“Sometimes”, settimo episodio della terza stagione di This Is Us, racconta di quella serie di conseguenze imprescindibili che colpiscono un essere umano in seguito a un trauma. Quando Jack torna dal Vietnam è chiuso e ha difficoltà a lasciarsi andare, tant’è che in un momento molto delicato dell’episodio racconta a Rebecca di aver imparato nel tempo a ingoiare il rospo. I due sono al terzo appuntamento e come era stato preannunciato in uno dei precedenti episodi decidono di dirigersi a Los Angeles. Entrambi, una volta giunti lì, dovranno affrontare due sfide importanti: lei ha un appuntamento con un’importante casa discografica e lui invece ne approfitterà per rituffarsi nel passato più doloroso. Durante il tragitto, Rebecca percepisce che il tormento di Jack è più grande di quanto potesse immaginare. La donna vuole conoscere a tutti i costi l’uomo con cui ha deciso di mollare la sua vita “sicura” e desidera con tutta se stessa che Jack si lasci andare.

Rebecca fa il suo provino con il discografico e viene liquidata con una frase tipo “la tua musica va bene per Pittsburgh”. Nel frattempo, Jack si dirige dai signori Watterson, i genitori del suo più grande errore. Jack si presenta alla loro porta enunciandosi come la causa della morte del loro Roger. Durante il racconto, This Is Us mostra il flashback in cui il ragazzo perde la vita per colpa di una mina antiuomo in un momento in cui Jack aveva abbassato la guardia. Ma i genitori consapevoli del contesto e grati delle parole di Jack decidono semplicemente di dirgli che non è colpa sua. Una frase che è ben più grande e significativa di un “ti perdoniamo”. Jack e Rebecca, nonostante le difficoltà di lui, sembrano essere fatti l’uno per l’altra e la dolcezza smisurata con cui i due si guardano, ascoltano e comprendono va al di sopra di ogni momento di imbarazzo. In seguito ai due appuntamenti, quando i due si rincontrano, Jack racconta che la visita ai suoi amici è andata meglio del previsto mentre Rebecca gli racconta di aver accolto positivamente quella che all’apparenza aveva tutta l’aria di essere un’offesa. A quel punto, Jack gli chiede di cantargli la canzone con cui è andata al provino e la sua voce all’improvviso lo condurrà a sfogarsi, a piangere e a lasciarsi andare per la prima volta. È proprio questo il compromesso tra i due: Rebecca decide di accogliere la parte più fragile di lui, di essere d’aiuto per quel dolore senza avere la pretesa di conoscerne ogni dettaglio.

Così come Jack non volle portare all’interno della sua relazione con Rebecca quei terribili giorni passati in Vietnam, allo stesso modo Zoe non ha alcuna intenzione di raccontare a Kevin del suo rapporto con il padre. La coppia, una volta giunta a destinazione, dovrà affrontare diverse questioni. Ad un tratto, si percepisce il desiderio di Kevin di voler scoprire qualcosa sul passato della sua ragazza e in più occasioni si mostrerà infastidito per via della capacità di lei di cambiare discorso. Per Kevin la cosa è talmente importante che ad un tratto sembra quasi che si dimentichi del motivo per cui è in Vietnam, ossia scoprire qualcosa su quella famosa collanina. Ma già dopo poche ore dal suo arrivo, Kevin a malincuore scoprirà che quel cimelio a lui tanto caro non è altro che uno dei souvenir più replicati del posto. This Is Us all’inizio dell’episodio spiega in maniera molto originale l’origine di quella collana che, lungo il tempo, è passata attraverso il caso da persona a persona, fino a giungere sul collo della donna vietnamita che Jack incontra in uno dei vari flashback. Ed è proprio quando Zoe e Kevin sembrano essere così lontani e al contempo così vicini a una separazione che la donna decide di aprirsi con lui e di spiegargli la ragione per cui non vuole portare all’interno della loro storia il suo passato con il padre. Al contempo, Kevin non vuole che lei gli tenga nascoste delle cose proprio come suo padre Jack fece con Rebecca. Ed è proprio perché lui si sta innamorando di lei che la voglia di conoscere ogni momento della sua vita, bello o brutto che sia, si fa sempre più grande. Zoe racconta a Kevin che suo padre in passato abusò sessualmente di lei e Kevin, quasi incredulo, le risponde dicendole di averla vista sempre molto forte. Lei ribatte confermandogli il fatto di esserlo sempre stata e di esserlo ancora, nonostante tutto.

In mezzo a questi due momenti, uno del passato e uno relativo al presente, ce n’è anche un altro che coinvolge Jack e il periodo in cui ritrova finalmente suo fratello. Una volta giunto da Nicky, l’uomo si rende conto del suo stato di fragilità. A quel punto, Jack decide di andare a parlare con il Maggiore Dawson implorandogli di poter prendere sotto la sua ala Nicky così da rimetterlo in riga. Il Maggiore gli fa presente che ormai è troppo tardi e che dopo diversi richiami per via della sua disciplina, Nicky è ormai considerato una causa persa. In seguito a questa vicenda, Jack si mette in viaggio e ritorna al suo villaggio prima che arrivi la notte. Ad un tratto chiederà il passaggio a un certo Bao, un abitante del posto che ogni tanto esegue qualche incarico portando dei barattoli di latta per la costruzione di mine antiuomo. Una persona apparentemente innocua ma che all’interno di un contesto tragico come quello della guerra è costretta a cambiare le sue abitudini. Coincidenza fu che con quegli stessi barattoli di latta sono state costruite le mine che hanno messo fine alla vita di Squirrel a.k.a. Roger.

Tra coincidenze e somiglianze, “Sometimes” si presenta come un episodio triste e duro che racconta la storia di due coppie che si stanno scoprendo in un momento molto difficile della propria vita. Chi per un motivo e chi per un altro, sia Zoe che Jack hanno un segreto che non vogliono condividere con il proprio partner, un momento del proprio passato seppellito in fondo all’anima. Inizialmente il ritmo di questo episodio è molto lento perché vuole rendere partecipe lo spettatore del silenzio di Jack e di Zoe, della loro sofferenza e frustrazione. Ad un tratto, “Sometimes” libera tutto e svela i sentimenti di queste due persone che in maniera differente decidono di farsi aiutare. La regia di Ken Olin è molto efficace proprio in quei momenti colmi di imbarazzo che si trasformano poi in compassione, amore e comprensione. La storia di Jack e Nicky in Vietnam non è ancora finita e questo è piuttosto stimolante dal momento che la suddetta storyline si sta dimostrando come una delle più interessanti dall’inizio della serie.

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