Recap

Il finale della quarta stagione di The Flash ci ha rivelato una sconvolgente verità: la misteriosa ragazza che vedevamo sempre più spesso bazzicare attorno ai protagonisti non è altri che Nora West-Allen, la figlia di Barry e Iris proveniente dal futuro. Come se tutto ciò non bastasse, la ragazza ha ereditato i super poteri da suo padre, ed è anche lei una velocista mascherata che combatte il crimine come il nome in codice di XS.

Il suo contributo è stato decisivo per sconfiggere Clifford DeVoe alias il Pensatore, ma ora che tutti i nodi sono venuti al pettine è giunto il tempo di cercare di capirci qualcosa di più.

L’inizio della quinta stagione dello show è sostanzialmente in medias res, e questo riprende esattamente da dove lo avevamo lasciato, con Nora che si rivela ai suoi genitori e ai loro amici e familiari. La giovane afferma di essere bloccata nel presente, a causa di un indebolimento della sua connessione con la Forza della Velocità.

Per quanto la storia della ragazza sembri assurda, sono molti i fatti che sembrano confermare la sua tesi. A ogni modo, a Central City il crimine sembra non arrestarsi mai, e l’apparizione di un nuovo metaumano, nome in codice Gridlock, costringe Flash a tornare in campo per sventare i suoi piani distruttivi.

Il villain si dimostra però un osso ben più duro di quanto ipotizzato, e il Velocista Scarlatto ha quindi bisogno non solo dell’aiuto di Kid Flash per salvare la vita di centinaia di persone, ma anche di quello di sua figlia, XS.

Nel frattempo, grazie alle conoscenze del futuro di Nora, la quale nasconde un grosso segreto, Barry scopre che la sua scomparsa nel corso della misteriosa Crisi sarà ben più longeva di quanto immaginabile.

Intanto, Cisco cerca di accettare che la sua relazione con Gypsy è oramai finita, mentre Caitlin prova a capacitarsi di ciò che ha scoperto sul suo passato, ossia il fatto che Killer Frost albergava dentro di lei sin da quando era una bambina.

Infine, il villain principale della quinta stagione di The Flash, Cicada, fa la sua prima e sanguinosa apparizione.

 

Commento

Si tratta di inizio in chiaroscuro per la nuova stagione dello show (comunque migliore della première dell’anno scorso). Con Nora ci troviamo infatti di fronte a un episodio strutturato in modo molto convenzionale e prevedibile, perlomeno nei suoi primi due terzi.

Nonostante la grande novità rappresentata da XS, infatti, la narrazione di questo capitolo inizia e prosegue su binari estremamente stereotipati, con uno storytelling fin troppo classico per una storia di super eroi: incontro tra personaggi, iniziale diffidenza, arrivo del cattivo di turno, primo round a favore di quest’ultimo, team-up e vittoria finale.

Insomma, fino a circa un quarto d’ora dalla sua conclusione, Nora ci è apparso come la più insipida delle minestre riscaldate. Poi, fortunatamente, il colpo di scena inerente le sorti future di Barry, e conseguentemente di quelle della sua famiglia, ha sparigliato le carte in tavola, facendo calare sulla storia una funzionale atmosfera drammatica che ha reso reale il complesso rapporto padre/figlia (del futuro) tra Flash e XS. La gravitas generatasi grazie al suddetto twist narrativo ha contribuito a creare delle credibili e intense relazioni tra tutti i personaggi, che di colpo sono apparsi come rivitalizzati.

Fisiologicamente, dunque, l’atto finale dell’episodio è molto godibile, nonostante una computer grafica molto al di sotto degli standard a cui questo show ci aveva abituati, e a tratti francamente imbarazzante.

Il cliffhanger finale, che vede l’esordio di Cicada, per quanto molto prevedibile, non dispiace, e lascia intuire che questa stagione potrebbe avere un taglio molto più dark rispetto alle precedenti.

Nora è un episodio densissimo di citazioni ed easter eggs dei fumetti della DC Comics, che provvediamo a elencarvi di seguito.

Partiamo dal personaggio che dà il titolo all’episodio: Nora West-Allen è un personaggio originale dell’Arrowverse, ma risulta anche come una sorta di mash-up tra più di un personaggio dei comics: nella continuity dell’Universo DC c’è effettivamente una Nora West II, velocista del futuro con il nome in codice Cruise e nipote di Barry Allen, introdotta per la prima volta sulle pagine di Justice League #26 (2017). Nei fumetti, invece, XS è il nickname di Jenni Ognats, anche lei proveniente dal futuro, pro-nipote di Barry Allen e cugina di Bart Allen alias Impulso. XS è un membro della Legione dei Super-Eroi, e ha fatto il suo esordio in Legionnaires #0 (1994). A proposito della Legione, Nora fa un chiaro riferimento al personaggio di Lightning Lad, membro di questo gruppo: non è chiaro, però, come qualcuno proveniente da trent’anni circa nel futuro possa conoscere un eroe del XXXI secolo.

Nel corso della narrazione, Nora utilizza spesso lo slang “schway“, traducibile con “figo“. Questa parola è un’esclamazione tipica del futuro dell’Universo DC, utilizzata per la prima volta nella serie d’animazione Batman Beyond. Stesso discorso per la parola “grife“, spesso usata dai componenti della Legione.

Nell’episodio fanno il loro episodio due nuovi villain: Gridlock e Cicada (del quale ci occuperemo in seguito). Il primo ha un corrispettivo nei fumetti della DC, che ha fatto il suo esordio in Impulse #7 (1995). I poteri cinetici dell’iterazione originale del personaggio sono però di origine tecnologica e non fisiologica.

Nora fa riferimento al fatto che nel futuro a Central City ci sarà un museo dedicato a Flash, così come nell’Universo DC a fumetti, dove è apparso per la prima volta sulle pagine di Flash #154 (1965).

Nell’articolo di un giornale del 2049 che viene mostrato a Barry da sua figlia ci sono diversi elementi significativi, a partire dalla menzione di “cieli rossi” e di eroi proveniente da più realtà che si uniscono contro una minaccia comune. Viene anche citato il villain noto come Psico Pirata e il ritorno dell’Anti-Flash: sono tutti dettagli che ci fanno pensare alla seminale miniserie Crisi sulle Terre Infinite.

Fa finalmente il suo esordio quella che possiamo considerare la versione più canonica del costume di Flash – il cui design è molto apprezzabile – racchiuso nell’iconico anello del Velocista Scarlatto. Nella versione dell’Arrowverse dello stesso, stando a quanto affermato da Nora, il costume è stato realizzato da un personaggio di nome Ryan Choi, che nei fumetti DC è il secondo Atom, successore di Ray Palmer.

Infine, sul certificato di morte del padre di Caitlin viene riportato il nome di Cameron Mahkent: nei comics, a questo corrisponde l’identità segreta del villain Icicle Jr., un criminale con poteri molto simili a quelli di Killer Frost.