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Gabriele Niola

redattore
Di lavoro gioco ai videogiochi e guardo film. È questa la vita che volevo da bambino

Gli articoli di Gabriele Niola

Aggiornato il 24 maggio 2019 alle 12:10

C’erano forse dubbi che Nicolas Winding Refn alla sua prima serie tv, anche prodotta dalla sua società, avrebbe realizzato qualcosa di spiazzante, imprevedibile e unico? A prescindere dal gradimento Refn si pone sempre come obiettivo di creare un’esperienza

Dopo la prima stagione era necessario scegliere. Replicare quel tono lì, cioè continuare con una forma molto particolare di nostalgia, molto consapevole e intimamente innovativa (nel senso stretto: innovativa rispetto alle dinamiche originali dei personaggi);

Da qualche mese Mediaset Play ha una nuova linea editoriale chiamata Play Cult, che produce o anche solo rimette in circolo clip del passato di programmi Mediaset. Ci sono dietro Andrea Girolami e Gaia Berruto. Il primo è il Digital Content Factory Coordinator,

“I riflettori sono tutti su di me, sul fatto che passo alla regia ma questa è diventata una cantera” è Marco D’Amore a parlare e ha ragione, i riflettori sono su di lui che, dopo la morte del suo Ciro, è diventato uno dei registi ma l’upgrade

Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli sono due dei nomi più pesanti del team di sceneggiatori di Gomorra, dentro la serie fin dalla prima stagioni gli hanno dato forma fin dall’inizio e continuano a farlo. Quando parlano esibiscono accenti decisamente
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Alle spalle di Hanna, la nuova serie di Amazon Prime (disponibile dal 29 Marzo), c’è David Farr, già sceneggiatore del film del 2011 da cui è tratta e autore per la tv di The Night Manager. A far da villain invece Mireille Enos, già vista in The

La trasformazione di Gennaro Savastano nella prima stagione di Gomorra è il momento più clamoroso di tutta la serie. Tornato dall’Honduras è passato da figlioccio di papà a bestia omicida. Nella quarta stagione di Gomorra non c’è un cambiamento
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Le ultime due puntate di Il Nome Della Rosa hanno espresso il peggio della serie. Tutto quello che di pessimo era stato possibile notare negli episodi precedenti ha preso il posto del poco di buono che pure c’era stato, in una corsa verso un finale