Non vi è dubbio che la 6^ stagione di Arrow, la capostipite delle serie dell’Arrowverse, sia stata – probabilmente assieme alla 4^- una delle più deboli dello show.
E’ nostra opinione che, come spesso accade con questo genere di serie, il successo di una stagione sia direttamente proporzionale alla capacità degli autori di creare contendenti validi per i protagonisti e quest’anno tra un Michael Emerson (Cayden James) usato senza sfruttarne le sue abilità recitative, in una storyline che si è chiusa per il suo personaggio in maniera sbrigativa e poco efficace, ed un Ricardo Diaz, alias The Dragon che, per quanti sforzi abbia compiuto il suo interprete Kirk Acevedo, non ha mai avuto un grandissimo spessore, i fan hanno espresso un certo generale malcontento, condiviso a volte da alcuni degli interpreti storici dello show.

Nonostante la stagione si sia chiusa solo da una settimana, per risollevare i fan dalla generale insoddisfazione, abbiamo pensato di raccogliere per voi alcuni spoiler/anticipazioni che potrebbero aiutarci ad immaginare come potrebbe essere la prossima stagione e basandoci sugli indizi a nostra disposizione, siamo certi che – anche per i detrattori di Ricardo Diaz – vi siano tutti gli elementi per attendere con impazienza ciò che verrà.

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Il primo indizio a nostra disposizione ci arriva proprio dalla scena finale dell’episodio in cui Oliver Queen (Stephen Amell), con indosso la divisa di una prigione di nome Slabside Maximum Security Prison, viene rinchiuso nella cella che potrebbe ospitarlo a lungo.
Nei fumetti della DC Comics il penitenziario di massima sicurezza, comparso per la prima volta nel terzo volume di Green Lantern, nel maggio del 1994, è un carcere per metaumani, il cui primo direttore fu Shiloh Norman (Mr. Miracle). La prigione si guadagnò il nomignolo di “The Slab” perché, come Alcatraz, venne definito un carcere da cui era impossibile evadere e si diceva che i suoi occupanti ne sarebbero potuti uscire solo “on a slab” e cioè, su una barella, quindi da morti.

Ciò che è interessante di questo sinistro luogo, al di là delle menzioni che se ne sono fatte nei fumetti, è che circa una decina di anni fa David S. Goyer, co-autore de L’uomo d’acciaio e Il cavaliere oscuro, cominciò a lavorare su un progetto cinematografico basato su Green Arrow assieme a Justin Marks, il cui titolo avrebbe dovuto essere “Green Arrow: Escape From Super Max” e la cui storia avrebbe dovuto raccontare proprio l’ingiusta incarcerazione di Oliver Queen e la sua conseguente fuga da un carcere di massima sicurezza che si mormorò essere appunto The Slab. Il copione parlava quindi di un Freccia Verde incarcerato assieme ad alcuni dei suoi nemici che, deciso a fuggire, formava con alcuni di questi un’improbabile alleanza.

I personaggi che avrebbero dovuto unirsi a Freccia Verde per questa avventura, sarebbero dovuti essere cattivi scelti tra i nomi meno famosi della DC, ma ciò nonostante al tempo della stesura della sceneggiatura, Goyer rivelò che il film avrebbe visto la comparsa dell’Enigmista Ed Nigma, un cammeo di Lex Luthor e un Easter egg dedicato a Joker, mentre il vero antagonista della pellicola sarebbe stato un personaggio nuovo, creato appositamente per l’occasione.

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Questa trama, considerata la conclusione della sesta stagione, potrebbe risultare perfetta per una trasposizione televisiva, soprattutto considerato il fatto che non sarebbe necessario scontrarsi con problemi di diritti d’autore se gli autori decidessero di usare personaggi non troppo famosi come alleati di Oliver Queen ed è quindi lecito immaginare che, nonostante l’iniziale ritrosia del protagonista di Arrow a fuggire dal carcere per non mettere in pericolo la sua gente, proprio come anticipato da Stephen Amell intervistato da TVLine sul tappeto rosso degli Upfront a New York, Oliver Queen potrebbe trovare un modo per evadere dal carcere.
Unendo questi elementi all’annunciato di Colton Haynes nel ruolo di Roy Harper, alias Arsenal, alcuni hanno ipotizzato che la prima parte della stagione potrebbe essere quindi dedicata alla fuga di Oliver Queen dal carcere di massima sicurezza ed alla sua conseguente decisione di rifugiarsi, una volta libero, ma non ancora riabilitato proprio presso il suo antico alleato Roy.

