I medici in tv acchiappano. Le serie medical drama sono da sempre un successone. All’inizio fu E.R. a consacrare George Clooney bonazzo per i secoli dei secoli, poi è arrivato Grey’s Anatomy con il dottor Stranamore che ha fatto sognare le donne di mezzo mondo e tra uno e l’altro c’è stato spazio anche per l’incazzoso, ma intrigante Dr. House. Noi in Italia ci difendevamo con la soap Incantesimo e le torbide avventure della clinica Life. Insomma il dottore belloccio fa audience e l’hanno capito anche i programmi tv. Se il Dottor Angiolini, l’ortopedico più bello d’Italia, già volto noto del piccolo schermo per essere stato un concorrente del Grande Fratello, dopo l’esperienza del reality ha iniziato a girare da una rete all’altra con rubriche di salute, un’altra figura sanitaria, di chiara avvenenza, ha fatto la sua comparsa invece nella trasmissione dedicata ai tutorial Detto Fatto.

Tra lezioni di trucco, cucina, economia domestica e arredamento, per l’area salute c’è l’osteopata Nicolò Mariani. Il video che introduce il dottore e che campeggia sullo schermo recita così “Molta gente mi chiede di mettergli le mani addosso – Il tuo modo di camminare mi dice tanto di te – Sul letto mi riposo, sul lettino lavoro”. Letto così pare quasi l’annuncio di un gigolò professionista, invece è semplicemente la presentazione di colui che, come spiega la conduttrice Bianca Guaccero, sistema le nostra ossa con la sola imposizione delle mani. Prestanza fisica a parte, il giovanotto pare competente e preparato mentre illustra i rimedi osteopatici per curare lombosciatalgie o dolorose cervicali. Nel corso di una puntata andata in onda in settimana ci ha mostrato in cosa consiste il suo lavoro trattando, in studio, una paziente con il classico collo bloccato. Ma quatta quatta si avvicina al bel ricciolone e con gli occhi cerulei la comica Gegia, ospite d’eccezione del giorno, che con la scusa di avere un forte mal di schiena chiede all’osteopata di essere trattata pure lei.

Quando il dottore inizia a manipolarla lei lo guarda sognante, mugola ed esclama “Ahhh mi sta mettendo le mani dove le ha messe solo il mio ex marito”, “Beata te” risponde la Guaccero “Sai quante vorrebbero essere ora al tuo posto” e Gegia ribatte pronta ”La prossima volta se c’è lui vengo in studio anche senza essere ripresa”.

Dai bollenti ardori pomeridiani si passa invece alle liti mattutine che vedono coinvolto un altro medico, il dermatologo dei vip Dottor Giacomo Urtis e l’ormai onnipresente Alda D’Eusanio. Teatrino del vivace scambio di battute è il salottino di Mattino Cinque, in cui Federica Panicucci, con aria compita, tratta per la milionesima volta l’argomento chirurgia estetica. Tra gli ospiti, oltre a Urtis, il Ken Italiano Angelo Sanzio, che ha un viso che sembra che prima di andare lì sia passato dal gommista, Antonella Mosetti che ammette i suoi ritocchini, Alessandro Cecchi Paone e Marco Balestri. In collegamento Alda D’Eusanio si scaglia contro Urtis e l’ennesimo intervento estetico a cui il medico si è sottoposto, stavolta un lifting per tirare il viso e abbassare l’attaccatura dei capelli, che però, nonostante tutto, lo stanno progressivamente abbandonando, come è evidente dalla marcata chierica sul capo.

Il dottore appare imbolsito, gonfio, il viso da gatto mammone con sorriso tirato, Marco Balestri fa notare le cicatrici da Frankenstein lungo sulla testa e gli chiede scherzosamente di chi siano le orecchie che sembra siano state attaccate da poco. La D’Eusanio, in collegamento con lo studio, assurta ormai al ruolo di opinionista a tutti gli effetti, invoca l’intervento di un neurologo per il medico, che secondo lei, ha ormai perso il lume della ragione e ha bisogno di aiuto. In tutta risposta lui annuncia di essere in procinto di ridursi i fianchi perché troppo larghi e dice a lei di tacere perché ha la faccia da Michael Jackson. Ecco servito un vero e proprio freak show.

Aria di salotto di casa invece da Maria Venier, la regina indiscussa della domenica tv, che è amica di tutti i suoi ospiti, conosce tutti, esce a cena con uno, fa le vacanze con l’altro, non c’è personaggio che transiti di lì che non sia nel suo circolo delle amicizie, e, nel caso ancora non ne faccia parte, a breve lo farà. Stavolta tocca ad Enrico Nigiotti, reduce da Sanremo, venire triturato dalla strabordante Mara che, sapendo di suscitare l’invidia delle donne presenti, lo bacia, lo abbraccia, si avvinghia e scatta un selfie con lui, lo chiama “amore” e poi inevitabilmente, con quello che ormai è diventato il suo marchio di fabbrica, lo etichetta con il classico “amore della zia”, detto con la z dolce.

