La seconda stagione della serie La fantastica signora Maisel arriverà il 5 dicembre su Amazon Prime Video e gli autori e i protagonisti sono arrivati a Milano per presentare le puntate inedite che continueranno la storia di Midge, l’ormai ex casalinga che si divide tra un lavoro come centralinista e le sue performance comiche grazie alle opportunità trovate dalla sua manager Susie.

Alla conferenza stampa erano presenti Rachel Brosnahan, Alex Borstein, Michael Zegen, Marin Hinkle, Tony Shalhoub, Caroline Aaron e i creatori Amy Sherman-Palladino e Daniel Palladino, ecco cosa hanno rivelato durante la conferenza stampa moderata da Victoria Cabello!

Sono stati dodici mesi incredibili, dal debutto agli incredibili riconoscimenti, come avete vissuto questo periodo?
Amy Sherman-Palladino: Siamo nel settore da quel che sembra 4.000 anni e crei progetti che pensi possano funzionare e invece ti dicono “No, non siamo interessati’. E vai avanti e continui a lavorare. Ci siamo dedicati molto allo show e abbiamo un incredibile gruppo di attori, troupe, ecc… ci siamo avvicinati così tanto e siamo rimasti sorpresi quando abbiamo scoperto che la reazione era stata talmente incredibile. Una mamma per amica è andata a lungo in onda prima che a qualcuno importasse, in questo caso è stato rapido! E abbiamo lavorato tutto il tempo perché abbiamo avuto il via libera per la produzione, poi abbiamo girato la prima stagione e abbiamo fatto una pausa di un mese, siamo ritornati sul set e siamo sempre in modalità lavorativa, ritrovandoci ad avere a che fare con la necessità di trovare quaranta vestiti diversi. Improvvisamente è diventato qualcosa di importante ed è grandioso perché tantissime persone si impegnano sul set 24 ore al giorno, impegnandosi al massimo.

Daniel, avete sentito la pressione dopo tutto questo successo iniziando a lavorare alla seconda stagione?
Daniel Palladino: Come ha detto Amy, siamo nel settore da 4.000 anni e quando abbiamo ottenuto i Golden Globe eravamo già alla fine della seconda stagione e ora stiamo iniziando a lavorare alla terza, siamo sempre un passo in avanti e sembra di parlare di qualcosa avvenuto tanto tempo fa. Nessuno, tranne Alex, si è montato la testa. Pensiamo solo al pubblico e al cibo, non ai premi. Facciamo quello che speriamo piaccia a loro, siamo felici dei premi perché chi ha lavorato se lo merita ed è un esercito incredibile quello che abbiamo a disposizione, è diventata una grande famiglia per noi.

Complimenti Rachel per i premi conquistati, deve essere stato un anno incredibile per te…
Rachel Brosnahan: Sì, è stato incredibile! Giustamente, come ha detto Amy, abbiamo semplicemente continuato a lavorare anche poco prima degli Emmy. Penso sia incredibile poter lavorare in uno show con delle persone così talentuose, generose e gentili. Sono orgogliosa di far parte dello show e tutto il resto è in più.

Avevate pronti i discorsi da pronunciare in caso aveste vinto i premi?
Amy Sherman-Palladino: Quando ho vinto il premio come Miglior Regista mi sono dimenticata di ringraziare mia madre, quindi mi sono girata verso Daniel e gli ho detto ‘Se dovessimo vincere come Miglior Serie devi ringraziare mia madre!’ perché era lui il responsabile del discorso in quel caso. Non era qualcosa di negoziabile, saremmo morti se non lo avessimo fatto appena messo piede in casa. Mi ha risposto: ‘Come posso inserire il ringraziamento?’. E ho replicato ‘Semplicemente metticelo dentro’.

Daniel Palladino: Quindi ho ringraziato anche mia madre, sarebbe stato strano ringraziare solo la mamma di Amy!

Amy Sherman-Palladino: E dopo mia madre ha detto in modo sarcastico: ‘Il fatto che Daniel si sia ricordato di ringraziarmi è stato così bello’.

Rachel, nella prima stagione a Midge accadono molte cose, cosa possiamo aspettarci dagli episodi della seconda?
Rachel Brosnahan: Nella prima ha preso questa importante decisione che ha sconvolto tutta la sua vita, affidandosi a Susie e intraprendendo questo percorso inesplorato che ha delle conseguenze su tutte le persone che le sono intorno a cui non ha rivelato questo incredibile segreto. Nella seconda stagione si vede in che modo tutti, dai membri della sua famiglia ai colleghi, hanno delle conseguenze a causa di questo segreto.

