Recap

Con Barry e Oliver ancora bloccati in una vita non loro, ecco che Flash, Green Arrow e Supergirl viaggiano a Gotham City per indagare sul misterioso psichiatra John Deegan, il quale per mezzo del Libro del Destino ha riplasmato la realtà.

Una volta giunti nella città del Cavaliere Oscuro, i tre scoprono che sia Batman che Bruce Wayne sono scomparsi oramai da anni. Ad accoglierli e a toglierli dai guai ci pensa però Kate Kane, affascinante cugina del suddetto magnate. La donna li indirizza verso l’Arkham Asylum, dove i protagonisti riescono a trovare il responsabile del pasticcio in cui sono invischiati, non riuscendo però a catturarlo a causa di un’evasione di massa dei detenuti del manicomio. Ad aiutarli a sistemare la situazione giungono il loro soccorso sia membri del Team Flash che del Team Arrow, e preziosissimo si rivela anche il pronto intervento della vigilante mascherata Batwoman.

Purtroppo, però, l’arrivo su Terra-1 del Flash di Terra-90 li mette in guardia sulla figura del Monitor, un essere potentissimo che si è dato il compito di testare i vari mondi del Multiverso in vista del potenziale arrivo di una misteriosa Crisi.

Alla fine di molteplici peripezie, il Libro del Destino torna in mano a Deelan, il quale riplasma nuovamente la realtà in modo ancora più netto, creando un oscuro mondo alla rovescia in cui i buoni sembrano essere i cattivi, e viceversa.

 

Commento

Con Elseworlds, Part 2 il crossover di quest’anno dell’Arrowverse ingrana la giusta marcia, dopo un inizio molto simpatico ma abbastanza inconcludente. La seconda parte – di tre – della saga che riunisce nuovamente i tre pilastri di questo universo narrativo ha tutti i requisiti giusti per regalare una storia originale, avvincente e molto geek.

Con questo episodio si esplora per la prima volta la Gotham City dell’Arrowvese: la città rispetta tutti i canoni classici della mitologia di Batman, e ha un’atmosfera molto “burtoniana”, grazie ad architetture gotiche e un mood decadente. La mancanza di Batman è spiegata, pretestuosamente, con il fatto che il Cavaliere Oscuro e il suo alter ego civile sono scomparsi da tempo, e dunque il ruolo di protettore della città è ricaduto sulle spalle di Batwoman. La super eroina impersonata da Ruby Rose è però l’unica nota stonata, finora, del crossover: la giovane e bella attrice, infatti, stecca vistosamente nella sua interpretazione, apparendo forzata, rigida e compassata, sia senza maschera e mantello che durante il suo minutaggio nei panni di Batwoman. A conti fatti, la Rose va in scena in appena due sequenze, necessarie a introdurre questo personaggio nella speranza che in un prossimo futuro possa guadagnarsi uno suo show personale; ci è impossibile sapere se ciò effettivamente accadrà, ma possiamo serenamente dire quanto questa iterazione di Batwoman non ci abbia convinto su nulla, dal bruttissimo costume a un carisma pari a zero.

Di contro, Elseworlds, Part 2 è un episodio ricchissimo di mitologia “batmaniana” – entreremo nei dettagli in coda all’articolo – e il calarsi in una nuova location permette ai protagonisti di continuare la loro crescita (e soprattutto ai nuovi Flash e Green Arrow di acclimatarsi ulteriormente alle loro reciproche e inedite caratteristiche). Apprezzabile, inoltre, il modo in cui gli autori riescono a coinvolgere molti altri personaggi del cast di Arrow e The Flash in una storia densa e ambiziosa, che sul finale dell’episodio trova anche un nuovo twist narrativo, il quale ci proietta nell’imprevedibile terzo e ultimo capitolo capitolo del crossover. In tutto questo, ecco tornare in scena anche alcuni storici personaggi dei due show (Malcolm Merlyn e Eobard Thawne), per un gradito cammeo.

Quando manca ancora un episodio alla fine, Elseworlds ci sembra un crossover lievemente meno d’impatto rispetto a quello andato in scena lo scorso anno, e intitolato Earth-X. Di contro, però, si tratta di una storia decisamente più ambiziosa, strutturata, e complessa da mettere in scena, oltre che intrisa di mitologia DC Comics come nient’altro visto finora, né sul piccolo né sul grande schermo. Staremo a vedere come gli autori andranno a chiudere questo racconto.

Procediamo adesso a stilare il lungo elenco di riferimenti, rimandi ed easter egg presenti in Elseworlds, Part 2, a partire dall’inedita sequenza d’apertura che viene raccontata dalla voce narrante di Grant Gustin, mentre lo stesso attore si cala letteralmente nei panni che erano e torneranno a essere di Stephen Amell: si tratta di una simpatica chicca, che crea da subito curiosità nello spettatore.

