In quanto lettori di Badtv, ne siamo certi, sappiamo che amate quanto noi le serie televisive e che avete sempre avuto delle curiosità sul dietro le quinte di questo affascinante mondo che non avete mai avuto modo di soddisfare a pieno. E proprio perché anche noi ne siamo irrimediabilmente affascinati, abbiamo pensato di proporvi di imbarcarci assieme in un’avventura che vi porterà a scoprire il dietro le quinte di una serie TV nella quale vi racconteremo le sfide di un’ipotetica eroina decisa a diventare un’autrice televisiva per una serie di produzione americana con tutti i dubbi e le incertezze che questo sogno comporterà.
Durante questo percorso vi sveleremo, articolo dopo articolo, tutti i segreti di questo universo a partire dalle regole per scrivere un episodio, fino ad inoltrarci nei meandri di una produzione televisiva, partiremo in sostanza da un foglio bianco per arrivare al prodotto finito, uno di quei tanti episodi che vi hanno fatto commuovere, divertire e sognare.

L’avventura della nostra eroina comincia con l’amore per le serie televisive e – ovviamente – per la scrittura: immaginate un qualsiasi fan (immaginate voi stessi), dopo aver trascorso ore davanti ad uno schermo, aver versato lacrime e sangue per i protagonisti di uno show televisivo, aver perso ore a parlarne sui social network dei vostri eroi e ricordatevi le sensazioni che avete provato quando avete letto, o scritto, la vostra prima fan fiction. E ora provate a pensare come sarebbe la vostra vita se poteste davvero far parte di una di quelle famigerate “writers room” che tanto avete ammirato (e spesso anche odiato!), magari proprio la stanza dei bottoni dello show che più amate al mondo e ora chiedetevi “cosa devo fare per realizzare il mio sogno?

Vi sembrerà strano, ma la risposta immediata alla vostra domanda non è cominciate a scrivere!
Come ogni lavoro, anche quello dello sceneggiatore televisivo risponde a delle regole precise e comprendere quelle che si celano dietro la stesura di un episodio vi farà diventare spettatori più attenti e consapevoli, svelandovi particolari che scoprirete di aver sempre avuto sotto al naso, ma ai quali non avete necessariamente prestato attenzione, regole che vi saranno necessarie per creare il vostro primo copione e magari attrarre l’attenzione di qualche produttore.

Come ogni favola che si rispetti anche la nostra avventura comincia da una storia, parola che – nell’ambito dell’industria della televisione – ha un significato ben preciso: una serie di eventi che si susseguono in un ordine specifico con un inizio o premessa, uno svolgimento ed una fine o conclusione.
La nostra eroina deve infatti sapere che, quando deciderà di presentare il primo copione di un episodio del suo show del cuore, questo dovrà essere introdotto dalla storia che si appresta a narrare, una descrizione succinta, non più lunga di un paragrafo o addirittura composta da una sola frase, che ne getti le basi. La storia è poi seguita poi da un sommario, una versione più ampia della storia, composta da non più di 8/12 pagine, che servirà da modello per il copione.

Come si crea un sommario?

Scrivendo un brogliaccio, un elenco degli eventi narrati che racchiuda i punti salienti del racconto, completo di descrizione della location in cui si svolge la storia ed dei momenti della giornata durante i quali avvengono i vari eventi.

Nonostante la nostra eroina sia impaziente di cominciare davvero a scrivere ed affondare i denti nella stesura di un copione, i suoi compiti non sono ancora finiti, perché dopo la storia, il sommario ed il brogliaccio, dovrà cominciare a preparare la bozza.
La bozza è lo strumento attraverso il quale un autore mette alla prova la propria storia, individuandone i punti critici ed è usata dagli showrunner, i responsabili della produzione di una serie televisiva, per scorrere velocemente i dettagli di un episodio, capire come inserirlo all’interno di una stagione e discuterne eventualmente l’approccio con l’autore.
È sempre la bozza ad arrivare poi nelle mani dei responsabili del network, coloro cioè che tengono i cordoni della borsa e decidono l’ammontare del budget di uno show, che sarà poi gestito dagli showrunner, e è in base ad essa che possono rifiutare o accettare l’idea proposta.
Ecco perché in questo business la storia e la bozza sono considerati i cardini di un copione, se sono in grado di risvegliare l’interesse di chi la legge, allora la nostra eroina sarà a metà dell’opera!

Un esempio molto semplice e lineare con cui Linda Venis, autrice del libro “Inside the Room” e professoressa presso l’Università di Los Angeles di uno dei più importanti corsi di specializzazione per autori televisivi degli Stati Uniti, ha spiegato l’importanza della bozza è quello di immaginare di essere un architetto che cerca di spiegare ad un appaltatore come costruire una casa senza avere davanti un progetto. Per quanto i dettagli nella sua testa possano essere precisi, senza un progetto il nostro appaltatore non riuscirà mai a concludere la casa come la immagina l’architetto.

Compreso quindi cosa si intenda nel mondo della televisione per storia, sommario, brogliaccio e bozza, la nostra eroina deve cominciare ad approcciare il copione dell’episodio della serie nella quale vuole andare a lavorare, copione che ha un nome ottimisticamente specifico: spec, dalla parola inglese “speculation” (ipotesi), cioè un copione scritto ipotizzando che un giorno verrà acquistati da qualcuno.