Anche se conosce il cantante da poco, si vuole prendere subito cura di lui e intanto capire perché mai a al Festival lo abbiano sempre fatto cantare dopo la mezzanotte e chiama davanti alla telecamera uno dei suoi autori, per sapere se sia una procedura regolare, Nigiotti arrossisce e allora Mara chiama anche la truccatrice per dargli una sistemata. Fatta luce sulla spinosa questione, riprende la sua intervista, ridendo senza sosta e anche un po’ sopra le righe e al momento dello stacco per la réclame se ne esce così “Mandiamo la pubblicità e ritornerò poi, in ginocchio da te”. Si rende conto dell’ambiguità della frase, ride ancora più forte e stavolta per spegnere il rossore dal volto di Nigiotti ci vorrebbero forse i pompieri.

Ci sentiamo noi a casa imbarazzati per lei, esattamente la stessa sensazione che abbiamo provato vedendo Reality Sciò, il docufilm di Enrico Lucci con protagonisti Emilio Fede e Lele Mora. Dopo l’omonima striscia quotidiana andata onda lo scorso anno, ora è arrivato il film a chiudere, con immagini recenti ed inedite, la narrazione delle vicissitudini dei due personaggi, figure emblematiche di un periodo, per loro, d’oro, ormai lontano e di cui rimangono solo sbiadite tracce. Avevamo già visto le immagini che ripercorrevano le fasi salienti delle loro vite, le amicizie con i potenti, le tristi vicende giudiziarie, gli anni splendenti della Costa Smeralda in cui due, ai tempi molto amici, folleggiavano beatamente. Lucci li aveva fatti incontrare di nuovo dopo tanto tempo per riportarli, ormai stanchi e disillusi, nei luoghi della loro dolce vita, uno spaccato che ci aveva messo già parecchia tristezza ma che ora tocca i vertici della mestizia proprio nel finale del film andato in onda nei giorni scorsi.

L’ex agente delle star e il celeberrimo direttore di Tg si ritrovano di nuovo a rincorrere i vecchi amici di un tempo, che ormai li hanno dimenticati, e invece incappano nei i politici di oggi, davanti a cui, Emilio Fede, prova vergogna fino al punto di sentirsi quasi male. E allora Lucci pensa bene di concludere la saga portando i due vecchi amici in una casa di riposo per anziani, luogo ideale per riscoprire la vera umanità.

Gli ospiti della struttura accolgono con entusiasmo i due volti noti della tv e il lungometraggio si chiude con un lungo piano sequenza che ritrae Emilio Fede assopito mentre, insieme a Lele Mora con copertina sulle ginocchia, è seduto con gli altri vecchietti davanti alla tv a guardare il Festival di Sanremo e in sottofondo la voce di Renato Zero canta “I migliori anni della nostra vita”. C’è da augurarsi che Fede e Mora, dato che hanno più volte entrambi ribadito di non navigare economicamente in buone acque, si siano almeno fatti pagare profumatamente per mostrarsi così in questo esperimento quasi neorealista.

Tra i peggiori esempi di tv verità della settimana non possiamo però neppure tralasciare l’inopportuna intervista di Caterina Balivo a Nadia Rinaldi nel corso del talk show Vieni da me. La bella conduttrice chiede all’attrice “Perché gli uomini ti hanno sempre abbandonata?” e nel frattempo la domanda appare a caratteri cubitali pure sul ledwall. La Rinaldi abbozza un sorriso “Che te devo dì? Rido per non piangere” e mentre cerca di dare una debole spiegazione, l’altra incalza ”Ma ti sei mai sentita amata?”, e lei ribatte “Io ho amato…”. La Balivo, algida e insistente, dall’alto della sua vita perfetta, ribadisce “Ma io intendo, amata? Cioè i padri dei tuoi figli ti hanno amata?”. E alla Rinaldi vengono gli occhi lucidi, piange, abbassa la testa e dice “scusate”. Ma non sarebbe lei stavolta a dovere chiedere umilmente scusa.

Per concludere ci risolleviamo il morale con l’Isola dei famosi che invece si inabissa, in termine di audience, ogni settimana sempre di più. A nulla servono le inquadrature alle cosce scoperte fino all’inguine di Alessia Marcuzzi abbarbicata su uno sgabello, a nulla servono le inquadrature ai baci appassionati con lingue bene in vista tra Soleil e Jeremias, love story creata palesemente ad uso e consumo del pubblico, e a nulla serve l’arrivo sull’isola della bella moglie di Riccardo Fogli, accusata dai settimanali di gossip di essere un’impenitente fedifraga. Al pubblico tutto questo ciarpame non interessa più. E neppure a noi, ma, facendo zapping, abbiamo assistito ad immagini memorabili captate nel momento della “prova ricompensa”, il gioco che, se vinto, permette ad alcuni naufraghi di rifocillarsi con del cibo fresco da ingurgitare in un paio di minuti.

La prova stavolta è superata i vip di turno si avventano come dei lupi su piatti di pasta agguantando a manate più che possono e mangiando voraci. Tra di loro c’è anche Jo Squillo che, mentre mangia, fa qualcosa di singolare, infilando manciate di spaghetti nel reggiseno e nelle mutande del costume. Si porterà il cibo per dopo pensiamo, invece no, raggiunti gli altri compagni, distribuisce la pasta estratta da remoti anfratti ai poveri affamati che, come pulcini, ingeriscono avidamente il cibo dato da mamma chioccia. Sosteniamola, dopo questo gesto, la vittoria deve essere sua.