Ben quattro anni fa, il produttore Carlton Cuse iniziò la sua battaglia per portare sul piccolo schermo la saga di Jack Ryan firmata da Tom Clancy; il 31 agosto, finalmente, la serie debutterà su Amazon. La prima stagione dello show, costata tra gli 8 e i 10 milioni di dollari per episodio, vede John Krasinski nel ruolo di analista della CIA (interpretato in passato da Alec Baldwin, Harrison Ford, Ben Affleck e Chris Pine) ed è stata girata in sei paesi attraverso tre continenti.

La passione di Cuse per Jack Ryan deriva dal suo interesse per l’esercito, che risale a storie d’infanzia che sua madre avrebbe condiviso su un amico che si lanciò su una granata per salvare cinque marines. “Nutro profonda stima per le persone che servono il nostro paese”, ha detto Cuse in un’intervista all’Hollywood reporter. “Ricordo di aver ordinato presso il Naval Institute Press una copia di Caccia a Ottobre Rosso di Clancy.”

Con la seconda stagione di Jack Ryan già ordinata e l’adattamento del romanzo grafico cult Locke & Key in produzione presso Netflix, Cuse si ritrova spesso anche a collaborare con la Disney. Un nuovo accordo da 20 milioni di dollari lo riporta inoltre alla ABC dopo l’esperienza di Lost.

Cuse ha elogiato il lavoro del nuovo direttore di Amazon Studios, Jen Salke, subentrata a Roy Price: “Roy Price non era davvero coinvolto. Ho avuto in tutto un paio di incontri con lui nel periodo in cui era al comando. Jen comprende profondamente come funziona il business televisivo.”

Inoltre, il produttore non ha mancato di sottolineare la grande libertà ottenuta da Amazon. “Molto spesso, in tv, si parte con un’ambizione illimitata e poi ci si regola per adattarsi ai parametri della serie e del budget. Amazon ci ha dato il tempo e le risorse per raccontare la nostra storia con mezzi cinematografici e fare la serie nel modo in cui [il co-sceneggiatore] Graham Roland e io volevamo farla”, ha dichiarato Cuse.

“È stato logisticamente impegnativo lavorare su tutti gli otto episodi, girati in tre continenti con quattro registi diversi e spesso due – e talvolta tre – troupe che riprendevano contemporaneamente”, ha spiegato il produttore. “Quando stavamo creando Lost, era la serie più ambiziosa e complessa del mondo. Jack Ryan ne è un’estensione logica.”

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Fonte: Hollywood Reporter