La saga Owen, Amelia, Teddy riprende in Everyday Angel, quinto episodio della quindicesima stagione di Grey’s Anatomy, dopo una breve apparizione da parte del personaggio interpretato da Kim Raver all’inizio della stagione e grazie alla confessione di Maggie a Meredith, la quale decide di prendere in mano la situazione e parlare alla donna. E di confidarsi, a giudicare dal risultato dell’incontro tra le due, era esattamente ciò di cui Teddy aveva bisogno per cercare di racimolare il coraggio per parlare con il padre di suo figlio.
Nel corso di questo lungo cammino della serie, gli autori non sempre hanno dato l’opportunità al pubblico di vedere una Meredith Grey tanto posata e così perfettamente inserita nel suo ruolo di madre (e non solo di brillante medico), il che è sicuramente uno degli aspetti più piacevoli di questo episodio. Nonostante non forzi in alcun modo Teddy a rivelare ad Owen il suo segreto, Meredith non le risparmia infatti nemmeno la verità ed uno dei momenti più veri della puntata è quello in cui mette onestamente il chirurgo di fronte alle possibili conseguenze della sua scelta: cosa accadrà, in futuro, quando suo figlio o sua figlia vorrà conoscere sua padre e scoprirà che, ben lungi dall’essere il perdente irresponsabile che aveva sempre pensato, è un uomo onesto e perbene e soprattutto non ha mai saputo della sua esistenza?
L’obiezione più che sensata colpisce evidentemente Teddy la quale, a prescindere dalle paure che può avere per la complessa situazione sentimentale in cui Owen si trova, sembra comprendere di non poter egoisticamente mantenere il segreto il che, in un certo senso, conduce al rovescio della medaglia negativa di questa trama.
La decisione di Teddy di non dire la verità, per quanto vulnerabile la donna si senta, non sembra coerente né con la precedente scelta di allontanare Owen dalla sua vita, né con il genere di donna forte ed indipendente che il personaggio ha sempre rappresentato.
Teddy ha subito molte perdite nella vita: è orfana, la sua migliore amica è morta nell’attentato alle torri gemelle in seguito al quale ha deciso di arruolarsi, suo marito Henry è morto in circostanze drammatiche e la storia con Owen non è stata, negli anni, meno difficile, come è possibile che non comprenda quindi l’importanza del valore di una famiglia per suo figlio e conoscendo il sogno di Owen di avere una famiglia? Sebbene sia comprensibile che Teddy abbia deciso di non essere una seconda scelta per l’uomo che ha sempre amato e abbia dimostrato un notevole coraggio nel trovare la forza di rompere con lui proprio quando il suo sogno si stava, apparentemente, avverando, pensare che fosse disposta a segnare il futuro di suo figlio nascondendo la verità al padre di suo figlio per paura è un po’ meno comprensibile, ma – a giudicare dal promo per il prossimo episodio – gli autori non sembrano fortunatamente intenzionati a trascinare il peso di questo segreto troppo a lungo.
Per tornare a Meredith nell’inusuale ruolo di saggia consigliera, è interessante la sua reazione alla fine dell’episodio, quando Amelia torna a casa e le dice che la sua permanenza a casa di Owen si prolungherà fino a data da destinarsi: a giudicare dalla sua sorpresa e dalla sensazione di aver appena commesso un enorme errore ad intromettersi parlando con Teddy, la netta sensazione è che, fino a quel momento, Meredith fosse genuinamente convinta che tra sua sorella ed Owen non ci fosse futuro e che solo guardando l’espressione di Amelia abbia invece realizzato quale enorme impatto la rivelazione di Teddy avrà sulla vita di tutte le persone coinvolte.

Nel frattempo fa la sua ricomparsa in ospedale Jackson dopo una lunga ed ingiustificata assenza, le cui ragioni restano tutt’ora piuttosto discutibili.
Sebbene sia comprensibile che avesse bisogno di tempo per ritrovare se stesso in seguito agli scossoni subiti dalla propria famiglia, la ragione per cui sia sparito ignorando Maggie, proprio dopo averle confessato di amarla, risulta ancora una scelta bizzarra da parte degli autori che – a giudicare da come hanno affrontato la riunione tra i due – non sembrano intenzionati ad spiegarne le incongruenze. Jackson ritorna infatti portando con sé un caso molto particolare, al quale viene apparentemente dato il complesso compito di giustificare la fuga del rampollo degli Avery, bollandolo come un “segno del destino” e come a dire che il fatto che il solo fatto che il fato lo abbia messo sulla strada del suo giovane paziente, al quale salverà la vita, sia sufficiente a giustificarne il comportamento e chiuda lì la spinosa questione della sua fuga.

Qualche fonte di risata ce lo ha fornito invece il bizzarro scontro tra Link ed Alex il quale, ben lungi dall’essere geloso della amicizia tra lui e sua moglie, si scoprirà invece avercela con lui per non averla protetta, in passato, dalle violenze del marito, obiezione alla quale Link risponderà prontamente (e per una volta seriamente) confessando ad Alex di non aver mai saputo la verità. Anche in questo caso, tuttavia, la sensazione è quella di un’occasione mancata da parte degli autori: se Link non era a conoscenza delle violenze subite da Jo, chi lo ha messo a parte della verità? E’ stata forse Jo? Ed in questo caso, perché siamo stati privati della possibilità di assistere ad una conversazione a cuore aperto tra questi amici di vecchia data, soprattutto quando sappiamo così poco del difficile passato di Jo?

Everyday Angel, infine, apre anche una breccia su una storyline che coinvolgerà Miranda Bailey e suo marito Ben i quali dovranno chiaramente affrontare una crisi matrimoniale. La Bailey confessa infatti a Jo di aver capito che il vero motivo del suo stress non è dovuto al suo ritmo di lavoro, ma alla preoccupazione per il rischio che Ben corre giornalmente come vigile del fuoco, una scelta di carriera che Miranda sembrava aver accettato, ma con la quale – evidentemente – non è davvero mai venuta ai patti.

La quindicesima stagione di Grey’s Anatomy va in onda negli Stati Uniti ogni giovedì sulla ABC.