L’onore di aprire Elseworlds, Part 3 – l’ultimo appuntamento con il crossover dell’Arrowverse per il 2018 – è spettato a John Deegan, il quale, incoraggiato nella scorsa puntata a pensare ancora una volta in grande ed a comportarsi come un dio, decide di trasformare se stesso in una versione dark del Superman interpretato da Tyler Hoechlin e dominare così sulla nuova realtà che ha creato.
All’uscita delle prime immagini di un Superman in costume nero, molti fan avevano pensato che il personaggio sarebbe stato trasformato in una versione cattiva de se stesso a seguito del cambiamento della realtà, ma gli autori hanno evidentemente scelto un’altra strada per poter divertire gli spettatori con uno scontro tra il vero supereroe e Deegan/Superman.
Nei fumetti, Superman è apparso per la prima volta con indosso un costume nero nel 1994, dopo essersi ripreso da uno scontro all’ultimo sangue con Doomsday che lo lasciò quasi in fin di vita. Il costume speciale che indossò per l’occasione era una sorta di super conduttore che serviva a guarirlo permettendogli di assorbire più rapidamente l’energia solare.

Nel complesso quest’ultimo episodio contiene meno Easter egg dei precedenti, ma non mancano comunque molti omaggi all’universo DC e soprattutto ai film di Superman con protagonista Christopher Reeve.

Quando Deegan immagina ancora una volta la realtà, gli STAR Lab a Central City subiscono un’ennesima trasformazione, diventando il quartier generale di Superman, il che è un riferimento alle sue origini nei fumetti poiché la location è apparsa per la prima volta nel numero 246 di Superman come base del Professor Emil Hamilton, uno dei suoi più grandi alleati divenuto poi suo nemico. Gli STAR Lab divennero poi ufficialmente il covo di The Flash solo nel 1990 nell’omonimo show per TV con protagonista John Wesley Shipp.

Quando Oliver e Barry vanno in cerca di The Monitor, si ritrovano in un mondo parallelo dopo aver attraversato la porta di un comune appartamento: nei fumetti, dopo gli eventi della Crisi sulle terre Infinite, il personaggio fu bandito e costretto a vivere in un simile squallido palazzo ed obbligato a lavorare in un fast food mentre cercava di risolvere il cubo di Rubick in sole 17 mosse, in sostanza in una realtà che per un essere divino doveva assomigliare ad un girone infernale dantesco.

Gary (Adam Tsekhman), il pasticcione agente del Time Bureau in Legends of Tomorrow, fa una comparsa nell’episodio nel ruolo di un barista del locale in cui si trova Cisco, che interpreta per l’occasione una sorta di temuto boss mafioso e naturalmente l’agente fa una battuta rivolta a Oliver e Barry, ancora nei panni dei Gemelli Trigger, dicendo che sono i suoi idoli… no, anzi, le sue “leggende“.

Sebbene non si facciano riferimenti specifici alla cosa, la realtà ricreata da Deegan è molto simile a Terra-3, in cui domina il Crime Syndicate, una sorta di anti-Justice League composta da una versione cattiva di tutti i supereroi. In questa terza parte del crossover, infatti, Jimmy Olsen, Cisco, Superman, Green Arrow Flash (nei panni dei gemelli Trigger) sono tutti cattivi.

La Fortezza della Solitudine che vediamo nell’episodio è ispirata a quella dei film con protagonista Christopher Reeve: quando Barry, Oliver e Cisco vi giungono da Terra-1, quest’ultimo tocca quello che sembra un proiettore in grado di trasportare chiunque venga colpito nella Zona Fantasma, mentre Lois impugna il martello di Acciaio (Steel), il personaggio dei fumetti creato nel 1993 da Louise Simonson come potenziale sostituto di Superman dopo la sua morte. Nello scontro finale con Deegan, Lois Lane userà lo stesso martello contro il loro nemico.

Nell’episodio vi sono inoltre diversi omaggi ai film di Superman con protagonista Christopher Reeve, tra cui Superman che dice a Deegan: “Dottore, possiamo parlare un momento“, simile al “Generale, potrebbe seguirmi fuori“, rivolto da Superman al Generale Zod in Superman II, Kara e Barry che salvano il mondo rallentando il tempo come Superman fa in Superman: The Movie per salvare Lois, Clark che prepara una grigliata per Lois – che indossa un abito quasi identico a quello di Margot Kidder in Superman: The Movie – nella Fortezza della Solitudine e che le chiede di sposarlo trasformando un pezzo di carbone in un diamante.

Quando Lois, Clark e Kara accennano al fatto che il bambino che Lois sta aspettando possa creare problemi nel momento in cui comincerà a scalciare nella pancia della madre, fanno un riferimento alla pellicola del 1995 Generazione X, in cui Stan Lee e Brodie parlano proprio di questa possibilità riferendosi al piccolo Jon Kent. La discussione tra i due, a sua volta, era un omaggio al saggio Man of Steel, Woman of Kleenex, scritto nel 1969 da Larry Niven.

Quando Barry e Supergirl decidono di girare intorno al mondo ad una velocità di mach 7 per salvarlo, Superman dice loro che nel farlo moriranno, così come ha letto nel Libro del Destino. In Crisi sulle terre Infinite entrambi i supereroi muoiono affrontando Anti-Monitor, con Barry Allen che si disintegra correndo ad una super velocità eccessiva, proprio come abbiamo quasi visto accadere in questo episodio.

I riferimenti a Crisi sulle terre Infinite che, come è stato rivelato alla fine della puntata, sarà il titolo del crossover del 2019, sono veramente molti e la parola “crisi” viene pronunciata molteplici volte.

Durante il corpo a corpo tra Superman e Superman/Deegan i due irrompono in un ufficio sfondando una finestra e l’impiegata che viene colta di sorpresa grida “Hey, Bizarro!

Quando alla fine Deegan viene sconfitto ed il suo volto cambia, si trasforma ufficialmente nel Dottor Destiny dei fumetti.

La seconda parte delle stagioni di The Flash, Supergirl e Arrow tornerà rispettivamente in onda negli Stati Uniti, dopo la pausa natalizia, martedì 15 gennaio, domenica 20 gennaio e lunedì 21 gennaio su The CW.

Fonti: ComicbookCBRDenofGeek