Alex, come cambia invece il rapporto tra Midge e Susie?
Alex Borstein: Sembra come se fossimo in India alle prese con un matrimonio combinato e sto per incontrare la mia sposa per la prima volta. Ora siamo legate e in questa stagione trascorriamo molto tempo insieme, impariamo molto una dell’altra.
Amy Sherman-Palladino: Il rapporto tra Susie e Midge è essenziale per lo show ed è molto bello, sono due donne molto diverse che cercano di ottenere qualcosa insieme, l’impossibile, e l’unico modo per riuscirci è unire le forze. Qualcosa che le donne dovrebbero fare di più.
Alex Borstein: Ed è quasi un triangolo sentimentale perché il mio personaggio è in competizione con l’altra vita di Midge e teme sempre che ritorni alla sua esistenza precedente, quindi deve lottare per la sua attenzione.

Anche Joel sembra stia cambiando molto, ha un maggior senso di responsabilità…
Michael Zegen: Si trasferisce con i suoi genitori, inizia a lavorare per il padre e ha ancora il rapporto con la moglie, che si tratti di qualcosa di romantico oppure no, hanno due figli insieme. Quello che amo di Joel è che sta continuamente evolvendosi e sto imparando molto su di lui.

Kevin, tu hai un passato nella comicità, quindi che ne pensi della performance di Rachel in versione comica nella serie?
Kevin Pollak: Si tratta di una delle cose di cui amo parlare di più perché per tutta la vita sono stato un comico e una delle cose maggiormente difficili da fare è vedere un attore che interpreta le nostre performance o vedere i monologhi scritti per questo tipo di situazioni. Quando ho visto per la prima volta lo show ho pensato di essere di fronte alla storia di qualcuno che sta cercando il proprio posto in questo mondo, ed è molto naturale e realistico, lo trovo ricco e straordinario. Lo stesso lo provo nei confronti della performance di Rachel.

Dopo il successo della prima stagione avete sentito la pressione nell’avvicinarvi alla seconda?
Caroline Aaron: Non abbiamo la pressione quanto i protagonisti o gli autori. Non penso che qualcuno avrebbe potuto pensare che la serie avrebbe avuto questo incredibile successo, è la combinazione di incredibile talento e dei vari elementi. Io e Tony ci conosciamo da tanto tempo e nessuno di noi aveva pensato fosse possibile un’accoglienza simile. Ogni elemento, analizzato da solo, è incredibile.

Marin e Tony, i vostri personaggi hanno maggior spazio nella seconda stagione, all’inizio delle puntate c’è questa inaspettata fuga a Parigi… Come è stato lavorare a Parigi?
Amy Sherman-Palladino: Lavorare a Parigi è stato un vero sacrificio!
Daniel Palladino: Le abbiamo detto molto presto di prendere lezioni di francese, senza dirle che avremmo girato a Parigi. C’era questo mistero sul perché volevamo imparasse il francese.
Amy Sherman-Palladino: Non diciamo agli attori i veri motivi per cui facciamo fare qualcosa, li rendiamo semplicemente nervosi. La nostra vita ha pochi stimoli, dobbiamo trovare dei modi per divertirci!
Marin Hinkle: : Mi sentivo un pesce fuori d’acqua, anche se mi ha riportato alla mia giovinezza. Quando ero una ragazza ho potuto imparare un po’ di francese, ho preso lezioni, ho trascorso in città del tempo con mia madre. Io, Tony e Rachel ci siamo davvero innamorati della città lavorandoci. Rose vive un po’ la stessa situazione della protagonista, cerca di ottenere libertà.

Le persone a Parigi conoscevano lo show? Che reazioni avete avuto?
Tony Shalhoub: Siamo rimasti sorpresi del fatto che tutti erano già innamorati della prima stagione, anche nella troupe locale. Ci hanno trattati tutti benissimo, ci siamo sentiti a casa ed è stato meraviglioso girare a Parigi, un sogno vedere tutti gli elementi con cui si è ricreata l’epoca, come le macchine o i costumi. Sono stati degli elementi che hanno ispirato nella recitazione. Penso inoltre fosse brillante il modo in cui gli autori abbiano mostrato Abe inizialmente a Parigi: ha una reazione così chiusa, e poi cambia, il rapporto con la moglie si rinnova ed evolve, ridando forza al loro rapporto.

