Lo scorso anno, proprio come la droga di nome ZIP che ha cancellato più volte, in Blindspot, sia la memoria di Remi/Jane (Jaimie Alexander) che di suo fratello Roman (Luke Mitchell), – morto di fronte al panorama della sua città natale – gli autori sono ripartiti quasi letteralmente da zero, facendo in mondo che la protagonista della serie tornasse a credere di essere Remi, la figlia di Shepherd (Michelle Hurd), nonché lo strumento con cui la donna intendeva portare a compimento la folle missione denominata Sandstorm facendo di lei un’infiltrata all’interno dell’FBI.

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Hella Duplicitous riprende a qualche mese dagli eventi del finale di stagione, Remi è ancora depositaria del suo segreto, mentre suo marito Kurt (Sullivan Stapleton) è ormai sulla via della guarigione dalle ferite che gli sono quasi costate la vita. La tensione, nel corso di tutto l’episodio, è sempre piuttosto alta e mentre il Team (Rich Dotcom compreso, interpretato da Ennis Esmer e promosso ufficialmente a membro fisso del cast) cerca di recuperare le chiavette nascoste da Roman, Remi è ancora evidentemente stordita da quanto le è accaduto negli ultimi due anni, di cui non ricorda assolutamente nulla e soprattutto, con Shepherd in prigione e Sandstorm smantellata, è completamente isolata e fatica a formulare un piano che le permetta di portare a compimento la sua originaria missione: distruggere l’FBI e con essa il potere costituto.
Come se la sua situazione non fosse già abbastanza precaria, durante la première, viene fatta la più sorprendente rivelazione dell’episodio: la droga che le hanno iniettato per cancellarle la memoria la sta lentamente uccidendo e presto il suo stesso corpo dimenticherà come attivare le sue funzioni vitali, un devastante effetto collaterale che Roman stesso aveva scoperto ad al quale aveva cercato di trovare un rimedio. Recuperare quindi le chiavette nascoste dal fratello diventa per Remi una missione ancora più prioritaria, perché al loro interno potrebbe essere nascosta la chiave della sua salvezza.

Tutto ciò avviene mentre Remi continua a fingere di essere Jane anche con il marito che non nasconde, per ovvi motivi, il proprio amore e la propria preoccupazione per lei e che è completamente all’oscuro del fatto che la moglie lo detesti per aver posto fine a Sandstorm, imprigionato la madre e aver dato la caccia a Roman, causandone indirettamente la morte.
Remi ritroverà un piccolo barlume di speranza solo quando riuscirà a mettersi in contatto con l’unico superstite di Sandstorm, un uomo di nome Dolan che – comprensibilmente – faticherà a credere che, dopo due anni, la donna voglia portare davvero a compimento la loro originaria missione. Dopo averlo convinto della sua ritrovata identità, i due organizzeranno un rocambolesco piano per procurarsi i fondi per riattivare Sandstorm, un piano che si concluderà con alla morte di Dolan per mano dell’FBI. Non solo quindi Jane si ritroverà di nuovo sola, ma il Team riuscirà anche a rintracciare una serie di comunicazioni tra Dolan ed un misterioso complice (cioè Remi stessa), mettendosi così sulle sue tracce.

Mentre una Romi minacciata dagli effetti collaterali della droga e che vede il fratello in una serie di allucinazioni molto vivide, cerca di progettare la sua prossima mossa, un altro personaggio chiave della serie si trova a doversi sfilare da una situazione decisamente scomoda.

Lo scorso anno nel finale di stagione ci era stato rivelato il tradimento di Tasha Zapata (Audrey Esparza) la quale si era unita all’erede e figlia del defunto Hank Crawford (David Morse), Blake (Tori Anderson), con lo scopo di aiutarla a rilevare l’impero del padre.
Dopo aver manipolato Blake, portandola ad uccidere a sangue freddo Roman e facendole credere che fosse responsabile della morte del padre, in Hella Duplicitous ritroviamo Tasha e Blake a Parigi, mentre formulano un piano per convincere i membri del Consiglio di Amministrazione della Crawford Foundation a votare per fare di lei il nuovo Presidente.
Ma Blake, il cui personaggio aveva molto più senso, nonché un ruolo da assolvere lo scorso anno, con Roman ancora in vita, ma che risulterà invece troppo debole per prendere le redini di un impero del crimine, verrà uccisa per mano di Madeline, una dei membri del Consiglio che vuole mettere a sua volta le mani sulla Fondazione.
La donna risparmierà tuttavia la vita a Tasha riconoscendone il valore e soprattutto la potenziale utilità grazie al suo passato.

Considerato che i temi della duplicità e del tradimento sono alla base di questa stagione – quasi tutti i personaggi sembrano infatti nascondere un segreto – non abbiamo alcuna garanzia che Zapata, il cui tradimento ha colto di sorpresa molti e della cui defezione i suo vecchi amici non sanno ancora nulla, sia davvero entrata nelle file dei cattivi. Visti i precedenti della serie, è infatti più che plausibile che il personaggio si riveli essere una talpa inserita all’interno della Crawford Foundation per smantellarla, giocando così un ruolo opposto e complementare a quello di Remi all’interno dell’FBI.

 

La quarta stagione di Blindspot va in onda negli Stati Uniti ogni venerdì sulla NBC.