Nel 16° episodio della quarta stagione di Supergirl, intitolato The House of L, il secondo in cui troviamo come guest star il Lex Luthor di Jon Cryer, come era stato anticipato sin dal finale di stagione dello scorso anno, prende finalmente il via la trama ispirata a Superman: Red Son, la storia a fumetti scritta da Mark Millar e pubblicata per la DC Comics in tre albi a partire dal giugno del 2003, sotto l’etichetta Elseworlds.

La storia del fumetto, che è una rappresentazione distopica della realtà, inizia nel 1950, quando l’Unione Sovietica rivela al mondo l’esistenza di Superman e Jimmy Olsen, un agente segreto americano, viene incaricato di ideare un piano per contrastarne l’immenso potere. Per farlo, Jimmy si rivolgerà a Lex Luthor, sposato con la giornalista Lois Lane, che – con uno stratagemma – riuscirà a raccogliere del materiale genetico del supereroe con cui creerà un suo clone di nome Bizarro per affrontarlo sul campo e che finirà per morire in uno scontro con il suo nemico sacrificandosi per salvare milioni di vite dall’esplosione accidentale di un missile nucleare partito durante il suo scontro con Superman.
Tornati in Unione Sovietica, Stalin continua a trattare il kryptoniano come un figlio e gli presenta pesino Wonder Woman, con la quale vorrebbe si sposasse, anche se il rapporto tra i due – nonostante i sentimenti di lei – rimarrà sempre platonico. L’attaccamento di Stalin a Superman, provoca la gelosia del figlio illegittimo di lui, Pjotr Roslov, che finirà per uccidere il padre avvelenandolo ed aprendo la strada alla dominazione comunista del mondo guidata dall’alieno.
Dopo la sconfitta di Bizarro, Luthor, che è a capo degli S.T.A.R. Labs, uccide il suo personale di ricerca e fonda la LuthorCorp con la quale è deciso a contrastare Superman che nel frattempo (siamo ormai nel 1978), ha riunito tutti i paesi del mondo, ad eccezione di Cile e Stati Uniti, sotto la prospera bandiera comunista, trasformando tutti i dissidenti del suo governo in automi soggetti alla sua volontà chiamati Superman Robot.
Per contrastare il suo potere, Luthor stringe un’alleanza con Brainiac, grazie al quale riesce a portare a casa la prima vittoria contro Superman che deve anche occuparsi di un problema domestico, cioè un uomo mascherato di nome Batman che porta il caos per le strade di Mosca. In questa versione della realtà, Batman è un bambino reso orfano da Pjotr, che nel frattempo è diventato un terrorista anarchico. Nonostante lo zampino di Lex ed il rapimento di Wonder Woman per mano di Batman, anche quest’ultimo finirà per venire sconfitto, preferendo uccidersi piuttosto che diventare un Superman Robot. Ciò nonostante lo scontro provocherà una vittima illustre: per salvare Superman, Wonder Woman finirà infatti per spezzare il suo lazo d’oro e rimanere gravemente ferita. Pur salvandosi, qualcosa in lei sarà irrimediabilmente spezzato e cambiato per sempre, proprio come i suoi capelli, divenuti improvvisamente bianchi.
In un nuovo scontro con Superman, quest’ultimo si impossesserà di Brainiac e lo riprogrammerà per trasformarlo in un suo alleato, lasciando privo Luthor di una delle sue più straordinarie armi.
Siamo ormai nel 2001, Luthor è stato eletto presidente degli Stati Uniti ed è riuscito a riportare il paese ai suoi antichi splendori, dando anche contemporaneamente il via al terzo piano per sconfiggere Superman, che coinvolgerà questa volta anche Hal Jordan (Lanterna Verde) e che finirà però per fallire a causa del supporto di Brainiac a Superman, che imprigionerà Lex.
Superman, vittorioso, arriverà alla Casa Bianca per prenderne possesso, ma Lois gli consegnerà un biglietto scritto da Luthor in cui si legge “Perché non metti il mondo intero in una bottiglia?” e che lo sconvolgerà, facendogli capire di non essere stato altro che un dittatore per tutta la sua vita.
Superman ordina a Brainiac di deporre le armi, ma quest’ultimo – che non era mai davvero stato sotto il suo controllo – tenterà di conquistare il mondo, cosa che Superman gli impedirà di far sacrificandosi, seguendo suo malgrado un piano che Lex Luthor aveva ideato ben quarant’anni prima.
Il mondo è di nuovo in pace sotto la bandiera degli Stati Uniti Globali e la razza umana evolve al punto tale da diventare la più avanzata dell’universo fino a che, un miliardo di anni dopo, Jor-L (in cui “L” sta per Luthor) pronostica la fine della vita sulla Terra e, per salvare suo figlio Kal-L, lo manda indietro nel tempo, al 1938, sul pianeta terra con un’astronave che si schianterà in Ucraina, dando così vita agli eventi di Superman: Red Son in una sorta di ciclo narrativo continuo.

Per quanto concerne invece la serie TV, come accennavamo, gli autori avevano già confermato che avrebbero introdotto una versione alternativa di questa storyline in Supergirl alla fine della scorsa stagione, quando è stata rivelata l’esistenza di un clone della ragazza d’acciaio, una trama rimasta a lungo silente e di cui i produttori esecutivi Jessica Queller e Robert Rovner avevano così parlato durante lo hiatus invernale:
Quando torneremo dalla pausa [questa storyline] verrà rivelata in maniera piuttosto veloce, ma prima volevamo dare il giusto spazio ad Agent Liberty senza che la storia di Red Daughter mettesse tutto in ombra e così facendo abbiamo avuto l’opportunità di dare qualche anticipazione senza mostrare troppo“.

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Alla fine della terza stagione, Supergirl aveva usato l’anello della Legione dei Supereroi per viaggiare indietro nel tempo e salvare i suoi amici dopo lo scontro con Reign (Odette Annable), in un salto temporale che le aveva permesso anche di separare definitivamente Sam dalla sua versione malvagia. In quell’occasione, l’energia oscura rilasciata dalla pietra Harun-El era arrivata in Siberia, creando presumibilmente il clone di Kara.
Grazie al promo dell’episodio andato in onda ieri sera negli Stati Uniti abbiamo appreso però che Lex Luthor deve aver scoperto l’esistenza della versione di Supergirl ospite della Kasnia e deve averne fatto un’arma per sconfiggere quella che, in accordo con Agent Liberty, il fratello di Lena definisce “un’invasione aliena che deve essere fermata per il bene dell’umanità“. Che la scoperta della Red Daughter finisca per coinvolgere o meno anche Superman, come sembrava suggerire il promo di O Brother, Where Art Thou?, il che avrebbe senso considerato la quantità di supereroi che popolano Superman: Red Son, l’ispirazione al fumetto è evidente e possiamo forse aspettarci che il clone di Kara sceglierà alla fine di sacrificarsi per il bene dell’umanità, esattamente come ha fatto l’uomo d’acciaio protagonista della storia distopica dei fumetti.

La quarta stagione di Supergirl va in onda negli Stati Uniti ogni domenica su The CW, mentre in Italia va in onda ogni mercoledì su Premium Action.