Una delle critiche più frequenti mosse all’ultima stagione di Doctor Who è stata quella di aver voluto tagliare esageratamente i ponti con il passato, limitando al massimo i riferimenti al vasto universo narrativo della serie e facendo scontrare il Signore del Tempo con un nuovo gruppo di avversari invece che con le sue storiche nemesi. Se da un lato questa presa di posizione dello showrunner Chris Chibnall ha creato non pochi malumori nei fan, dall’altra ha generato un crescente interesse verso l’annuale episodio speciale, in cui la nuova incarnazione del Dottore avrebbe finalmente avuto il suo prima faccia a faccia con i suoi nemici giurati, i Dalek.

Nonostante non siano mancate alcune note stonate, Resolution si è rivelata una puntata trascinante e ben strutturata, che ha saputo dosare ottimamente le due anime dello show. Se l’annunciato ritorno dei Dalek – o per meglio dire di uno solo di loro, reimmaginato nel look per le nuove generazioni – è stato un ottimo escamotage per giocare con il lato più fantascientifico e action della serie, l’entrata in scena del padre di Ryan ha garantito all’episodio la giusta dose di dramma e buoni sentimenti, chiudendo anche una delle poche storyline rimaste aperte alla fine dell’undicesima stagione.

La presenza di queste due figure ha permesso a Tosin Cole e Jodie Whittaker di tirare fuori il meglio dai rispettivi personaggi, rubando la scena al resto del cast con prove attoriali riuscite e convincenti. Soprattutto per quanto riguarda l’interprete del Tredicesimo Dottore, l’aver dovuto affrontare una minaccia così importante ha finalmente lasciato trapelare quella grinta e quella determinazione tipica del Signore del Tempo che fino ad adesso non era riuscita a emergere appieno.

Nonostante Chibnall abbia riportato in tv uno dei nemici più iconici della serie, la sua voglia di tagliare con il passato ha però nuovamente mietuto vittime. Attraverso uno scambio di battute che ha ironizzato sugli effetti della Brexit sulla Gran Bretagna abbiamo infatti appreso che la UNIT, il celebre gruppo militare governativo che ha spesso aiutato il Dottore a contrastare le invasioni aliene sulla Terra, è stata smatellata per motivi di budget. Quest’ultima, che ha giocato un ruolo di primo piano anche durante le gestioni di Moffat e Russell T Davies, va quindi ad aggiungersi alla lista di elementi classici che probabilmente non rivedremo per un bel po’, con buona pace dei fan che al solo sentirla nominare già si aspettavano un ritorno a sorpresa di Kate Stewart.

Tirando le somme, Resolution è stato un ottimo modo per inaugurare la tradizione degli speciali di capodanno di Doctor Who, una puntata che ha ricordato come sia possibile rinnovarsi e aprirsi alle nuove generazioni anche portando in scena situazioni, mostri e personaggi che hanno fatto la storia dello show. Se la futura stagione, in arrivo nel 2020, sarà impostata seguendo quanto fatto con questo episodio, forse potremmo finalmente assistere a quella rinascita della serie tanto ricercata da Chibnall che quest’anno abbiamo sinceramente fatto fatica ad apprezzare.