“Ciò che ci ha immediatamente colpiti, leggendo il pilota, è stata la sua impossibilità a essere incasellata nei generi tradizionali della serialità.” Così Sky presenta Il Miracolo, attesa serie originale che vanta Niccolò Ammaniti nella triplice veste di showrunner, autore e regista.

Al termine della proiezione dei primi due episodi, presentati in anteprima alla stampa a Roma, si è tenuta una conferenza stampa con lo stesso Ammaniti, i co-registi Francesco Munzi (Anime Nere) e Lucio Pellegrini (La Vita Facile) e il nutrito cast della serie. Conferenza che, va detto, non ha risparmiato ai giornalisti presenti alcuni spoiler che, per ovvi motivi, non verranno riportati nel presente articolo.

Quella di Il Miracolo, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è una storia del tutto originale: Ammaniti riferisce di essersi lanciato in quest’avventura per lui completamente nuova conscio del fatto che, in alcuni momenti, avrebbe “rimpianto di non aver raccontato questa vicenda in un libro”.

Eppure, nel figurarsi la statuetta della Madonna piangente sangue al centro di una piscina, icona della serie Sky, lo scrittore ha dichiarato di aver compreso il potenziale visivo del racconto e di volerlo veder tramutato in immagini. “Poche volte ho avuto la sensazione che il cinema potesse esprimere meglio le mie idee rispetto alla scrittura,” ha spiegato Ammaniti, “e questa è una di quelle”.

Il piccolo oggetto sacro è la forza scatenante della trama, “apre porte per tutti i personaggi” stando alle parole dell’autore e regista, che riconosce un miracolo già nel potersi ritrovare in queste nuove vesti davanti alla platea riunitasi per vedere la sua ultima creatura.

A capo del cast troviamo Guido Caprino (I MediciIl Commissario Manara1992) nei panni dell’ateo, razionalista premier Fabrizio Pietromarchi. “Ho ricevuto la parte per il provino mentre mi trovavo a Siracusa, impegnato a recitare il ruolo di Eteocle in Le Fenicie di Euripide per la regia di Valerio Binasco” racconta l’attore siciliano. “Proprio per questo, ho avvertito subito un’affinità tra il personaggio di questa tragedia e il premier. Questa suggestione mi ha dato forza, creando una connessione tra questi due leader.”

Caprino ha messo in luce quella che è, a suo parere, la domanda in grado di far “camminare da solo” il suo Pietromarchi: “Perché proprio a me?”. Una domanda che è anche alla base di alcuni tra i molti interrogativi di Marcello, interpretato da Tommaso Ragno. “Una persona vestita completamente di nero ti mette per forza un po’ d’inquietudine quando sei bambino,” dichiara l’attore riferendosi al difficile rapporto col sacro del suo personaggio.

Per Ragno, attore di consumata esperienza, lavorare a Il Miracolo ha significato “entrare in contatto con un orizzonte mitico,” consentendogli di modellare la propria performance con grande minuzia, alla ricerca di un equilibrio difficile. “Era molto facile scadere nel ridicolo, ma un materiale del genere è quello che ogni attore si augura d’incontrare nel proprio percorso,” ha concluso.

Le contraddizioni di Marcello trovano eco anche nel personaggio di Sandra, ematologa interpretata da Alba Rohrwacher. “Sono stata immediatamente attirata dall’idea di raccontare una donna di scienza, molto razionale e dedita alla propria vita e alla totalizzante cura di sua madre, che viene sconvolta da un evento a cui non può dare una spiegazione logica,” ha raccontato l’attrice. “Questo evento si tramuta, per lei, in un’ossessione, che ho cercato di costruire basandomi proprio sullo sguardo ossessivo di Niccolò [Ammaniti].”

Accanto a Sandra, altre due figure femminili importanti: Clelia, la ex fidanzata di Marcello intepretata da Lorenza Indovina, e Sole, first lady moglie di Fabrizio che ha il volto di Elena Lietti. Entrambe le attrici si sono dette colpite dalla scrittura dei rispettivi personaggi, con Indovina che ha esaltato la straordinaria bontà di Clelia, “l’espressione dell’amore puro, colei che nonostante la propria fisicità diventerà una leonessa per difendere l’oggetto del proprio amore, aiutandolo al massimo delle proprie possibilità, anche a costo di perderlo.”

Lietti sottolinea, da parte sua, la fortuna di aver incontrato un personaggio come quello di Sole, “senza ambizioni politiche, piuttosto irrequieta da parecchio tempo, un animale in gabbia”. Una figura tridimensionale fin dalle pagine della sceneggiatura, tanto da far dire all’attrice che “se suonassero al campanello e una voce mi dicesse, ‘sono Sole Pietromarchi, grazie per avermi interpretata’, non mi sorprenderebbe più di tanto.”

Il Miracolo debutterà su Sky Atlantic a partire dall’8 maggio 2018.