Nel frattempo a Star City un Ricardo Diaz ancora vivo e vegeto e deciso – grazie alla decisione di Black Siren di risparmiargli la vita – a riprendersi quella che insiste a definire la propria città, potrebbe portare gli autori a sviluppare due storyline complementari, la prima delle quali potrebbe vedere come protagonisti assieme al Dragone proprio i Longbow Hunters, da lui citati nel finale, un team di super-cattivi che ha debuttato nei fumetti nel quinto volume di Green Arrow, pubblicato nel luglio del 2014 nella storia intitolata The Outsiders War, Book 6: Spoils of War.
Il volume faceva parte dei Nuovi 52 e la storia ideata da Jeff Lemire raccontava appunto della formazione di questo gruppo composta dal Conte Vertigo, Brick, Red Dart e Killer Moth da parte di Richard Dragon, la versione fumettistica di Diaz.
Sempre nei fumetti Richard Dragon ha una storia d’origine leggermente diversa dalla quella della sua controparte televisiva, ma non per questo incompatibile: Dragon era infatti il figlio di un boss che – tenetevi forte – viene ucciso da John Diggle nei panni di Green Arrow. Dopo la morte del padre Richard divenne un membro della Lega degli Assassini ed infine cercò di vendicare il suo assassinio mettendo una taglia sulla testa di Green Arrow ragione per cui entrarono in gioco i Longbow Hunters che cominciarono a dare la caccia all’arciere per guadagnarsi la generosa cifra messa a disposizione da Dragon.
Sebbene, come dicevamo, la storia di origine del personaggio sia in parte già stata rivelata nella serie, non vi è ragione per escludere che parte della storyline dei fumetti non possa comunque essere usata il prossimo anno.

Parallelamente alla presenza dei Longbow Hunters, che verranno sicuramente introdotti nella settima stagione, proprio come confermato da Amell nell’intervista sopra citata e da Marc Guggenheim che ha dichiarato:
Il riferimento ai Longbow Hunters è stato un modo per noi di piantare una bandiera, proprio come facemmo alla fine della terza stagione citando il nome di Damien Darhk, non sarebbe carino nei confronti delle persone citare il loro nome e non mostrarli nella 7^ stagione,” è possibile che la writer room, nelle mani dal prossimo anno della nuova showrunner Beth Schwartz – torni anche ad introdurre l’unico dei personaggi di The Quadrant sopravvissuto alla furia del Dragone: Cyrus Broderick, proprio nell’ottica in cui sarebbe uno spreco usare un nome così noto nella storia del fumetto di Green Arrow senza davvero sfruttarlo.

Cyrus Broderick, interpretato da Hamza Fouad nella serie, ne la Rinascita della DC Comics è il direttore finanziario delle Queen Industries, nonché un membro del gruppo criminale chiamato Ninth Circle. Non sarebbe la prima volta che una serie TV di The CW adattasse alle sue esigenza la trama di un fumetto ed in questo caso potrebbe essere possibile che la storia di The Quadrant e quella di Ninth Circle finiscano per sovrapporsi e che il personaggio di Broderick torni quindi a fare capolino come alleato per così dire “politico” di Diaz, mentre i Longbow Hunters potrebbero essere il suo braccio armato.

Tra le novità della settima stagione, il protagonista ha anche anticipato che gli autori useranno anche un nuovo espediente narrativo che potrebbe avere a che fare con l’addio ai flashback per qualcosa di completamente diverso, forse dei flash forward? Chissà!
Sempre Amell, intervistato da TVLine ha rivelato anche come la decisione di Oliver Queen di consegnarsi all’FBI e di rivelare la propria identità segreta pubblicamente, potrebbe finire per avere qualche ripercussione nel rapporto con Felicity Smoak (Emily Bett Rickards) che potrebbe comprensibilmente avere qualche obiezione con il fatto che il marito abbia preso una decisione di siffatta importanza senza renderla minimamente partecipe.

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Come è stato inoltre reso noto sempre in occasione degli Upfront, nell’atteso crossover evento del prossimo anno, Green Arrow troverà una nuova alleata in Batwoman e sempre il protagonista dello show ha specificato come, non potendo fare qualcosa di più grandioso dello scontro con i Nazisti di Terra-X dello scorso hanno, gli autori hanno optato per qualcosa che Amell ha definito “più specifico” e che finirà per introdurre nell’Arrowverse anche la città di Gotham.

Ovviamente, al di là del fatto oggettivo che Oliver Queen sia stato effettivamente rinchiuso nella Slabside Maximum Security Prison e alla conferma che i Longbow Hunters saranno presenti il prossimo anno, non ci è dato sapere se davvero gli autori prenderanno ispirazione da qualcuna delle trame dei fumetti che abbiamo citato, né in quale forma decidano eventualmente di farlo, quel che è certo però è che, se davvero queste sono le premesse, le aspettative dono piuttosto elevate e persino un personaggio come Diaz, se gestito questa volta con maggiro oculatezza, potrebbe finire per risultare il personaggio interessante che avrebbe sempre potenzialmente potuto essere.

La settima stagione di Arrow, che andrà in onda il lunedì e non più il giovedì sera, verrà trasmessa negli Stati Uniti, presumibilmente a partire da ottobre 2018, sempre su The CW.