Cosa ha portato alla serie girare a Parigi i primi episodi della stagione, cosa ha aggiunto alla storia dei personaggi?
Amy Sherman-Palladino: Daniel ha imparato che non si deve aggiungere del burro su un croissant perché lo ha fatto e la gente del posto stava per avere un infarto! Parigi è così meravigliosa e il nostro show ruota molto intorno alla bellezza, come i costumi e la musica. Potevi inquadrare qualsiasi cosa ed evocavi qualcosa di bellissimo, elegante e legato al passato. Le scene erano ambientate alla fine degli anni Cinquanta ed è stato bello girare scene ambientate nel passato in un’altra città rispetto a New York e in più Parigi ha affrontato la guerra, stanno affrontando la ricostruzione, abbiamo parlato molto di quello che si sarebbe visto per le strade per ricreare un’atmosfera diversa.

Non c’è un altro personaggio come Midge nel panorama televisivo perché, a prescindere che stia fallendo o avendo successo, continua a volersi bene. Quanto c’è di questo suo atteggiamento in lei o quanto ti ha insegnato?
Rachel Brosnahan: Penso che Midge abbia un livello di amore per se stessa e una sicurezza ammirabile e a cui si deve aspirare. Io non possiedo lo stesso atteggiamento, anche se vorrei averlo un po’ di più, in particolare per quanto riguarda il lavoro perché lei è convinta di avere qualcosa da offrire che non è mai stato fatto prima, qualcosa di nuovo e quindi decide di mettersi alla prova. Trovare quel tipo di sicurezza è per me un percorso che sto compiendo.

Amy, fai dei test alle tue attrici per verificare quanto velocemente riescono a parlare prima di assumerle?
Amy Sherman-Palladino:  Sì, li cronometro! (Ride) Il nostro ritmo è veloce. Penso che in certi casi non ci sia nulla a cui pensare, come quando ti chiedono se vuoi un caffè. Sono convinta che non abbiamo molto tempo da trascorrere sulla Terra, quindi dobbiamo semplicemente agire. E per questo ho poca tolleranza nei confronti dei dialoghi lenti, vorrei che arrivassero subito al punto. Scriviamo in quel modo e se non si interpreta i dialoghi in quel modo si rischia di farli morire, molto lentamente e drammaticamente. E poi penso che l’energia e la forza facciano muovere lo show, diano forza al mondo di Midge che è sempre in movimento, è una forza e un personaggio gioioso.
David Palladino: Avevamo le stesse domande quando stavamo girando Una Mamma per Amica e abbiamo sempre pensato che le persone parlino più velocemente nella vita reale rispetto a quanto di solito facciano negli show.
Amy Sherman-Palladino: Perché devono andare da qualche parte! Vogliono prendere il caffè e tornare al lavoro!
Daniel Palladino: Quel ritmo è legato a ciò che sentiamo nella vita reale, camminando per la strada…

Joel ama ancora Midge, pensate che a un certo punto si riavvicineranno, considerando inoltre che in quel periodo il divorzio era visto in un determinato modo?
Michael Zegen: Si amano sicuramente e faranno certo parte delle proprie vite perché hanno dei figli insieme, ma penso inoltre che potrebbero incontrare altre persone lungo il loro cammino.
Amy Sherman-Palladino: Considero un po’ la coppia come Desi e Lucy e c’è un intero film in cui loro sono vecchi e con i propri nipoti, non so con chi sia sposata lei a quel punto ed è come se non si fossero mai allontanti. Li vedi e probabilmente quello era l’amore della vita, anche se non sono riusciti a farlo funzionare. Non importa se Midge e Joel staranno insieme alla fine, sono l’amore della loro vita, a prescindere dall’essere una coppia.

Lauren Graham ha detto che vorrebbe far parte della seconda stagione, è vero?
Amy Sherman-Palladino: Lauren e io diciamo molte cose, di solito dopo aver bevuto troppo. Farei di tutto per lavorare con Lauren Graham, è fantastica e le voglio incredibilmente bene come amica. Ne abbiamo parlato e ha un’idea davvero precisa sul personaggio che vuole interpretare e devo ancora trovare un modo per introdurre il personaggio, ma spero di riuscirci!

Avete intenzione di ambientare le prossime puntate in altri luoghi europei oltre a Parigi?
Daniel Palladino: Midge è un personaggio che può andare in tutto il mondo, è iniziata la storia a New York, ma la si vedrà in tante location diverse perché grazie alla comedy potrà spostarsi molto perché il suo lavoro come comica è così. Sarà una persona di mondo senza alcun dubbio!