Recap

Quando un misterioso e potentissimo essere giunge su Terra-1, consegnando allo psichiatra John Deelan un mistico libro con il potere di riplasmare la realtà, Barry Allen e Oliver Queen si svegliano l’uno nella vita dell’altro.

A Central City, Oliver si ritrova in possesso dei super poteri di Flash, mentre a Star City, Barry è un abilissimo arciere, nonché il vigilante Green Arrow. I due, dopo aver protetto le due città, si incontrano, con nessuno dei loro familiari e amici che è in grado di accorgersi dell’incredibile inversione subita dai due uomini.

I due super eroi si recano dunque su Terra-38, dove Kara conferma loro che non sono pazzi. Su Terra-1, intanto, si è scatenata la furia dell’adattoide noto come Amazo, in grado di assimilare i poteri e le abilità di qualsiasi metaumano incontri. I nuovi Flash e Green Arrow devono essere rapidi nell’imparare a sfruttare al meglio le loro nuove capacità, potendo però contare sul prezioso supporto di Supergirl e Superman.

La risposta a questo grande mistero sembra nascondersi a Gotham City, la città dei Cavalieri Oscuri.

 

Commento

Con Elseworlds, Part 1 ha inizio il consueto e annuale crossover dell’Arrowverse, che continuerà poi in Arrow e Supergirl. Il primo capitolo della storia che riunisce i principali protagonisti di questo universo narrativo propone uno spettacolo che ha nell’elemento comedy il suo punto forte.

La trama ha delle indubbie potenzialità, e gioca nuovamente con la mitologia delle realtà alternative tanto cara alla DC Comics. Fisiologicamente, però, trattandosi del primo capitolo di una saga in tre parti, l’episodio ha dei punti deboli che si manifestano in un capitolo che è meramente introduttivo, e soffre perciò di un’evidente decompressione, virtualmente arginata infarcendo la narrazione di gag e momenti di interazione tra personaggi vecchi e nuovi (in questo senso, fa il suo esordio Lois Lane, oltre al ritorno di Superman).

Stephen Amell, Grant Gustin e Melissa Benoist funzionano bene assieme, sul piccolo schermo. Questo lo sapevamo già, e lo sanno bene anche gli autori degli show dell’Arrowverse, che costruiscono la prima parte del crossover sui tre attori, cercando di incentivare il più possibile il loro fascino.

Ci sono momenti davvero divertenti, Elseworlds, Part 1, catalizzati dalla bizzarra situazione in cui Barry e Oliver si trovano. Le gag funzionano abbastanza bene, lasciando anche spazio a una sequenza finale d’azione in cui i quattro super eroi affrontano una minaccia comune: al netto di effetti visivi non perfetti, c’è sicuramente una certa epica quando questi personaggi si incontrano e combattono assieme.

Difficile aggiungere altro, poiché questo episodio svela ben poco della reale natura della minaccia che i protagonisti dovranno affrontare.

Elseworlds, Part 1 è pieno di rimandi, riferimenti ed easter egg, a partire dallo stesso logo del crossover, identico a quello della collana a fumetti Elseworlds della DC Comics.

Per quanto non identificato per nome, è facile riconoscere nell’essere multiversale che consegna il libro a John Deegan – personaggio originale dell’Arrowverse – la figura di un Monitor, razza di alieni che ha fatto il suo esordio sulle pagine di New Teen Titans #21 (1982). I Monitor sono sostanzialmente degli osservatori con il compito di prevenire le interazioni di esseri appartenenti da diverse realtà del Multiverso, per scongiurare così l’avvento di potenziali crisi. In questo senso, la presenza del cielo rosso tempestato da fulmini nelle prime battute dell’episodio, è un rimando alla grande maxi-serie evento Crisi sulle Terre Infinite (1986).

La prima battaglia di Oliver nei panni di Flash si svolge agli Ivo Labs, riferimento al personaggio del Professor Anthony Ivo – “scienziato pazzo” già apparso nell’Arrowverse, per la precisione nella seconda stagione di Arrow – il cui esordio sulle pagine dei fumetti risale a The Brave and the Bold #30 (1960). La creazione più nota di Ivo e proprio l’adattoide Amazo, androide con il potere di replicare qualsiasi super potere, che ha fatto il suo esordio sempre nel suddetto fumetto. Inoltre, gli Ivo Labs sono situati all’incrocio tra Waid e Augustyn Street, omaggio ai due autori Mark Waid e Brian Augustyn.

Quando la scena si sposta nella Smalville di Terra-38, ecco che sentiamo le prime note del brano Save Me di Remy Zero, storico tema musicale dell’altrettanto storica serie TV Smallville. La prima immagine del paese del Kansas dove Superman è cresciuto è sostanzialmente identica a quella di apertura della sigla del suddetto show.

Lo scambio di battute tra Cisco e Clark – “Chi sei tu?“/”Un amico.” – è un chiaro rimando al primo storico film di Superman in cui Lois Lane fa la stessa domanda all’Uomo d’Acciaio, ricevendo la stessa risposta.

Segnaliamo infine due riferimenti al film Quel pazzo venerdì (2003) e alla serie TV In viaggio nel tempo (1989-1993).