La privacy è un lusso che non possiamo più permetterci: illudersi del contrario sarebbe un’ingenuità.
Non esiste un mondo alternativo in cui ci sia concesso di “essere connessi” senza essere esposti, questo è il tema di fondo di You, serie di Lifetime che sbarcherà in Italia su Netlfix a partire da mercoledì 26 dicembre e che è già stata rinnovata per una seconda stagione dal colosso americano dello streaming che l’ha ereditata da Lifetime.

Inizialmente You, dalla produttrice esecutiva Sera Gamble (Supernatural) e con la consulenza di Caroline Kepnes, autrice dell’omonimo best-seller pubblicato nel 2014 da cui lo show è tratto, potrebbe sembrare una tenera storia d’amore come molte: quando l’aspirante autrice e poetessa Beck (Elizabeth Lail) incontra Joe Goldberg (Penn Badgley) nella libreria che lui gestisce a New York, l’inizio di una romantica e potenziale storia d’amore si trasforma presto in un gioco del gatto con il topo, in cui il protagonista – un ragazzo dal volto pulito e niente affatto minaccioso – si trasforma nel più insistente e pericoloso degli stalker, capace di braccare la sua vittima nella vita reale ed in quella digitale riuscendo persino nell’intento di far innamorare di sé l’oggetto della propria ossessione.

Nell’arco di tutti e 10 gli episodi della prima stagione a farla da padrone è il persistente voice-over grazie al quale navighiamo tra i raccapriccianti pensieri del protagonista che, dopo aver visto per qualche momento Beck nel suo negozio, si convince di essersene innamorato. Dopo aver cercato su Google il suo nome ed aver scoperto senza troppe difficoltà dove abiti, ritroviamo Joe dietro ad un cespuglio mentre la spia dall’enorme finestra della casa di lei, con la sua voce interiore che spiega al pubblico tutti i motivi per cui pensa che lui e Beck siano fatti l’una per l’altra. Mentre si masturba.

You è uno show stranamente ipnotizzante, che non risparmia violenza e brutalità psicologiche, senza mai fare davvero paura, ma che cattura con lo stesso fascino con cui Joe attira nella sua ragnatela la giovane Beck, che non è peraltro solo la vittima innocente che ci si può aspettare viste le circostanze. L’aspetto più affascinante della serie risiede proprio nella sua capacità di saper mostrare le sfumature di grigio di ogni situazione: nulla è solo bianco o nero, nessuno è solo vittima o carnefice.
Joe è senza dubbio uno stalker ed un folle, ma è anche capace di gesti positivi, come quando prende sotto la sua ala protettrice Paco (Luca Padovan), il figlio della sua vicina, coinvolta in una relazione con un uomo che la picchia quotidianamente. Agli occhi della sua Beck, inoltre, che lui continua a spiare attraverso i social e i messaggi che scambia con le amiche, dopo essere riuscito senza difficoltà a rubarle il cellulare, Joe sembra davvero il ragazzo dei sogni di molte: attento, presente, gentile e pronto a dare risposta ad ogni domanda, anche quelle che ci si immagina solo di chiedere. Il problema è che sembra un principe azzurro solo perché la sta spiando e conosce le risposte ad ogni domanda solo perché imbroglia leggendola in anticipo. Joe sarebbe in sostanza il ragazzo ideale se non fosse che è una frode.

Nel suo caso l’apparenza inganna, una cosa che tuttavia accade anche con Beck che, come accennavamo, non è a sua volta completamente innocente: le piace apparire, frequenta un giro di persone con una vita al di sopra delle sue possibilità economiche, vede un uomo, Benji (Lou Taylor Pucci), che la usa e non la rispettano affatto e soprattutto ama esporsi. Che lo faccia perché pecca di innocenza o perché non brilli per intelligenza non è esattamente chiaro, ma la sua ossessione per i social media ed il modo in cui espone la sua vita e se stessa al mondo, la pone inevitabilmente in una situazione di potenziale pericolo, come quando non si fa problemi a fare sesso in bella mostra nel suo appartamento assieme a Benji, davanti all’enorme finestra che affaccia sulla strada, mentre il suo “ammiratore” continua ovviamente ad osservarla con interesse.

“Ogni proprietario di un account pubblico vuole essere visto e conosciuto”.

Persino nella scelta delle amicizie Beck non dimostra di avere particolare buon senso: Peach (Shay Mitchell), Lynn (Nicole Kang) e Annika (Kathryn Gallagher) sono tre festaiole con pochi impegni nella vita, molti soldi da spendere ed una gran voglia di spiattellare in faccia a tutti il loro stile di vita glamour.
Peach, in particolare, che si scoprirà avere sentimenti non esattamente amicali per la protagonista, è una manipolatrice che fa leva sull’affetto della sua migliore amica per cercare di monopolizzarne la vita ed il tempo, cercando di sabotare ogni relazione in cui Beck si avventuri, non tanto nella speranza che lei trovi la persona giusta con cui stare, considerato il pessimo gusto dell’amica in fatto di uomini, ma piuttosto per il desiderio di averla solo per sé.

Nel complesso You è una serie interessante che vale la pena recuperare durante pausa natalizia, pur esagerando in certi frangenti, in cui il protagonista agisce indisturbato a fronte dei peggiori crimini, lo show racconta nel complesso una verità interessante e cioè come ogni eroe di una storia, visto da un diverso punto di vista, possa trasformarsi nel peggiore dei cattivi. Più si conosce Joe, più si impara a temerlo, anche quando – nel mostrarci il suo passato – capiamo perché sia diventato l’uomo che è. Se in sostanza il fascino del male vi attrae, questa  – senza essere eccessivamente drammatica o spaventosa – è sicuramente la serie che fa per voi, soprattutto se state cercando di disintossicarvi dall’eccessivo uso dei social media!

La prima stagione di Yuo verrà trasmessa per l’Italia su Netflix da mercoledì 26 dicembre.