Assumendo le sembianze di John Diggle, Clifford DeVoe assalta la struttura segreta dell’A.R.G.U.S. dove è tenuto in custodia Fallout: il potere del metaumano gli è infatti necessario per dare il via al suo progetto segreto, l'”Illuminamento”.

Barry deve accettare il fatto che non potrà mai sconfiggere il Pensatore da solo, valutando se condividere la sua velocità con Cisco e Caitlin al fine di sfruttare il Flashtime per sventare quella che potrebbe essere la fine del mondo.

Nel frattempo, la stessa Caitlin scopre una verità nascosta del suo passato, e Iris e Harrison sviluppano un piano tutto loro che prevede il coinvolgimento di Marlize, moglie di DeVoe.

Quando manca un solo episodio alla conclusione della quarta stagione di The Flash – con una quinta già in cantiere – ecco che lo show ci regala una delle sequenze d’apertura più entusiasmanti e ben confezionate della sua intera storia: lo spettacolare “ingresso” del pensatore nella base dell’A.R.G.U.S., nella quale il villain dà sfoggio dei suoi tanti ed eterogenei poteri, è davvero da dieci, specie considerando che non ci troviamo di fronte a un blockbuster dall’ingente budget. Questa sequenza, che combina al meglio gli elementi realistici che gli show Marvel/Netflix hanno già dimostrato essere possibili nei cosiddetti “hallway fight“, si alternano coerentemente con dei buoni effetti visivi. Il prologo, dunque, basta a rendere Think Fast un episodio distinto.

Il resto della trama ha indubbiamente uno spessore minore, con un intreccio che punta più a impostare il setting per il season finale che a sviluppare una storia a sé stante. In sostanza, mentre il Pensatore sistema gli ultimi tasselli necessari per mettere in atto il suo piano, i suoi avversari, i membri del Team Flash, le provano tutte per provare a fermarlo: il risultato finale si vedrà la prossima settimana. Ma nonostante ci sia la voluta intenzione da parte degli autori di “prendere tempo”, ecco che la trama gode però di diversi spunti interessanti, che sfruttano al meglio molteplici elementi narrativi già messi sul piatto da tempo, come il blocco psicologico di Caitlin o l’introduzione del Flashtime, per espandere ulteriormente l’universo narrativo dello show: immaginando i suddetti elementi come fossero degli attrezzi, ecco come ne viene fatto un utilizzo ottimale.

Think Fast non manca, inoltre, di una buona componente umoristica – le nuove capacità pre-parto di Cecile – e di un’altrettanto valida sfera emozionale, con il “nuovo” Harrison Wells che è un personaggio a cui è facile voler bene. La presenza di Diggle, seppur di importante esigua, è però funzionale alla trama.

A livello di easter egg, segnaliamo come Barry menzioni la località Blackhawk Island come potenziale sito di lancio dei satelliti di DeVoe. Nei fumetti della DC Comics, quest’isola è la base operativa del Blackhawk Squadron, una squadra composta da piloti di diverse nazioni e guidata da un uomo misterioso di nome Blackhawk, che combatté contro l’Asse nella Seconda Guerra Mondiale.

A sua volta, Cisco menziona i Supefriends (“Super Amici”): si tratta di un riferimento alla serie TV d’animazione degli anni Settanta intitolata Challenge of the Superfriends che aveva per protagonisti svariati eroi e villain della DC.