In fuga dalla sua prigione, Rachel si imbatte nuovamente in Gar, del quale scopre le incredibili abilità mutaforma. Comprendendo le difficoltà della sua nuova amica, il ragazzo la porta con sé presso la sua casa, un’enorme villa che si scopre essere un luogo di grande mistero.

Qui, Rachel scopre che ci sono altri singolari e bizzarri abitanti, da un robot umano e una donna in grado di alterare la sua fisionomia. Il pater familias risulta essere il sibillino Capo, un abilissimo scienziato che ha salvato la vita di tantissime persone, giudicate oramai casi terminali, trasformandole in qualcosa di più che umano. Tra questi c’è anche lo stesso Gar, guarito da un incurabile virus africano solo due anni prima.

Il Capo è desideroso di “aiutare” anche Rachel, incuriosito dalla misteriosa e oscura forza che alberga nella giovane donna, inconsapevole del pericolo corso.

Nel frattempo, Dick e Kory fanno squadra, e si mettono assieme alla ricerca di Rachel. Giunti nella suddetta magione, troveranno diverse sorprese ad attenderli.

Partiamo da due presupposti necessari: Doom Patrol, quarto episodio della prima stagione di Titans, è un capitolo assolutamente pretestuoso, il cui unico vero obiettivo è quello di introdurre la versione televisiva del super gruppo della DC Comics omonimo del titolo, che nel 2019 godrà di un proprio show, sempre in onda sul servizio streaming DC Universe; inoltre, a livello assolutamente personale, chi vi scrive è da sempre un grande estimatore della Doom Patrol, una delle creazioni più memorabili dell’industria del fumetto americano, che attendeva con una certa ansia questo appuntamento.

Al netto di tutto ciò, considerando anche come la trama dell’episodio funga da amalgama per unire finalmente tutti assieme i quattro Titani, Doom Patrol è il capitolo migliore della serie TV andato in onda finora, poiché dotato di una storia frizzante, iconica e ricca di mitologia dell’Universo DC. Insomma, una di quelle cose contemporaneamente classiche e moderne che vorremmo sempre vedere in uno show di questo tipo, e che dovrebbe quasi essere utilizzato come sample universale.

Doom Patrol dimostra da un lato quanto grande sia il potenziale dei personaggi dei fumetti di super eroi, e dall’altro come sia possibile costruire storie assolutamente character driven piacevoli, divertenti e persino irriverenti. Utilizzare Titans come contenitore per introdurre nuovi personaggi, come fosse la colonna portante di questo neonato Universo DC televisivo, è inoltre una scelta saggia.

Poco da aggiungere sulla trama dell’episodio, assolutamente classica, con due diversi gruppi che si incontrano, si scontrano e poi prendono strade diverse, restando però in rapporti di relativa amicizia, come ogni buon fumetto della Golden Age ci ha insegnato. Ciò che però va sottolineato, al netto delle migliorie lievi ma costanti in termini di fotografia e scenografia, è che l’intreccio dello show è sempre più serrato ma coerente, e che i protagonisti funzionano sempre meglio assieme, con la costruzione di rapporti interpersonali credibili e interessanti, anche grazie a interpretazioni distinte. I protagonisti di Titans – così come i componenti della Doom Patrol – sono sempre di più iterazioni fedeli delle loro controparti originali, con una narrazione che ne rispetta il canone, sapendo anche reinventare celebri storyline. E per chi se lo stesse chiedendo, sì, Robotman è molto ben riuscito, a livello estetico.

Anche in questo caso, come nell’episodio precedente, la colonna sonora è molto azzeccata.

Veniamo ora all’origine della Doom Patrol, gruppo di super eroi della DC Comics nato nel lontano 1963 sulle pagine di My Greatest Adventure #80, creato da Bob Haney e Arnold Drake e reso grande nei tardi anni Ottanta dallo scrittore Grant Morrison. In origine, la Doom Patrol doveva essere la risposta DC agli X-Men della Marvel, ma nel tempo, si è trasformata in qualcosa di diverso, e più vicino a un team di freak che di veri e propri super eroi mutanti, con una formazione che nel corso degli anni ha subito delle modificazioni, ma che è sempre stata composta da personaggi assurdi e farseschi.

Così come nella serie TV, anche sulle pagine dei fumetti il personaggio di Beast Boy ha esordito tra le fila della Doom Patrol, per poi entrare a far parte dei Giovani Titani. Creato da Drake e Bob Brown sulle pagine di Doom Patrol #99, Garfield Logan è il figlio di due ricercatori recatisi in Africa che contrae un virus rarissimo. Per curarlo, i suoi genitori gli iniettano un mix di DNA appartenente a vari animali. Una volta guarito, la sua pelle diviene verde e più tardi scopre di aver acquisito l’abilità di assumere le sembianze di qualsiasi animale desideri.

I componenti della Doom Patrol che appaiono in questo episodio sono il Capo, Negative Man, Robotman, Elasti-Girl e Fever, ma di loro parleremo diffusamente con l’arrivo della serie TV dedicata al gruppo.