il Pensatore avrebbe vinto questa mano prendendo per sé il nuovo “bus meta”, con i protagonisti costretti a ingegnarsi ulteriormente per provare a batterlo in un secondo momento. Invece, il villain ha apparentemente fatto segnare uno “scacco matto”, impossessandosi del corpo e dei poteri di Ralph, e di fatto uccidendolo.

È questa quindi la fine dell’Elongated Man dell’Arrowverse? Pare proprio di sì, e questa si è rivelata essere una mossa apprezzabile, proprio perché probabilmente nessuno si aspettava che questo personaggio potesse uscire di scena così, in questo preciso momento. Gli autori sono stati molto bravi a fare propria una delle lezioni più importanti degli autori di fumetti più storici e apprezzati, da Doug Moench a Grant Morrison: crea un nuovo personaggio, fa’ sì che il pubblico a poco a poco se ne innamori, e poi portaglielo via nella maniera più inattesa e brutale possibile; avrai così generato un’ondata emotiva nella tua audience di riferimento, che probabilmente arriverà anche a odiarti, ma che avrai anche legato indissolubilmente alla storia che stai raccontando, perché desiderosa di ottenere, alla fine, una vendetta a questo punto quasi personale.

Ralph è un personaggio così umano, presentatoci come un furfante da quattro soldi, ma poi rivelatosi in possesso di una natura genuina ed eroica, che è oggi impossibile non partecipare con tristezza alla sua dipartita, nella speranza che gli si possa rendere giustizia.

Questo è dunque il cuore pulsante di Lose Yourself, così luminoso e travolgente da annichilire tutto il resto e farci apparire l’episodio come quasi perfetto. Adesso, siamo più che mai pronti per il gran finale, che siamo abbastanza sicuri sarà in grado di regalare nuovi colpi di scena, confermando la quarta stagione di The Flash come un’annata molto, molto positiva per lo show.

In Lose Yourself fa il suo esordio nell’Arrowverse la versione televisiva del personaggio noto come Edwin Gauss alias Folded Man, la cui iterazione originale a fumetti ha fatto il suo esordio sulle pagine di The Flash vol. 2 #153 (1999), creato da Brian Augustyn, Mark Waid e Paul Pelletier. Nell’Universo DC, Gauss è un individuo geniale, desideroso di riuscire dove Albert Einstein aveva fallito, dimostrando la Teoria dei Campi Unificati: durante i suoi esperimenti, l’uomo costruisce una tuta capace di piegare il tempo e lo spazio attorno a lui.

Anche in questo episodio, inoltre, non mancano i riferimenti ai fumetti Marvel, dal Professor Xavier degli X-Men al Dio del Tuono Thor.

Il titolo di questo capitolo, infine, è identico a un famoso brano del rapper Eminem.