Recap

A seguito dei tragici eventi del finale della scorsa stagione, la città di Gotham è oggi la Terra di Nessuno, un territorio isolato dal resto del mondo e dimenticato dalle istituzioni, dove regna l’anarchia più assoluta.

L’episodio si apre con un flashforward che ci mostra i protagonisti nel futuro prossimo, a più di un anno dall’inizio della fine: Gordon e Bullock fanno squadra con il Pinguino e l’Enigmista, tutti impegnati a respingere con le armi un imponente e misterioso assalto.

Si torna poi nel presente, e circa tre mesi dal giorno in cui Gotham è diventata la Terra di Nessuno. La città è isolata, e i vari quartieri sono stati conquistati dai vari signori del crimine, con il GCPD che è riuscito a conservare un ristretto territorio, in cui prova a proteggere gli indifesi.

La situazione generale è in uno stato di precarissimo equilibrio, e tutto rischia di precipitare da un momento all’altro. L’arrivo, via elicottero, di importanti rifornimenti è la proverbiale goccia che fa traboccare il vaso, mettendo Gordon e i suoi uomini contro il Pinguino e i suoi sgherri, con Barbara e Tabitha a rappresentare la variabile in grado di spostare gli equilibri, non necessariamente in senso positivo. Non tutti torneranno a casa sani e salvi.

Nel frattempo, Bruce Wayne si erge sempre più a figura di vigilante, di Cavaliere Oscuro. Intanto, mentre il giovane combatte gli uomini dello Spaventapasseri, Selina affronta le conseguenze del tragico incidente che l’ha lasciata paralizzata dalla vita in giù.

 

Commento

La quinta e ultima stagione di Gotham, ambiziosissima nelle sue premesse, si apre con una première che mette in luce le grandi potenzialità di una storia grande ed epica (stando alla fonte originale), ma anche con una narrazione confusa e raffazzonata, specie nei suoi passaggi più significativi e intensi.

Molto affascinante, ma altrettanto straniante, l’incipit dell’episodio, un flashforward ambientato circa un anno nel futuro rispetto al presente della narrazione: tale sequenza ci mostra il bizzarro – per usare un eufemismo – team-up tra i due vertici di ciò che rimane del GCPD e i due principali super villain dello show, armati fino ai denti e uniti contro un ignoto nemico comune. Al di là dell’originalità e dei distinti effetti visivi, cosa vuole dirci questo inizio?

La porzione principale dell’episodio ha invece una funzione principale, e sacrosanta: mostrarci lo status quo dei protagonisti nel nuovo setting che ha preso piede nella città di Gotham. Gordon è più che mai il leader di ciò che rimane delle forze dell’ordine in una situazione fisiologicamente disordinata: il capitano prova a trattare, senza successo, con le forze politiche del Paese, oltre a cercare di migliorare la sicurezza dei cittadini non evacuati. Nel mentre, le varie altre forze del caos tirano l’acqua al proprio mulino in una situazione sì complessa, ma anche potenzialmente vantaggiosa per i loro fini. Ci sono aspetti affascinanti in questo nuovo mosaico, in particolare quello legato alla figura dello Spaventapasseri, che speriamo possano essere approfonditi nei prossimi capitoli.

I tre/quattro gruppi principali della Terra di Nessuno si trovano poi tutti impegnati in un primo, violento faccia a faccia, che costa la vita a un personaggio che possiamo considerare veterano di questo show. È proprio in questo frangente che però la narrazione mostra le principali debolezze: la tragedia che si consuma nel corso del rendez vous è molto prevedibile ed eccessivamente calcata in termini di drammaticità, risultando alla fine poco credibile e piuttosto pretestuosa.

Di contro, l’evoluzione del personaggio di Bruce Wayne è forse il bright side della storia, con questo personaggio che sta, infine, trovando una sua dimensione. La sotto-trama legata a Selina è invece assolutamente trascurabile.

Come suggerito più volte, la quinta stagione di Gotham è liberamente ispirata alla saga a fumetti Batman: Terra di Nessuno, affascinante crossover andato in scena tra il marzo e il novembre del 1999. Ci concentreremo prossimamente sui dettagli di questa storia, onde evitare di incappare in potenziali spoiler: per ora, è sufficiente ribadire come anche in questo arco narrativo la città di Gotham si trovi isolata dal resto del mondo, con i vari quartieri spartiti tra i criminali e Batman e il GCPD con il difficile compito di riportare l’ordine in città. Il sottotitolo dell’episodio, Year Zero, è invece un rimando alla recente saga Anno Zero, che ha riscritto il passato di Gotham e l’origine del Cavaliere Oscuro.