Con l’annuncio di una seconda stagione di Hill House, che adatterà Il giro di vite di Henry James, possiamo iniziare a immaginare nuovi scenari per le eventuali prossime stagioni della serie antologica. Lo show di Netflix ha un’ampia letteratura dalla quale attingere per trovare nuove idee. Eccone alcune.

La caduta della casa degli Usher

In questo celebre racconto di Edgar Alla Poe lo sventurato protagonista si reca in visita a casa di un amico, ultimo erede insieme alla sorella di una famiglia caduta in disgrazia. L’orrore sovrannaturale qui è suggerito, e forse proprio per questo motivo – come avveniva nel romanzo di Hill House – la componente psicologica è molto di forte e turba di più.

Casa di foglie

Una storia dentro una storia dentro una storia. E una casa impossibile, che sembra non appartenere a nessuna dimensione percepibile dall’uomo, al centro di tutto. Il romanzo ipersperimentale di Mark Z. Danielewski è un cult contemporaneo, un’opera inclassificabile e difficilissima da adattare, ma sarebbe molto interessante vedere un tentativo in questo senso.

Rebecca

Manderley è la villa nella quale si svolge la storia di una dama di compagnia che conosce e sposa un ricco vedovo. La nuova vita nella villa è tuttavia turbata dal ricordo persistente della prima moglie, Rebecca. Sicuramente poco sovrannaturale, ma quanto orrore psicologico c’è in quest’opera da cui Alfred Hitchcock ha tratto uno dei suoi più grandi capolavori?

La casa stregata / I ratti nei muri

Si tratta di due racconti scritti da H.P. Lovecraft. Nel primo dei due, la più classica delle case misteriose diventa oggetto di un’indagine da parte di due uomini, decisi a scoprire cosa si nasconde nei sotterranei. Nella seconda opera, tra le più terrificanti scritte dall’autore di Providence, il giovane erede di una casa diviene ossessionato dai rumori insistenti che lo tengono sveglio la notte. La ricerca lo porterà sull’orlo della follia – un elemento che torna spesso in questo elenco – e spalancherà le porte verso un orrore cosmico.

La casa d’inferno

Quest’opera di Richard Matheson pubblicata negli anni ’70 gioca molto con i classici e i cliché del genere. Una spedizione tenta di dare una spiegazione scientifica ad episodi d’orrore che si verificano in una casa del Maine – ma Stephen King non c’entra – e che si presume infestata.

La casa dei sette abbaini

Da una generazione all’altra, si raccontano i fatti di sangue che perseguitano una famiglia e la tetra villa nella quale gli eventi si svolgono. Questo romanzo di Nathaniel Hawthorne racconta ancora di passioni forti e personaggi perseguitati, sempre sullo sfondo di un’ambientazione che non si svela mai del tutto come orrorifica. Ma, come avrebbe capito Shirley Jackson, proprio per questo fa più paura.

La seconda stagione di Hill House sarà intitolata The Haunting of Bly Manor, e sarà la trasposizione di Il giro di vite di Henry James. La storia parla di una governante che arriva in una villa dove si trovano due giovani orfani. L’annuncio è avvenuto a margine del contratto stipulato da Flanagan e dal produttore Trevor Macy con Netflix, accordo che prevede un legame produttivo pluriennale fra i due e il colosso dello streaming.

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Fonte: nerdist