Quando i tre super eroi giungono a Gotham, Oliver suggerisce di contattare una conduttrice radiofonica di nome Vesper Fairchild: si tratta di un personaggio minore legato alla mitologia originale di Batman, con il suo esordio che risale al numero #540 (1997) della serie del Cavaliere Oscuro. L’omicidio della donna, nei fumetti, mette poi in moto la saga Bruce Wayne: Assassino? e del suo sequel, Bruce Wayne: Fuggitivo.

Il luogo in cui Oliver, Barry e Kara sono arrestati è l’angolo tra Nolan e Burton Street: è evidente il chiaro omaggio ai registi Christopher Nolan e Tim Burton, che hanno legato indissolubilmente il loro nome a quello di Batman.

La versione “moderna” di Katherine “Kate” Kane, a cui si ispira l’iterazione del personaggio dell’Arrowverse, risale al 2006, sulle pagine di 52 #7. Rampollo di una delle cinque famiglie fondatrici di Gotham, cugina di Bruce Wayne, Kate ha un passato tragico coinciso con la morte di sua madre e quella apparente di sua sorella gemella in un rapimento da parte di alcuni terroristi. Figlia di un pluridecorato militare, Kate sceglie di seguire le orme paterne, arruolandosi nell’esercito, da cui viene però congedata con disonore a causa del suo orientamento omosessuale. Dopo un lungo periodo di crisi, la donna sceglie di utilizzare le sue abilità in difesa degli innocenti della sua città nei panni di Batwoman, ottenendo, non senza fatiche, l’approvazione di Batman.

In merito al Cavaliere Oscuro, segnaliamo i riferimenti alla Bat-mobile (che però non vediamo), la presenza dell’iconico Bat-segnale e la password del WiFi delle Wayne Enterprises “Alfred”, rimando al celebre maggiordomo di Bruce Wayne, Alfred Pennyworth.

Nello studio di Wayne si nota un busto di William Shakespeare: questo è probabilmente un rimando alla serie TV degli anni Sessanta di Batman, in cui un busto del suddetto personaggio apriva il passaggio per la Bat-caverna.

All’Arkham Asylum notiamo svariati riferimenti a celebri nemici del Cavaliere Oscuro. Sulle porte delle celle leggiamo i cognomi delle identità civili di villain come il Pinguino, Poison Ivy, Clayface e l’Enigmista. Tra questi, vi è anche un misterioso “Guggenheim, M.“, che altro non è che uno scherzoso omaggio a Marc Guggenheim, showrunner di Arrow. Nel deposito del manicomio, inoltre, c’è la celebre arma congelante di Mister Freeze e le fiale con il gas della paura dello Spaventapasseri, e una maschera che sembra quella di Bane. Il criminale evaso che indossa una maschera dorata, invece, potrebbe essere lo Psico Pirata, un villain minore, strettamente legato, però, alla trama della maxi-serie Crisi sulle Terre Infinite. Sempre in questa sequenza, Caitlin affronta Nora Fries, moglie di Victor (Mister Freeze): curiosamente, il personaggio è interpretato da Cassandra Jean, che nella vita reale è la moglie di Stephen Amell.

Ancora, quando Batwoman e Supergirl accennano a un potenziale team-up, la prima pronuncia le parole “World’s Finest“, celebre titolo a fumetti con protagonisti Batman e Superman.

Il Barry Allen di Terra-90 è chiaramente lo stesso della serie TV dedicata al Velocista Scarlatto in onda negli anni Novanta, con protagonista John Wesley Shipp, che ritorna nell’Arrowverse in un nuovo ruolo, dopo quelli di Henry Allen e Jay Garrick. Quando questo personaggio giunge su Terra-1 e saluta John Diggle, sottolinea come gli manchi l’anello al dito: il riferimento è alla Lanterna Verde di nome John Stewart, che evidentemente su Terra-90 è incarnata da John Diggle. Il Flash di Terra-90 ci conferma come l’essere misterioso che ha dato il libro a John Deegan sia un Monitor. Tutto ciò che questo personaggio afferma, inoltre, sembra essere il preludio dell’arrivo dell’Anti-Monitor, come raccontato nella saga Crisi sulle Terre Infinite, che sappiamo già essere il crossover del prossimo anno.

Nella seconda realtà creata da Deegan, Oliver e Barry si ritrovano nei panni dei rapinatori di banche noti come Trigger Twins. Nei fumetti DC ci sono state due coppie di gemelli con questo nome, i primi apparsi su All Star Western #58 (1951), i secondi in Detective Comics #667 (1993).