Potrà sembrarvi banale, ma anche la scelta dello show per cui la nostra eroina dovrà scrivere il proprio spec si rivelerà fondamentale. Essa non dovrà infatti puntare su serie sconosciute e che nessuno guarda, pensando che la scelta “originale” la faccia emergere rispetto ad altri, perché agenti e produttori devono conoscere ciò che leggono o non le daranno mai un’opportunità se si fermeranno alle prime righe della storia per noia e non dovrà nemmeno scegliere uno show in onda da troppi anni. Insomma, niente Supernatural o Grey’s Anatomy, perché quando una serie arriva alla 4^ stagione, gli uffici degli agenti vengono inondati di spec per questi show che vengono per lo più cestinati.
Considerato quanto tempo la nostra sceneggiatrice in erba passerà inoltre assieme ai protagonisti della serie per cui sceglierà di scrivere, farà bene a selezionare qualcosa che le piaccia davvero, che abbia compiuto almeno un anno di vita e non abbia superato i tre e che, ovviamente, sia stato rinnovato, perché nel caso in cui la serie scelta risultasse essere stata cancellata, gli agenti useranno questa scusa per rifiutare il suo copione.

Sappiamo che la nostra eroina, fatta la sua scelta e appresi tutti questi dettagli tecnici, sarà impaziente di cominciare a scrivere, ma – incredibilmente – non sarà ancora arrivato il momento! Nonostante pensi di conoscere ogni aspetto della serie scelta, perché la ama in maniera sviscerata, ha visto e rivisto ogni singola puntata e potrebbe parlare a nome di tutti i protagonisti, la nostra eroina è ancora solo una fan e, senza dare al termine un’accezione negativa, guardare un episodio con gli occhi di un appassionato e con quelli di un professionista non è la stessa cosa. Un professionista, un autore televisivo, fa attenzione ai dialoghi, allo stile, alla struttura della storia, al tema, al ritmo e allo sviluppo dei personaggi e analizza queste caratteristiche prendendo nota di ogni aspetto di un episodio e cercando di tenere a mente ogni piccolo particolare. Ci vuole cuore, certo, ma senza la testa la nostra eroina non andrà da nessuna parte.

Come guardare una serie con gli occhi di un professionista.

Cominciamo dal ruolo dei protagonisti, maschili o femminili che siano, che sono coloro attorno ai quali si svolgono gli eventi della serie che avranno un determinato impatto su di loro o sulle persone che gli sono vicine (personaggi secondari). Il protagonista di uno show è come il frontman di un gruppo musicale, mentre i personaggi secondari sono i membri della band che hanno il compito di supportare il protagonista nel superare gli ostacoli che si troverà man mano di fronte.
Uno dei compiti più importanti di un autore, è quello di fare particolare attenzione allo sviluppo dei personaggi, siano essi principali o secondari, sviluppo che in gergo è chiamato “arco narrativo” e che può riguardare la carriera o la vita privata di qualcuno, come può essere drammatico o divertente. Quando una serie televisiva arriva alla sua conclusione, l’arco narrativo dovrà aver condotto ad un profondo cambiamento nel personaggio in questione. Questo è il motivo per cui conoscere i personaggi, per la nostra autrice in erba, è tanto importante. Sapere cosa gli piace, in cosa credono, cosa temono e cosa desiderano le permetterà di creare un arco narrativo coerente con il percorso di ogni personaggio.

Anche conoscere la trama è ovviamente fondamentale: come la storia, la trama è composta da un inizio, uno svolgimento ed una fine, tutti momenti che hanno una funzione ben specifica.
Nell’incipit si introducono solitamente il protagonista e la promessa della storia e questo è anche tradizionalmente riconosciuto come il momento in cui il protagonista “risponde ad una chiamata” e si imbarca in un’avventura, in una missione o in un viaggio. Le ragioni per cui, in ogni singolo episodio, il protagonista di una serie è spinto ad agire possono essere varie: nel caso del famigerato dottor Gregory House (Hugh Laurie), per esempio, non certo noto per la sua etica professionale e la cura del paziente, questa spinta poteva venire dalla sfida costituita da un caso che nessuno dei suoi colleghi era mai riuscito a risolvere.
Lo svolgimento o la parte centrale della trama è quella in cui la missione del protagonista progredisce per venire in qualche modo bloccata da una serie di ostacoli. Nella maggior parte delle serie drammatiche, in questa parte di episodio il protagonista riporta una piccola vittoria per poi fare improvvisamente diversi passi indietro a causa di complicazioni che si frappongono tra lui ed il successo. Nelle serie di ambientazione medica questo accade quando, per esempio, una diagnosi si rivela sbagliata e le condizioni del paziente improvvisamente peggiorano.
La conclusione della trama è infine quella in cui il protagonista ha finalmente capito qual è il vero ostacolo da affrontare ed è il momento in cui sarà premiato per la sua perseveranza, grazie alla quale ristabilirà l’ordine delle cose.