Brutte, bruttissime notizie per l’indemoniatissimo Andy (John Cho): la sua fedina penale è sempre più compromessa, e ci concediamo il lusso di ipotizzare che, per l’uomo, la morte rappresenti la prospettiva meno tetra in previsione dell’ultimo episodio della seconda stagione di The Exorcist, atteso per la prossima settimana.

Ci appropinquiamo alla conclusione di una seconda annata diversa in tutto e per tutto da quanto visto nella prima tranche di episodi, e il divario tra le due storie narrate dalla serie targata Fox viene enfatizzato, in questo Ritual & Repetition, dal ritorno in scena del tutto inaspettato di Casey Rance (Hannah Kasulka), dietro le cui fattezze si cela il demonio tentatore che offre a Tomas (Alfonso Herrera) il potere a cui l’uomo ha rinunciato per intraprendere l’accidentato sentiero degli esorcismi assieme a Marcus (Ben Daniels).

I percorsi dei due uomini di Dio sono divisi per buona parte dell’episodio, in una dicotomia che si arricchisce di sfaccettature nel seguire, parallelamente, anche le disavventure dei bambini braccati da Andy e lo scontro tra Mouse (Zuleikha Robinson) e degli agenti vaticani che, una volta tanto, sembrano pronunciare la nostra lingua senza un pesante accento di Little Italy.

Ma non è certo Mouse né la visione tentatrice dal sapore nostalgico di Tomas a preoccupare maggiormente lo spettatore: il demone che ha preso possesso di Andy lo spinge a rivoltarsi contro i propri stessi figli e a far precipitare Rose (Li Jun Li) nel pozzo della strega. Va detto che l’effettiva paura che la giovane donna sia morta viene fugata in breve, e il salvataggio di quest’ultima da parte dei bambini ci fa supporre che, Andy escluso, un lieto fine sia ancora possibile per i piccoli protagonisti della stagione.

Anche Verity (Brianna Hildebrand), che fugge nel bosco inseguita dal padre affidatario in una scena che mescola le suggestioni del Bosco Atro di Lo Hobbit a quelle della fuga di Danny in Shining, riesce a salvarsi per il rotto della cuffia grazie al provvidenziale intervento di Marcus. Dove porterà lo scontro finale della prossima settimana? La domanda resta a mezz’aria, così come il destino di The Exorcist che, dopo il quasi miracoloso rinnovo dello scorso anno, sta indubbiamente recitando le dovute preghiere per schivare una cancellazione più che plausibile.

Il che, lo diciamo sin d’ora, ci dispiacerebbe non poco, soprattutto alla luce della riuscita varietà interna dimostrata dalla serie di Jeremy Slater: il sapore quasi antologico delle stagioni ha aperto la strada a infinite possibilità, e le questioni legate a Padre Bennett e agli intrighi vaticani sono, a oggi, tutt’altro che risolti. Ci sarebbe ancora tanto da raccontare, e ce ne rendiamo conto; per ora, ci limitiamo però ad auspicare un degno season finale che concluda in modo soddisfacente le disavventure della casa famiglia di Andy e della sua spettrale isoletta.